Mauro Vecchio

USA, il business parla social

La SEC chiarisce il rapporto tra comunicazione aziendale e social media. Le aziende potranno usare Facebook o Twitter per diramare comunicati ufficiali, a patto che gli investitori vengano avvertiti

Roma - Le aziende statunitensi potranno sfruttare i propri canali social per diffondere informazioni e comunicati ufficiali, purché i vari investitori vengano avvertiti sulle strategie di comunicazione attraverso gli account Twitter o Facebook. Così ha deciso la Securities and Exchange Commission (SEC), in seguito al caso scatenato dal CEO di Netflix Reed Hastings.

Nello scorso luglio, Hastings aveva sfruttato il suo profilo Facebook per annunciare il traguardo del miliardo di ore nello streaming sulla popolare piattaforma di video-noleggio. Qualche mese dopo, i vertici della SEC lanciavano un'indagine interna sulla presunta violazione delle regole nella pratica del fair disclosure, dal momento che le dichiarazioni del CEO di Netflix avevano fatto lievitare il titolo in Borsa in mancanza di un preciso comunicato agli investitori tramite i canali tradizionali.

In una breve nota ufficiale, la commissione statunitense ha deciso di non procedere contro Hastings, data una evidente incertezza nelle effettive possibilità di comunicazione social per le aziende a stelle e strisce.
Per questo, la SEC ha chiarito che la maggior parte dei social media rappresenta un canale appropriato per la diffusione di informazioni aziendali ai vari investitori, a patto che quest'ultimi vengano informati e soprattutto messi nelle condizioni di accedere facilmente alle piattaforme digitali prescelte. (M.V.)
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