Red Hat finalmente si lancia sul kernel 2.4

Dopo un intenso periodo di test, Red Hat dà fiducia al neo-kernel e lancia la nuova versione 7.1 della più diffusa distribuzione Linux. Obiettivo numero uno, sfondare sul mercato enterprise. Linux avanti tutta?

Red Hat finalmente si lancia sul kernel 2.4Research Triangle Park (USA) - Dopo qualche mese di rodaggio, Red Hat ha rilasciato la sua nuova distribuzione, la 7.1, basata sul nuovo kernel Linux 2.4.

L'azienda sostiene che la Red Hat Linux 7.1 è, soprattutto grazie al nuovo kernel, una distribuzione maggiormente orientata al settore enterprise: è infatti in grado di gestire con efficienza e stabilità server fino a 8 processori e quantità di memoria fisica fino a 64 GB.

Per Red Hat l'arrivo del kernel 2.4, considerato ormai sufficientemente stabile per entrare in azienda, è l'occasione per spingere con decisione Linux oltre il mercato dei web server e far capire alle grandi aziende che questo sistema operativo è in grado di svolgere al meglio anche i compiti più gravosi e delicati.
Oltre ai miglioramenti prima citati, la nuova Red Hat Linux elimina i limiti del bus PCI, è in grado di gestire quantità praticamente "illimitate" di memoria virtuale, supporta un maggior numero di gruppi e utenti, migliora il supporto ai dispositivi esterni e offre uno stack di rete più efficiente.

Accanto alle migliorie tecniche, la nuova distribuzione dal cappello rosso offre nuovi strumenti di configurazione che aiutano utenti e amministratori ad installare e rendere da subito operativi il server DNS BIND, il server Web Apache e il server di stampa.

Con il rilascio della nuova distribuzione, Red Hat ha inaugurato un nuovo servizio, il Software Manager, che si va ad aggiungere a quelli già offerti a pagamento all'interno del proprio Red Hat Network. Attraverso questo servizio, che è possibile provare gratuitamente per un periodo limitato, Red Hat offre ai suoi clienti aggiornamenti e avvisi in tempo reale, personalizzati secondo le esigenze individuali ed in grado di installarsi in automatico seguendo il profilo degli utenti.

Red Hat Linux 7.1 è disponibile in tre versioni commerciali, Standard, Deluxe e Professional, e nella consueta versione gratuita scaricabile da qui.
20 Commenti alla Notizia Red Hat finalmente si lancia sul kernel 2.4
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  • Standard, Deluxe e Professional ?

    Ma che cazzo!

    La migliore sarà sempre Slackware.
    non+autenticato
  • Sì. Vi piacerebbe...

    - Scritto da: Frollo
    > Standard, Deluxe e Professional ?
    >
    > Ma che cazzo!
    >
    > La migliore sarà sempre Slackware.
    non+autenticato
  • Non basta un buovo kernel per sfondare nell'enterprise. Bisogna avere applicazioni e funzionalità che oggi al pinguino mancano ancora.

    Occorre inoltre una grossa azienda tecnologica che stia dietro al sistema garantendone l'evoluzione e la risoluzione dei problemi. E Red Hat non è in grado di ricoprire oggi un ruolo di questo genere. Se si pensa che persino Microsoft non ha la stessa facilità di penetrazione nel mercato enterprise rispetto a quella che ha nel mercato home...

    non+autenticato
  • - Scritto da: Darth Vader
    > Non basta un buovo kernel per sfondare
    > nell'enterprise. Bisogna avere applicazioni
    > e funzionalità che oggi al pinguino mancano
    > ancora.
    >
    > Occorre inoltre una grossa azienda
    > tecnologica che stia dietro al sistema
    > garantendone l'evoluzione e la risoluzione
    > dei problemi. E Red Hat non è in grado di
    > ricoprire oggi un ruolo di questo genere.
    e chi lo è? i programmatori della debian? quelli della mandrake? chi? te vuoi un'azienda utopica...

    > Se
    > si pensa che persino Microsoft non ha la
    > stessa facilità di penetrazione nel mercato
    > enterprise rispetto a quella che ha nel
    > mercato home...
    >
    non+autenticato


