Gaia Bottà

iPad, Mini non è abbastanza

Non per l'ufficio marchi e brevetti statunitense, che considera l'attributo meramente descrittivo, e quindi non degno dello status di trademark

Roma - "Mini" è una parola che si limita a descrivere iPad, per questo motivo la richiesta depositata da Apple di registrarlo come marchio non convince l'US Patent and Trademark Office.

La comunicazione dell'Ufficio Marchi e Brevetti statunitense, datata 24 gennaio ma resa pubblica solo ora, riferisce a Apple che la richiesta di marchio sul nome "iPad Mini" è stata rifiutata. La motivazione è da attribuire al fatto che il trademark per cui Cupertino ha fatto richiesta "si limita a descrivere una funzione o una caratteristica del prodotto" e in quanto tale il nome non potrebbe essere concesso in esclusiva. Anche in virtù della confusione che potrebbe venirsi a creare con lo stesso marchio iPad, che Apple già detiene dopo averlo acquisito da Fujitsu nel 2010 e dopo una contesa sul mercato cinese che l'ha vista opporsi all'azienda locale Proview, alla quale ha ceduto 60 milioni di dollari.

Lo stesso nome iPad, a parere dell'avvocato Lee-Anne Berns, che ha esaminato presso l'USPTO la richiesta di Apple, sarebbe un nome con caratteristiche descrittive. "Pad", nell'analisi di Berns, non sarebbe che un sinonimo di "tablet", mentre la "i" che lo precede farebbe riferimento a "Internet". Una interpretazione che, oltre ad essere suscettibile di critiche rispetto alla connotazione che Apple ha voluto imprimere al proprio prodotto, classififcherebbe il trademark come descrittivo, e quindi meno difendibile.
Un altro elemento che non convince l'avvocato dell'USPTO nella richiesta di registrazione di Apple è la documentazione presentata dalla Mela per descrivere il prodotto identificato dal marchio: a differenza di richieste precedenti esaminate e concesse dall'istituzione statunitense, non basterebbero le pagine del sito di Apple e il materiale pubbicitario.

Sono in molti gli osservatori a considerare anomala la risposta dell'USPTO e a scommettere che Cupertino ripresenterà la richiesta per ottenere l'esclusiva sullo sfruttamento del marchio: il 24 luglio è il termine ultimo per ritentare.

Gaia Bottà
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14 Commenti alla Notizia iPad, Mini non è abbastanza
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  • Vado a brevettare il mio nick, si sa mai che Apple mi faccia causa...

    Comunque anche i cinesi ci sguazzano parecchio con gli equivoci...
    ePad Mini: http://2offer.net/7-epad-mini-android-tablet/
    iRoby
    6890
  • - Scritto da: iRoby

    > Comunque anche i cinesi ci sguazzano parecchio
    > con gli
    > equivoci...
    > ePad Mini:
    > http://2offer.net/7-epad-mini-android-tablet/

    >2013
    >Android 2.3
    >2GB
    >fotocamera da 0.3 mega pixel
    >4 ore di carica, quindi realisticamente 2.5/3
    >novantotto dollari

    Sondaggio: Questo secondo voi conta più come furto con destrezza o come circonvenzione di incapace?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome

    > >2013
    > >Android 2.3
    > >2GB
    > >fotocamera da 0.3 mega pixel
    > >4 ore di carica, quindi realisticamente 2.5/3
    > >novantotto dollari
    >
    > Sondaggio: Questo secondo voi conta più come
    > furto con destrezza o come circonvenzione di
    > incapace?

    Se sei un macaco analfabeta, entrambi.
    Altrimenti, ottieni quello per cui hai pagato, semplicemente.
    Funz
    12944
  • Colgo l'occasione per ricordare che i prezzi alti, purché chiaramente indicati, non costituiscono reato in nessun sistema che sia diverso dai regimi a guida comunista (che sono sempre di meno).

