Mauro Vecchio

Google, la Baia affonda nel search britannico?

La Grande G avrebbe abbattuto il ranking del sito ufficiale della Baia sulla versione britannica del suo motore di ricerca. L'utilizzo della query pirate bay esclude il link dai primi cento risultati

Roma - Bacchettata dall'industria discografica, Google avrebbe abbattuto il ranking dell'ex-tracker The Pirate Bay nei risultati di ricerca della versione britannica del suo popolare motore di ricerca. Alcuni test effettuati dalla redazione della testata specializzata TorrentFreak hanno mostrato l'esclusione del sito ufficiale della Baia dai primi 100 risultati sul dominio .co.uk del search engine californiano.

Nei vari tentativi effettuati da TorrentFreak, ricerche con la specifica query pirate bay testimoniano l'improvvisa scomparsa del sito ufficiale della piattaforma svedese. L'utilizzo di altre query come TPB e The Pirate Bay ha invece ottenuto maggior fortuna: l'indirizzo thepiratebay.se è rimasto stabile in cima alla prima pagina dei risultati di ricerca di Google.

La stessa azienda di Mountain View non ha voluto rilasciare alcun commento, dopo le numerose ramanzine subite sulla presenza di link a piattaforme ritenute illecite come appunto la Baia dei pirati. Non è attualmente chiaro se l'abbattimento nel ranking sia correlato ai blocchi imposti dalla High Court di Londra su pressione legale della British Phonographic Industry (BPI).
La stessa query pirate bay ha permesso la visualizzazione immediata del link nelle altre versioni internazionali del motore di ricerca. (M.V.)
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