  • - Scritto da: Darth Vader
    > Non basta un buovo kernel per sfondare
    > nell'enterprise. Bisogna avere applicazioni
    > e funzionalità che oggi al pinguino mancano
    > ancora.
    >
    > Occorre inoltre una grossa azienda
    > tecnologica che stia dietro al sistema
    > garantendone l'evoluzione e la risoluzione
    > dei problemi. E Red Hat non è in grado di
    > ricoprire oggi un ruolo di questo genere. Se
    > si pensa che persino Microsoft non ha la
    > stessa facilità di penetrazione nel mercato
    > enterprise rispetto a quella che ha nel
    > mercato home...
    >

    http://www-1.ibm.com/linux/
    http://www.sgi.com/linux/
    http://www.sun.com/software/linux/index.html

    bastano per il mercato enterprise di medio e alto livello?
    non+autenticato
  • Applicazioni e funzionalià ce ne sono in misura maggiore rispetto ai vari Win 9.x; basta guardare un'installazione completa di una qualsiasi release di Linux: dal programma per masterizzare al firewall, dall'editor Sql a svariati tipi di editor testuali, esadecimali,ecc, tutti incluso in due Cd che paghi 15.000 (il costo di una rivista)..
    Sul fatto che poi bisogna avere un nome di una "grossa azienda" alle spalle per sfondare sono d'accordo solo in parte: se è vero che fin'ora Linux si è basato principalmente sugli utenti per quanto riguarda aggiornamenti, correzioni (e questa è la forza dell'open source che porta ad avere sistemi stabili e sicuri, chi meglio di migliaia e migliaia di utenti durante le operazioni di routine può scovare bug?), da qualche mese ormai anche Ibm, Sun (solo per citare alcune delle più importanti) si sono affacciate sul mondo del pinguino, intenzionate a supportarlo massicciamente.
    E di questo ne potremo beneficiare in primis noi utenti, dato che potremo avere una valida alternativa (non che ora Linux non lo sia, ma in quanto a S.O. User friendly Microsoft è ancora avvantaggiata), alle "Finestre 9.x"
    non+autenticato


  • - Scritto da: Quincy
    > Applicazioni e funzionalià ce ne sono in
    > misura maggiore rispetto ai vari Win 9.x;
    > basta guardare un'installazione completa di
    > una qualsiasi release di Linux: dal
    > programma per masterizzare al firewall,
    > dall'editor Sql a svariati tipi di editor
    > testuali, esadecimali,ecc, tutti incluso in
    > due Cd che paghi 15.000 (il costo di una
    > rivista)..
    > Sul fatto che poi bisogna avere un nome di
    > una "grossa azienda" alle spalle per
    > sfondare sono d'accordo solo in parte: se è
    > vero che fin'ora Linux si è basato
    > principalmente sugli utenti per quanto
    > riguarda aggiornamenti, correzioni (e questa
    > è la forza dell'open source che porta ad
    > avere sistemi stabili e sicuri, chi meglio
    > di migliaia e migliaia di utenti durante le
    > operazioni di routine può scovare bug?), da
    > qualche mese ormai anche Ibm, Sun (solo per
    > citare alcune delle più importanti) si sono
    > affacciate sul mondo del pinguino,
    > intenzionate a supportarlo massicciamente.


    Quanto tempo credi che ci vada affinché Sun e IBM si rendano conto che per supportare adeguatamente il SO devono prenderne il controllo? E' già successo col papà di Linux, hai presente quel SO che finiva anche lui per x? E che differenza c'è tra un Linux controllato da Sun e Solaris? Oppure tra un Linux controllato da IBM e AIX?

    > E di questo ne potremo beneficiare in primis
    > noi utenti, dato che potremo avere una
    > valida alternativa (non che ora Linux non lo
    > sia, ma in quanto a S.O. User friendly
    > Microsoft è ancora avvantaggiata), alle
    > "Finestre 9.x"
    non+autenticato


  • - Scritto da: Darth Vader
    >
    > Quanto tempo credi che ci vada affinché Sun
    > e IBM si rendano conto che per supportare
    > adeguatamente il SO devono prenderne il
    > controllo? E' già successo col papà di
    > Linux, hai presente quel SO che finiva anche
    > lui per x? E che differenza c'è tra un Linux
    > controllato da Sun e Solaris? Oppure tra un
    > Linux controllato da IBM e AIX?

    difficile prendere il controllo di un qualcosa che e' di tutti e di nessuno. L'hai letta bene la licenza di linux e dei suoi applicativi, la General Public License?
    non+autenticato
  • Già. Ma cosa succede se Torvalds decide di cambiare le cose? In fondo è un uomo anche lui e non farebe nulla di immorale se accettasse un prezzo. Com'è che si dice: "Tengo famiglia"?