    Alcuni problemini si potrebbero verificare in caso di aumenti vertiginosi da un giorno all'altro, ma l'aumento è un valore matematico calcolabile. Il prezzo di un bene o di un servizio, no: decide il mercato, come ha spiegato Altan:

    http://tinyurl.com/cxm9orp
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 03 aprile 2013 14.38
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Leguleio
    > Colgo l'occasione per ricordare che i prezzi
    > alti, purché chiaramente indicati, non
    > costituiscono reato in nessun sistema che sia
    > diverso dai regimi a guida comunista (che sono
    > sempre di
    > meno).
    >
    > Alcuni problemini si potrebbero verificare in
    > caso di aumenti vertiginosi da un giorno
    > all'altro, ma l'aumento è un valore matematico
    > calcolabile. Il prezzo di un bene o di un
    > servizio, no: decide il mercato, come ha spiegato
    > Altan:
    >
    > http://tinyurl.com/cxm9orp
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 03 aprile 2013 14.38
    > --------------------------------------------------

    Grazie per l'inutile intervento!Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo

    >
    > Grazie per l'inutile intervento!Occhiolino

    Ti faccio eco: grazie a te.
    Costa così poco...
  • - Scritto da: Leguleio
    > Colgo l'occasione per ricordare che i prezzi
    > alti, purché chiaramente indicati, non
    > costituiscono reato in nessun sistema che sia
    > diverso dai regimi a guida comunista (che sono
    > sempre di
    > meno).

    eh? la calmieratura su alcuni beni (di solito di prima necessità), non è legata necessariamente a regimi comunisti, prendi ad esempio il venezuela (Chavez era socialista ma non comunista); di solito si usa (o andrebbe usata) quando, per uscire da una crisi, si spende a deficit (cosa che non puoi fare con moneta non sovrana come l'euro) svalutando la moneta; con la calmierazione, puoi garantire che i beni di prima necessità non subiscano elevati aumenti di prezzo, a causa della svalutazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Legumeleio

    > > Colgo l'occasione per ricordare che i prezzi
    > > alti, purché chiaramente indicati, non
    > > costituiscono reato in nessun sistema che sia
    > > diverso dai regimi a guida comunista (che sono
    > > sempre di
    > > meno).
    >
    > eh? la calmieratura su alcuni beni (di solito di
    > prima necessità), non è legata necessariamente a
    > regimi comunisti, prendi ad esempio il venezuela
    > (Chavez era socialista ma non comunista);

    Di alcuni beni, appunto.
    Faccio un esempio: in Italia, fino al 1993 (se ben ricordo) c'era un calmiere sul pane. Ma attenzione: non riguardava tutti i tipi di pane. Solo una specialità particolare, in genere la più economica da produrre. A Milano era la michetta:

    http://2.bp.blogspot.com/_XrLJW7EZ61w/Sscf401B_8I/...

    Per tutti gli altri tipi di pane, c'era libertà di prezzo e concorrenza fra panetterie.
    Come vedi, una misura non largamente applicabile ai libri di testo. Si può individuare un libro di testo per ogni materia da sottoporre a calmiere. Ma non si può imporre agli insegnanti di adottare quello, se proprio non lo sopportano.


    > di
    > solito si usa (o andrebbe usata) quando, per
    > uscire da una crisi, si spende a deficit (cosa
    > che non puoi fare con moneta non sovrana come
    > l'euro) svalutando la moneta; con la
    > calmierazione, puoi garantire che i beni di prima
    > necessità non subiscano elevati aumenti di
    > prezzo, a causa della
    > svalutazione.

    Allora, ho la febbre a 38 °C, ma truccando la scala del termometro vien fuori 36,8 °C, sembro sano. Ecco l'unico effetto della svalutazione monetaria.
    L'ultima che avvenne in Italia fu il 13 settembre 1992, io me la ricordo bene. Chiedi agli italiani che allora c'erano, se ancora se ne ricordano, se erano contenti che da un giorno all'altro i soldi che avevano in tasca (o in banca) valevano il 20 % in meno.Deluso
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Legumeleio
    >
    > > > Colgo l'occasione per ricordare che i
    > prezzi
    > > > alti, purché chiaramente indicati, non
    > > > costituiscono reato in nessun sistema
    > che
    > sia
    > > > diverso dai regimi a guida comunista
    > (che
    > sono
    > > > sempre di
    > > > meno).
    > >
    > > eh? la calmieratura su alcuni beni (di
    > solito
    > di
    > > prima necessità), non è legata
    > necessariamente
    > a
    > > regimi comunisti, prendi ad esempio il
    > venezuela
    > > (Chavez era socialista ma non comunista);
    >
    > Di alcuni beni, appunto.

    nessuno ha mai detto che vada applicato a tutti i beni; tu, d'altra parte hai generalizzato, scludendo la calmierazione

