Carta elettronica, rischio schedatura

Ne parla il senatore verde Fiorello Cortiana in una lettera al Direttore dove sottolinea i rischi e le ambiguità legate all'introduzione della scheda sanitaria. Tra telematica, servizi e privacy

Roma - di Fiorello Cortiana - Gentile Direttore, entro pochi giorni noi senatori saremo chiamati a discutere del Decreto Legge 269. Oggi ho inviato ai colleghi senatori una lettera perché pongano attenzione sull'articolo 50, che rischia di aprire la strada ad una vera e propria catalogazione di massa della condizione sanitaria di tutti i cittadini italiani, con tutti i rischi connessi per il mantenimento del diritto di privacy per un aspetto così delicato come la salute.

Si tratta di una norma assai pericolosa per molti motivi.

Dal punto di vista politico e istituzionale si realizza un'ulteriore concentrazione di potere nel Ministero dell'economia e delle finanze, peraltro con modalità che configurano un'invasione di competenze delle regioni.
Si prevede, inoltre, una nuova carta elettronica, indicata come "apposita tessera" alla fine del comma 1. Sarebbe così accresciuta la confusione già determinata dagli annunci e dalle sperimentazioni della carta d'identità elettronica (Ministero dell'Interno), della carta dei servizi (Presidenza del Consiglio - Ministero dell'Innovazione Tecnologica), della carta sanitaria (Ministero della Salute e alcune Regioni).

Per quanto riguarda la concreta fattibilità di questi vari progetti, a parte i conflitti tra le amministrazioni, è il caso di ricordare che proprio in questi giorni il Ministero dell'Interno ha comunicato che la consegna di un milione e mezzo di carte di identità elettroniche, previsto per la fine di questo anno, è slittato al 2004, sì che bisognerà attendere quattro o cinque anni prima che il nuovo documento sia davvero disponibile per quaranta milioni di cittadini.

Dal punto di vista della tutela dei diritti fondamentali le conseguenze dell'approvazione della norma sarebbero gravissime. Si creerebbe una banca dati centralizzata contenente dati analitici sulla salute senza paragone alcuno al mondo.

Fiorello CortianaLa prevista conservazione separata dei dati ricavabili dalle ricette e dei dati identificativi dei pazienti attraverso il codice fiscale solo nelle apparenze offre garanzia. Infatti, se le finalità della norma sono quelle indicate nella relazione che accompagna il decreto - "accelerazione della liquidazione dei rimborsi ai soggetti erogatori di servizi sanitari nonché monitoraggio e controllo della spesa sanitaria" -, il codice fiscale dovrebbe essere immediatamente cancellato subito dopo aver accertato se l'interessato ha i requisiti necessari per il diritto all'esenzione. Altrimenti la conservazione di dati, che comunque consentirebbe di risalire agli interessati, dà vita ad un sistema ad alto rischio: attraverso i farmaci prescritti e le prestazioni specialistiche ottenute potrebbe essere sempre possibile ricostruire la storia sanitaria di ciascun soggetto, con violazione non solo del diritto alla riservatezza e alla privacy, soprattutto del fondamentale diritto alla salute.

Quale che possa essere l'esito della discussione in corso, è indispensabile eliminare ogni forma di conservazione dei dati personali ricavati dal codice fiscale o da altri indicatori. Altrimenti ai rischi già indicati, se ne aggiungerebbe un altro, gravissimo, già denunciato quest'anno nella relazione del Garante per la protezione dei dati personali: E' opportuno ricordare che più volte il Garante ha dato un'interpretazione rigorosa delle norme in materia, quando si intendeva ricorrere a dati sulla salute per realizzare, ad esempio, finalità di lotta all'evasione fiscale. Intendiamo tenere fermo questo orientamento, anche per evitare violazioni del fondamentale principio di eguaglianza tra i cittadini. Se, ad esempio, si costituissero banche dati contenenti tutte le prescrizioni di medicinali con indicazione nominativa delle persone alle quali si riferiscono, si creerebbe un sistema ad alto rischio sociale, al quale potrebbero sottrarsi soltanto coloro i quali decidessero di non utilizzare il Sistema Sanitario Nazionale e di pagare direttamente i farmaci. "

Infine, dal punto di vista economico molti sono gli aspetti inquietanti. Un primo grande affare è legato proprio alla nuova tessera, di cui dovrebbero essere predisposti e distribuiti non meno di cinquanta milioni di esemplari. Quali i costi? Quali i tempi? Chi avrebbe l'incarico di produrre le tessere, e con quali procedure?

Vi è poi l'installazione, a cura e spese del Ministero dell'Economia, di apparecchiature e collegamenti telematici "presso le farmacie, i dispensari, i laboratori e gli altri enti di cui al comma 1". Anche qui un altro grosso affare: quali i costi? Quali i tempi? Quali le procedure e le garanzie nelle forniture?

Le apparecchiature e i collegamenti telematici servirebbero a trasmettere al Ministero tutti i dati riguardanti le ricette e le prescrizioni specialistiche. Si tratta di milioni di transazioni al giorno. Altri Affari. Quali vantaggi ne ricaverebbe il gestore della rete telefonica?

Per tutti questi motivi ritengo che l'articolo 50 debba venire soppresso dal Decreto legge 269.