    - Scritto da: munehiro
    >
    >
    > - Scritto da: Darth Vader
    > >
    > > Quanto tempo credi che ci vada affinché
    > Sun
    > > e IBM si rendano conto che per supportare
    > > adeguatamente il SO devono prenderne il
    > > controllo? E' già successo col papà di
    > > Linux, hai presente quel SO che finiva
    > anche
    > > lui per x? E che differenza c'è tra un
    > Linux
    > > controllato da Sun e Solaris? Oppure tra
    > un
    > > Linux controllato da IBM e AIX?
    >
    > difficile prendere il controllo di un
    > qualcosa che e' di tutti e di nessuno. L'hai
    > letta bene la licenza di linux e dei suoi
    > applicativi, la General Public License?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Darth Vader
    > Già. Ma cosa succede se Torvalds decide di
    > cambiare le cose? In fondo è un uomo anche
    > lui e non farebe nulla di immorale se
    > accettasse un prezzo. Com'è che si dice:
    > "Tengo famiglia"?

    da questo capisco che non hai la piu' pallida idea di cosa dice la General Public License. Leggitela e poi ne riparliamo ok?
    non+autenticato
  • Ammetto, non l'ho letta, anche perché è piuttosto lunga. Ma ho letto molte opinioni e seguito presentazioni in merito. Secondo molti consulenti legali americani, Torvalds potrebbe recedere dalla GPL quando vuole, basta solo che lo faccia con una nuova release del kernel e non con una esistente.
    E loro la GPL l'hanno letta.

    - Scritto da: munehiro
    >
    >
    > - Scritto da: Darth Vader
    > > Già. Ma cosa succede se Torvalds decide di
    > > cambiare le cose? In fondo è un uomo anche
    > > lui e non farebe nulla di immorale se
    > > accettasse un prezzo. Com'è che si dice:
    > > "Tengo famiglia"?
    >
    > da questo capisco che non hai la piu'
    > pallida idea di cosa dice la General Public
    > License. Leggitela e poi ne riparliamo ok?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darth Vader
    > Ammetto, non l'ho letta, anche perché è
    > piuttosto lunga. Ma ho letto molte opinioni
    > e seguito presentazioni in merito. Secondo
    > molti consulenti legali americani, Torvalds
    > potrebbe recedere dalla GPL quando vuole,
    > basta solo che lo faccia con una nuova
    > release del kernel e non con una esistente.
    > E loro la GPL l'hanno letta.

    Si, potrebbe. Probabilmente pero' dovrebbe riscrivere da zero il kernel. In ogni caso sarebbe la morte di Linux come kernel ma non come s.o. (che in effetti dovrebbe essere chiamato GNU/Linux e non Linux) del quale il kernel e' un componente sicuramente essenziale ma comunque piccolo. Basterebbe infatti che qualcun'altro aggiorni un kernel esistente ancora licenziato sotto GPL, oppure che si usi un altro tipo di kernel (ad esempio Mach).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darth Vader
    > Ammetto, non l'ho letta, anche perché è
    > piuttosto lunga. Ma ho letto molte opinioni
    > e seguito presentazioni in merito. Secondo
    > molti consulenti legali americani, Torvalds
    > potrebbe recedere dalla GPL quando vuole,
    > basta solo che lo faccia con una nuova
    > release del kernel e non con una esistente.
    > E loro la GPL l'hanno letta.

    Si, potrebbe. Probabilmente pero' dovrebbe riscrivere da zero il kernel. In ogni caso sarebbe la morte di Linux come kernel ma non come s.o. (che in effetti dovrebbe essere chiamato GNU/Linux e non Linux) del quale il kernel e' un componente sicuramente essenziale ma comunque piccolo. Basterebbe infatti che qualcun'altro aggiorni un kernel esistente ancora licenziato sotto GPL, oppure che si usi un altro tipo di kernel (ad esempio Mach).
    non+autenticato
  • Il vero problema di Red Hat 7.x e' il compilatore gcc. Se non sbaglio anche la 7.1 monta il controverso 2.96, a detta dello stesso Linus una scelta molto discutibile.

    Tutte le altre distribuzioni sulla piazza montano il 2.95.2 o 2.95.3, che sono stabili ed esenti da bachi.

    La politica di redhat in questo caso non e' chiara. I binari realizzati con il 2.96 non sono compatibili con le distribuziioni concorrenti, se non sbaglio...

    Mah.

    Io continuo a preferire Mandrake 7.2 e aspetto con ansia la 8, che rappresenta, visti gli screenshot e il software che monta, un vero quantum leap!!


    Ciao,
    Wishmerhill    
    non+autenticato


  • - Scritto da: wishmerhill
    che rappresenta,
    > visti gli screenshot e il software che
    > monta, un vero quantum leap!!
    >

    Traduco: assomiglia un po' di più a Windows.
    non+autenticato
  • Sarei curioso di sapere se ha conservato le precedenti falle su ftp.
    Di worm in linux ce ne sono cosi pochi, vanno protetti )Sorride
    non+autenticato
  • Non sono un sostenitore di Red Hat (preferisco
    Debian), ma le patch per i worm conosciuti sono
    gia` in giro da parecchio tempo.
    non+autenticato
  • Infatti, basta aggiornare il bind.

    - Scritto da: Enzo
    > Non sono un sostenitore di Red Hat
    > (preferisco
    > Debian), ma le patch per i worm conosciuti
    > sono
    > gia` in giro da parecchio tempo.
    non+autenticato