    > Faccio un esempio: in Italia, fino al 1993 (se
    > ben ricordo) c'era un calmiere sul pane. Ma
    > attenzione: non riguardava tutti i tipi di pane.
    > Solo una specialità particolare, in genere la più
    > economica da produrre. A Milano era la
    > michetta:
    >
    > http://2.bp.blogspot.com/_XrLJW7EZ61w/Sscf401B_8I/
    >
    > Per tutti gli altri tipi di pane, c'era libertà
    > di prezzo e concorrenza fra panetterie.

    appunto, come vedi, a differenza di quanto avevi dichiarato, i prezzi alti in alcuni casi sono un reato

    > Come vedi, una misura non largamente applicabile
    > ai libri di testo. Si può individuare un libro di
    > testo per ogni materia da sottoporre a calmiere.
    > Ma non si può imporre agli insegnanti di adottare
    > quello, se proprio non lo
    > sopportano.

    i libri di testo??? scusa ma dov'è che si sarebbe parlato di libri di testo?

    >
    > > di
    > > solito si usa (o andrebbe usata) quando, per
    > > uscire da una crisi, si spende a deficit
    > (cosa
    > > che non puoi fare con moneta non sovrana come
    > > l'euro) svalutando la moneta; con la
    > > calmierazione, puoi garantire che i beni di
    > prima
    > > necessità non subiscano elevati aumenti di
    > > prezzo, a causa della
    > > svalutazione.
    >
    > Allora, ho la febbre a 38 °C, ma truccando
    > la scala del termometro vien fuori 36,8 °C,
    > sembro sano. Ecco l'unico
    > effetto della svalutazione
    > monetaria.

    questa è una colossale fesseria, la svalutazione del 1992 ci permise di uscire da una crisi

    > L'ultima che avvenne in Italia fu il 13 settembre
    > 1992, io me la ricordo bene. Chiedi agli italiani
    > che allora c'erano, se ancora se ne ricordano, se
    > erano contenti che da un giorno all'altro i soldi
    > che avevano in tasca (o in banca) valevano il 20
    > % in meno.
    >Deluso

    altra mega fesseria, la svalutazione (dal 20% al 30% a seconda della valuta di riferimento) che si scelse di fare nel 1992 riguardava lo scambio con altre valute, non il potere d'acquisto, difatti a fronte di una pesante svalutazione, l'inflazione anzichè crescere diminuì

    http://www.linksicilia.it/wp-content/uploads/2013/...

    e il pil crebbe non poco

    http://www.linksicilia.it/wp-content/uploads/2013/...

    se svaluti una moneta rispetto ad altre non significa, necessariamente che il potere d'acquisto di quella moneta, nell'ambito della nazione che la adotta, cali.
    A dimostrazione di questo ci sono i dati inconfutabili del fondo monetario europeo che, come ho dimostrato, testimoniano che a quei tempi l'inflazione scese anzichè salire.

    Lo stesso Monti che oggi paventa disastri inflattivi, a fronte di un'uscita dall'euro e della relativa svalutazione, a suo tempo dichiarò che la svalutazione ci aveva fatto bene:
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Legumeleio


    > > > > Colgo l'occasione per ricordare
    > che
    > i
    > > prezzi
    > > > > alti, purché chiaramente indicati,
    > non
    > > > > costituiscono reato in nessun
    > sistema
    > > che
    > > sia
    > > > > diverso dai regimi a guida
    > comunista
    > > (che
    > > sono
    > > > > sempre di
    > > > > meno).
    > > >
    > > > eh? la calmieratura su alcuni beni (di
    > > solito
    > > di
    > > > prima necessità), non è legata
    > > necessariamente
    > > a
    > > > regimi comunisti, prendi ad esempio il
    > > venezuela
    > > > (Chavez era socialista ma non
    > comunista);
    >
    > >
    > > Di alcuni beni, appunto.
    >
    > nessuno ha mai detto che vada applicato a tutti i
    > beni; tu, d'altra parte hai generalizzato,
    > scludendo la calmierazione

    Nella lingua comune con calmiere si intende un intervento grossolano e generalizzato. Nulla contro questi interventi di tipo chirurgico, purché siano appunto circoscritti e giustificati da circostanze oggettive.


