Mauro Vecchio

Xbox non viola brevetto Motorola

La console di Microsoft liberata dalla spada di Damocle. Google, che ha comprato Motorola e i suoi brevetti, non riuscirÓ a far valere le sue ragioni sulle tecnologie di compressione video H.264

Roma - Un giudice amministrativo della statunitense International Trade Commission (ITC) ha stabilito in via preliminare che la console di Microsoft Xbox non risulta in violazione del brevetto 6,246,862 detenuto da Motorola (ora Google) per la tutela di uno specifico sensore di controllo user interface dei dispositivi di comunicazione portatili. In attesa della decisione di tutta la Commissione, BigM ha tirato un sospiro di sollievo per la fine dell'ennesimo scontro a fuoco sulla proprietà intellettuale.

Quello sul sensore di controllo era l'ultimo brevetto rimasto in piedi contro la Grande M, dopo che Google aveva ritirato le accuse per tecnologie ritenute standard sul mercato IT, teoricamente da licenziare a condizioni FRAND (giuste, ragionevoli e non discriminatorie). In prima istanza il giudice della ITC David Shaw aveva ritenuto Redmond colpevole di sfruttamento indebito del brevetto 6,246,862, ultimo in gioco perché non essenziale come quelli ritirati e legati al formato di compressione video H.264.

Lo stesso giudice Shaw ha ora ribaltato la sua precedente decisione in sede amministrativa: le console Xbox non sono da considerarsi in violazione di brevetto, né saranno oggetto di un bando delle vendite sul mercato degli States. Il parere del giudice passerà ora al vaglio di tutta la Commissione entro la fine del prossimo luglio. In caso di conferma, la battaglia tra Motorola e Xbox vedrà issato il vessillo del cessate il fuoco. (M.V.)
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