Mauro Vecchio

AIE contesta i domini generici di Amazon

Anche gli editori del Belpaese contro l'eventuale assegnazione dei gTLD come .book e .read al colosso della distribuzione online

Roma - Dagli editori statunitensi a quelli tricolore, tutti uniti nelle accuse al gigante Amazon sulla eventuale assegnazione dei domini generici di primo livello (gTLD) come book, author e read. In una seconda lettera inviata ai vertici dell'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), l'Associazione Italiana degli Editori (AIE) ha espresso le stesse preoccupazioni per le richieste ritenute anti-competitive dell'azienda di Seattle.

"I domini in attesa di essere aggiudicati hanno carattere esclusivo: non possono essere utilizzati da altri se non da chi ne ha ottenuto (ovvero pagato) la registrazione - si legge nel testo della missiva inviata da AIE al registrar statunitense - È di tutta evidenza che, ove il dominio book fosse assegnato, ad esempio, ad Amazon, la società di Bezos potrebbe godere del vantaggio di dominare incontrastata tutto l'insieme degli indirizzi Internet con suffisso .book".

Nella richiesta inoltrata da AIE - e condivisa a livello europeo dalla FEP - i vertici dell'ICANN dovrebbero assegnare un dominio gTLD come book "ad un soggetto imparziale che ne garantisca l'accesso a chiunque lo desideri, a parità di condizioni". Gli editori del Belpaese temono un potenziale effetto di fraintendimento tra i navigatori del Web, che potrebbero essere portati all'identificazione tout court tra Amazon e il concetto stesso di libro. (M.V.)
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