    > > Faccio un esempio: in Italia, fino al 1993
    > (se
    > > ben ricordo) c'era un calmiere sul pane. Ma
    > > attenzione: non riguardava tutti i tipi di
    > pane.
    > > Solo una specialità particolare, in genere
    > la
    > più
    > > economica da produrre. A Milano era la
    > > michetta:
    > >
    > >
    > http://2.bp.blogspot.com/_XrLJW7EZ61w/Sscf401B_8I/
    > >
    > > Per tutti gli altri tipi di pane, c'era
    > libertà
    > > di prezzo e concorrenza fra panetterie.
    >
    > appunto, come vedi, a differenza di quanto avevi
    > dichiarato, i prezzi alti in alcuni casi sono un
    > reato

    O piuttosto erano.
    Il calmiere sul pane è stato abolito, come detto, nel 1993, se le mie informazioni sono esatte.
    Ignoro se esista tuttora su altri beni di prima necessità.


    > i libri di testo??? scusa ma dov'è che si sarebbe
    > parlato di libri di
    > testo?

    Qui hai ragione tu. Perplesso
    Ho incrociato questa discussione con un'altra. Con la lingua fuori


    > >
    > > > di
    > > > solito si usa (o andrebbe usata)
    > quando,
    > per
    > > > uscire da una crisi, si spende a deficit
    > > (cosa
    > > > che non puoi fare con moneta non
    > sovrana
    > come
    > > > l'euro) svalutando la moneta; con la
    > > > calmierazione, puoi garantire che i
    > beni
    > di
    > > prima
    > > > necessità non subiscano elevati aumenti
    > di
    > > > prezzo, a causa della
    > > > svalutazione.
    > >
    > > Allora, ho la febbre a 38 °C, ma
    > truccando
    > > la scala del termometro vien fuori 36,8
    > °C,
    >
    > > sembro sano. Ecco
    > l'unico
    > > effetto della svalutazione
    > > monetaria.
    >
    > questa è una colossale fesseria, la svalutazione
    > del 1992 ci permise di uscire da una
    > crisi

    Quando non c'è altro da fare, in effetti, la svalutazione è una scelta obbligata. Ma presentarla come una cosa positiva equivale a dire "che bella la chemioterapia!"; "che gioia, mi hanno amputato una gamba!".


    > > L'ultima che avvenne in Italia fu il 13
    > settembre
    > > 1992, io me la ricordo bene. Chiedi agli
    > italiani
    > > che allora c'erano, se ancora se ne
    > ricordano,
    > se
    > > erano contenti che da un giorno all'altro i
    > soldi
    > > che avevano in tasca (o in banca) valevano
    > il
    > 20
    > > % in meno.
    > >Deluso
    >
    > altra mega fesseria, la svalutazione (dal 20% al
    > 30% a seconda della valuta di riferimento) che si
    > scelse di fare nel 1992 riguardava lo scambio con
    > altre valute, non il potere d'acquisto, difatti a
    > fronte di una pesante svalutazione, l'inflazione
    > anzichè crescere
    > diminuì

    Le svalutazioni sul potere d'acquisto della valuta nazionale su prodotti nazionali non esistono. Io, almeno, non ne ho mai sentito parlare.
    Esistono casi in cui l'iperinflazione fa sì che il cameriere al ristorante spinga i clienti a mangiare in fretta, perché non è detto che il prezzo del menu indicato sia lo stesso alla fine del pasto. Casi estremi, e in ogni caso lì è un tasso grosso modo conosciuto in anticipo, la gente si regola di conseguenza.
    Tornando alla lira: i beni importati costarono il 20 % o il 30 % in più. Certo i beni di largo consumo non erano quasi mai importati, per questo la manovra non provocò grandi contraccolpi sull'inflazione (peraltro già alta di suo).

    > http://www.linksicilia.it/wp-content/uploads/2013/
    >
    > e il pil crebbe non poco
    >
    > http://www.linksicilia.it/wp-content/uploads/2013/
    >
    > se svaluti una moneta rispetto ad altre non
    > significa, necessariamente che il potere
    > d'acquisto di quella moneta, nell'ambito della
    > nazione che la adotta,
    > cali.

    Non ho detto questo. Ma qualunque italiano che passasse la frontiera con la Francia, la Svizzera, l'Austria e la Slovenia si rendeva conto che aveva in tasca, da un giorno all'altro, biglietti che valevano dal 20 % al 30 % in meno.
    Fu una pacchia per i frontalieri, che venivano pagati con valute di altri Paesi, e per il turismo. Ma l'economia di una nazione come l'Italia del 1992 non si basava solo sul turismo e sul lavoro dei frontalieri...



