Mauro Vecchio

Cina, il cinema d'animazione contro iTunes

Lo store digitale di Apple nel mirino di uno studio d'animazione finanziato dal governo di Pechino. La Mela è accusata di aver distribuito oltre cento film senza autorizzazione. Chiesto un risarcimento da oltre 400mila euro

Roma - Presso una corte di Pechino, l'ennesima offensiva legale scagliata dal governo cinese contro Apple, denunciata per la presunta distribuzione non autorizzata di oltre cento film su iTunes.

Nelle accuse dei vertici di Shanghai Animation Film Studio - tra i più popolari produttori di film d'animazione - il colosso di Cupertino non avrebbe mai acquisito i diritti per la distribuzione delle pellicole in formato digitale.

Controllata dal governo cinese, Shanghai Animation Film Studio ha chiesto al giudice locale un salato risarcimento da 3,3 milioni di yuan, oltre 400mila euro, per la distribuzione non autorizzata di un totale di 110 pellicole d'animazione.
Intervistato dalla redazione del quotidiano locale South China Morning Post, un dirigente della società ha riconosciuto il momento delicato di Apple nei rapporti con la Cina, dopo la sfida del trademark sul marchio iPad e la più recente grana sulle garanzie di iPhone. (M.V.)
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