L'abito fa il jamming

Collezione primavera-estate contro le onde elettromagnetiche

Se gli abiti dei cardinali e i drappi della stanza del Conclave fossero stati cuciti dalla casa di moda francese Smuggler, forse si sarebbe potuto evitare l'uso di jammer durante le elezioni del Papa. Tutto questo perché la firma francese ha annunciato di aver prodotto il primo abito d'uso comune in grado di bloccare le onde elettromagnetiche prodotte dai telefoni cellulari.

Il responsabile della sezione di ricerca e sviluppo della società, Benjamin Anin, ha confermato che si tratta di un primo esperimento d'uso di materiali ad alta tecnologia per il confezionamento di abiti di stile e di uso quotidiano. Fino ad ora, infatti, questi materiali erano per lo più usati nelle tute da lavoro di operai e addetti specializzati, esposti ai campi elettromagnetici per motivi professionali.

Le stoffe di questi abiti sono così composte da un intreccio di tessuto con nichel anallergico, acciaio inossidabile, allumino e pirite (conosciuto anche come oro degli stolti).
Per sviluppare questo materiale ci sono voluti tre anni e la collaborazione dello XLIM Institute di Limoges, nel sudovest francese.
Il materiale, e di conseguenza i manufatti composti da esso, sono capaci di bloccare il 90 per cento delle onde elettromagnetiche coinvolte nelle comunicazioni wireless, giusto in tempo, insomma, anche per il passaggio posto in atto dagli operatori mondiali verso le reti di comunicazione 4G.

I primi abiti anti-elettromagnetismo troveranno spazio sulle passerelle delle collezioni francesi primavera-estate 2013.

(via Phys.org)
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