    > A dimostrazione di questo ci sono i dati
    > inconfutabili del fondo monetario europeo che,
    > come ho dimostrato, testimoniano che a quei tempi
    > l'inflazione scese anzichè
    > salire.

    L'inflazione italiana la misura l'ISTAT. Che c'entra il fondo monetario europeo?
    Io ho trovato questo:

    http://www.rivaluta.it/inflazione.asp?t=FOI&yi=199...



    > Lo stesso Monti che oggi paventa disastri
    > inflattivi, a fronte di un'uscita dall'euro e
    > della relativa svalutazione, a suo tempo dichiarò
    > che la svalutazione ci aveva fatto
    > bene:
    > http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r

    L'intervista parla di molte cose. Monti, a distanza di un anno (l'intervista la rilasciò nel 1993) constata che alcuni effetti temuti della svalutazione non ci sono stati. Meglio così. Ma non nasconde che alla vigilia del 13 settembre 1992 lui era fra quelli che sostenevano il cambio fisso ("vi è una tendenza in Italia a considerare la svalutazione come uno degli elementi positivi del nuovo panorama, anche da parte di coloro che fino al 13 settembre scorso si erano pronunciati a favore del mantenimento del cambio. Io sono tra questi e...").
    È facile essere positivi quando un doppio salto mortale carpiato si è concluso con una caduta in piedi. Ma non è affatto scontato che sarebbe andata così...
  • - Scritto da: Leguleio
    > Nella lingua comune con calmiere si intende un
    > intervento grossolano e generalizzato. Nulla
    > contro questi interventi di tipo chirurgico,
    > purché siano appunto circoscritti e giustificati
    > da circostanze oggettive.

    no, nella lingua comune si intende "Prezzo massimo di vendita (anticamente detto meta), fissato in via amministrativa, in genere per beni di largo consumo particolarmente rilevanti dal punto di vista sociale"
    http://www.treccani.it/enciclopedia/calmiere/

    > > > Per tutti gli altri tipi di pane, c'era
    > > libertà
    > > > di prezzo e concorrenza fra panetterie.
    > >
    > > appunto, come vedi, a differenza di quanto
    > avevi
    > > dichiarato, i prezzi alti in alcuni casi
    > sono
    > un
    > > reato
    >
    > O piuttosto erano.

    il che non cambia quanto detto sopra

    >
    > > i libri di testo??? scusa ma dov'è che si
    > sarebbe
    > > parlato di libri di
    > > testo?
    >
    > Qui hai ragione tu. Perplesso
    > Ho incrociato questa discussione con un'altra. Con la lingua fuori

    mi sembrava, mi sono riletto news e commenti alla disperata ricerca di pane.

    >
    > > >
    > > > > di
    > > > > solito si usa (o andrebbe usata)
    > > quando,
    > > per
    > > > > uscire da una crisi, si spende a
    > deficit
    > > > (cosa
    > > > > che non puoi fare con moneta non
    > > sovrana
    > > come
    > > > > l'euro) svalutando la moneta; con
    > la
    > > > > calmierazione, puoi garantire che i
    > > beni
    > > di
    > > > prima
    > > > > necessità non subiscano elevati
    > aumenti
    > > di
    > > > > prezzo, a causa della
    > > > > svalutazione.
    > > >
    > > > Allora, ho la febbre a 38 °C, ma
    > > truccando
    > > > la scala del termometro vien fuori 36,8
    > > °C,
    > >
    > > > sembro sano. Ecco
    > > l'unico
    > > > effetto della svalutazione
    > > > monetaria.
    > >
    > > questa è una colossale fesseria, la
    > svalutazione
    > > del 1992 ci permise di uscire da una
    > > crisi
    >
    > Quando non c'è altro da fare, in effetti, la
    > svalutazione è una scelta obbligata. Ma
    > presentarla come una cosa positiva equivale a
    > dire "che bella la chemioterapia!"; "che gioia,
    > mi hanno amputato una gamba!".

