Mauro Vecchio

Copyright, l'intermediario che non media

Verizon non vuole consegnare alla casa di produzione per adulti Malibu Media una serie di informazioni su un utente raggiunto dai nuovi avvertimenti previsti per la tutela del copyright. Alla prova il sistema dei six strikes

Copyright, l'intermediario che non mediaRoma - Prime schermaglie sulle strategie di enforcement del diritto d'autore introdotte negli Stati Uniti dal meccanismo noto come Copyright Alerts, l'insieme degli avvisi diramati agli scariconi seriali dai vari provider a stelle e strisce. La disputa è tra Malibu Media, produttore di contenuti pornografici indicato dai più come un agguerrito troll del copyright, e i vertici di Verizon, nella sfida legale lanciata contro un misterioso utente BitTorrent residente in Texas.

Nella causa contro John Doe - termine anglosassone per indicare una persona ignota - i rappresentanti di Malibu Media hanno chiesto all'ISP statunitense un corposo insieme di dati sulle attività digitali del suo abbonato texano. Tra questi, il numero di avvertimenti (strikes) inviati dal provider, l'utilizzo della banda da parte del downloader, i contenuti visualizzati e successivamente scaricati a mezzo BitTorrent.

Ottenuta la specifica subpoena - l'autorizzazione firmata da un giudice per il rilascio coatto delle informazioni - Malibu Media ha trovato nello stesso provider un ostacolo forse inatteso, a pochi mesi dalla definitiva implementazione degli allarmi del diritto d'autore. I vertici di Verizon, così come in passato, si sono infatti rifiutati di consegnare i dati., per proteggere i propri abbonati dalle tattiche aggressive di società come Malibu Media
In particolare, Verizon ha accusato la società per adulti di voler molestare legalmente i vari John Doe. Nella visione di Malibu Media, la consegna di informazioni relative agli avvisi o alle cosiddette DMCA notices - ovvero le comunicazioni inviate per la rimozione dei contenuti illeciti previste dal Digital Millennium Copyright Act - risulterebbero fondamentali per il prosieguo del processo, così come i dettagli sull'utilizzo della banda, generalmente più voluminoso per gli abitudinari del download selvaggio.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàUSA, quando l'ISP tutela i condivisoriIl provider statunitense Verizon nelle grinfie di tre società che producono film pornografici. La tutela della privacy degli abbonati, accusano, sarebbe solo una scusa per nascondere un desiderio di guadagno
  • AttualitàUSA, processo ai troll del copyrightUn indirizzo IP non costituisce una prova per assalire gli scariconi delle reti BitTorrent e P2P. Nel mirino del giudice, il meccanismo estorsivo basato sulle informazioni fornite dai provider
13 Commenti alla Notizia Copyright, l'intermediario che non media
Ordina