Cordiali Saluti
Sen. Fiorello Cortiana
43 Commenti alla Notizia Carta elettronica, rischio schedatura
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  • Ho appena ricevuto una E-Mail da Libero di cui accludo copia:
    ______________________________________________
    Gentile Cliente Libero

    E? partita la rivoluzione dell?offerta di posta elettronica di Libero (@Libero.it, @Inwind.it, @Iol.it, @Blu.it) volta al miglioramento della qualità dei servizi offerti da Wind ai propri Clienti

    La consultazione della casella di posta sul portale www.libero.it (Web Mail) continuerà ad essere disponibile nelle modalità attuali, utilizzando qualsiasi servizio di collegamento a Internet e usufruendo dell?ambiente integrato Mail e SMS (Personal Zone)

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    E? proprio l?attenzione alla qualità e l?affidabilità che ha permesso alla posta di Libero di diventare il servizio di messaggistica su Internet più utilizzato in Italia.

    Grazie per l?attenzione

    Lo Staff di Libero

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    Per continuare a consultare la posta in modalità POP3/Imap4, Le ricordiamo le nuove e convenienti offerte per il collegamento a Internet da poco introdotte:

    LiberoADSL Free : il nuovo servizio per navigare a tutta velocità su Internet senza canone mensile, al solo costo di 1,8 Euro per ora di navigazione e un costo di attivazione di 34,95 Euro (Iva Inclusa). Sottoscrivendo l?offerta LiberoADSL Free entro il 31 Ottobre 2003, il modem è gratuito.

    Libero Free : il servizio di accesso ad Internet che, grazie al nuovo numero unico nazionale (7027020000), permette di navigare risparmiando rispetto al costo della telefonata urbana. Inoltre collegandosi al nuovo numero, la casella di posta verrà automaticamente incrementata a 15MB (oggi 5 MB). In allegato alla mail il semplice software (garantito da Libero) per il collegamento a Internet, attraverso l?inserimento della username di posta (es. username@libero.it) e la password

    Per i clienti di telefonia Wind Infostrada (es. Pronto 1055, WindVoce 1088, etc) a breve sarà disponibile un numero unico per il collegamento a Internet, quindi consigliamo di continuare ad utilizzare le numerazioni attuali per mantenere il profilo tariffario
    ______________________________________________

    Da novembre quindi, non si potrà più scaricare la posta tramite Outlook, Eudora, ecc, ma solo accerere tramite pagina web, a meno di non connettersi con Libero, oppure pagare i servizi MAIL XL (2,50 Euro mensili) o MAIL L (1,25 Euro mensili)

    Complimenti!!!!!!!!

    Giulio
    non+autenticato
  • Se nn ho capito male se si e' clienti Libero Free come me, posso continuare ad usare i vari outloc eudora acc.. alla solita tariffa urbana. O no?
    non+autenticato
  • Carissimo Senatore,
    sono contento che qualcuno si occupi di questo.
    Come lei avrà ben notato, c'è un progetto a livello mondiale (che colpisce per ora solo i paesi industrializzati...), di controllare tutto e tutti. Questo verrà attuato usando le nuove tecnologie e verrà pubblicizzato positivamente facendo leva sul fattore "etico" e di "progresso sociale".
    In realtà, dietro a questo, si cela l'intenzione di "marchiare", o meglio schedare ogni individuo, controllando il popolo come se fosse bestiame. Non si stupisca delle leggi che verranno proposte nei prossimi anni...ma tra le righe, ci legga questo.
    Se lei può fare qualcosa, lo faccia. Per la nostra libertà futura e quella dei nostri figli.
    non+autenticato
  • Alla fine, TUTTE le carte elettroniche saranno sostituite da UNA SOLA.
    Certamente, « per il bene pubblico ». Questo avverra? per l? INTERA Unione Europea, forse anche in America.
    Addio liberta?. Sono ESTREMAMENTE SICURO, che ci rivedremo in un futuro non troppo lontano !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Addio liberta?. Sono ESTREMAMENTE SICURO,
    > che ci rivedremo in un futuro non troppo
    > lontano !

    Certo che ti rivedro', sara' talmente facile trovarti...

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it
  • un bel codice a barre sulla fronte e via.

    facile, economico e indelebile.

    Cosi al supermercato la commessa prima legge quello con il lettore laser e poi il codice dei prodotti.

    ripeto: facile, veloce ed economico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > un bel codice a barre sulla fronte e via.
    >
    > facile, economico e indelebile.
    >
    > Cosi al supermercato la commessa prima legge
    > quello con il lettore laser e poi il codice
    > dei prodotti.
    >
    > ripeto: facile, veloce ed economico.

    Tatoo? o marchiato a fuoco come nel selvaggio west?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > un bel codice a barre sulla fronte e via.
    > >
    > > facile, economico e indelebile.
    > >
    > > Cosi al supermercato la commessa prima
    > legge
    > > quello con il lettore laser e poi il
    > codice
    > > dei prodotti.
    > >
    > > ripeto: facile, veloce ed economico.
    >
    > Tatoo? o marchiato a fuoco come nel
    > selvaggio west?

    Eh gia' non lo so...
    certo a fuoco sarebbe meglio e sarebbe anche economico.

    Ma forse no... un bel tatuaggio indelebile, fatto ai neonati, cosi si stampa anche sull'osso del cranio...

    Ehi! sto cominciando a ragionare come Bill Gates... che dite? diventero' ricco? Sorride
    non+autenticato
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