    perdonami ma perchè? dal punto di vista economico la svalutazione della moneta corrente di una nazione, rispetto ad altre valute, non è un male di per se, dipende dal tipo di economia in questione, se è più basata sugli export allora svalutare un po la moneta è positivo, viceversa se si importa più di quanto si esporta può essere negativo (ma non necessariamente, ad esempio pur essendo l'Italia una nazione che importa molto, nell'ambito di una crisi ci ha fatto molto bene svalutare)

    > > > L'ultima che avvenne in Italia fu il 13
    > > settembre
    > > > 1992, io me la ricordo bene. Chiedi agli
    > > italiani
    > > > che allora c'erano, se ancora se ne
    > > ricordano,
    > > se
    > > > erano contenti che da un giorno
    > all'altro
    > i
    > > soldi
    > > > che avevano in tasca (o in banca)
    > valevano
    > > il
    > > 20
    > > > % in meno.
    > > >Deluso
    > >
    > > altra mega fesseria, la svalutazione (dal
    > 20%
    > al
    > > 30% a seconda della valuta di riferimento)
    > che
    > si
    > > scelse di fare nel 1992 riguardava lo
    > scambio
    > con
    > > altre valute, non il potere d'acquisto,
    > difatti
    > a
    > > fronte di una pesante svalutazione,
    > l'inflazione
    > > anzichè crescere
    > > diminuì
    >
    > Le svalutazioni sul potere d'acquisto della
    > valuta nazionale su prodotti nazionali non
    > esistono. Io, almeno, non ne ho mai sentito
    > parlare.

    infatti non ho parlato di prodotti nazionali, ma di perdità di potere d'acquisto in generale (ovviamente riferita ai prodotti importati)

    > Tornando alla lira: i beni importati costarono il
    > 20 % o il 30 % in più. Certo i beni di largo
    > consumo non erano quasi mai importati, per questo
    > la manovra non provocò grandi contraccolpi
    > sull'inflazione (peraltro già alta di suo).

    questa è un'altra fesseria, i beni importati non subirono un aumento del 20/30% al pubblico, semplicemente perchè noi, riguardo i beni di largo consumo, importiamo prevalentemente materie prime, e non è detto che il prezzo finale di un prodotto aumenti, all'aumentare di alcune materie prime necessarie per costruirlo; vale la legge della domanda e dell'offerta, se c'è crisi e disoccupazione, la gente non ha soldi da spendere, quindi nonostante un prodotto costi ad un imprenditore di più, il prezzo d'acquisto finale non sale perchè la domanda è bassa.
    L'unica grossa eccezione è il petrolio, ma visto che il prezzo al consumatore è per la stragrande maggioranza composto da accise, non varia più di tanto anche in presenza di una forte svalutazione.


    > Ma qualunque italiano che
    > passasse la frontiera con la Francia, la
    > Svizzera, l'Austria e la Slovenia si rendeva
    > conto che aveva in tasca, da un giorno all'altro,
    > biglietti che valevano dal 20 % al 30 % in
    > meno.

    assolutamente, mai detto il contrario, ma il rovescio della medaglia è che l'export subisce un'enorme spinta in avanti e l'economia cresce

    > > A dimostrazione di questo ci sono i dati
    > > inconfutabili del fondo monetario europeo
    > che,
    > > come ho dimostrato, testimoniano che a quei
    > tempi
    > > l'inflazione scese anzichè
    > > salire.
    >
    > L'inflazione italiana la misura l'ISTAT. Che
    > c'entra il fondo monetario
    > europeo?

    scusa, errore mio, intendevo scrivere fondo monetario internazionale, in particolare le edizioni 2010-2012 del International Financial Statistics
    (quindi dati attendibili)

    >
    > > Lo stesso Monti che oggi paventa disastri
    > > inflattivi, a fronte di un'uscita dall'euro e
    > > della relativa svalutazione, a suo tempo
    > dichiarò
    > > che la svalutazione ci aveva fatto
    > > bene:
    > >
    > http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r
    >
    > Monti, a
    > distanza di un anno (l'intervista la rilasciò nel
    > 1993) constata che alcuni effetti temuti della
    > svalutazione non ci sono stati. Meglio così.

    appunto

    > Ma
    > non nasconde che alla vigilia del 13 settembre
    > 1992 lui era fra quelli che sostenevano il cambio
    > fisso

    infatti questo dimostra quanto poco sia lungimirante ed affidabile (per non dire peggio) il suo giudizio
    non+autenticato
  • In effetti è un po' troppo. Se si lascia brevettare anche quello...