Alfonso Maruccia

Legge di Moore, arriva la pensione

Il celebre enunciato del fondatore di Intel sarebbe in via di pensionamento, annuncia AMD: per passare a un nuovo processo produttivo occorrerà più tempo del previsto, e quello è l'inizio della fine

Roma - Il più che ottuagenario Gordon Moore è ancora tra noi, ma la sua famigerata "legge" potrebbe presto essere invalidata dallo difficoltà nello sviluppo tecnologico dei processi produttivi per microprocessori. O almeno è quanto sostiene AMD, che torna sull'argomento sempreverde dell'estinzione della legge di Moore aggiornando le campane a morto alla contemporaneità delle CPU più avanzate oggi in circolazione - vale a dire i chip x86 per PC.

La morte dell'enunciato di Moore - ogni due anni circa raddoppia il numero di transistor e con essi le performance delle CPU - è stata in questi ultimi anni dichiarata, confutata e infine data per scontata dal fisico teorico Michio Kaku. In quest'ultimo caso si parla di un collasso che avverrà nel corso dei prossimi 12-11 anni.

Interviene ora nella discussione il Chief Product Architect di AMD John Gustafson, che si arrischia a parlare di morte prematura della legge di Moore ma identifica nelle difficoltà del passaggio dal nodo dei 28 nanometri a quello dei 20 nanometri l'inizio della fine per la validità dell'enunciato.
Il prossimo passo nella miniaturizzazione dei transistor impiegati sulle CPU per computer è atteso da tempo ma sta prendendo più tempo di quanto previsto dalla legge di Moore, dice Gustafson, e questo è il segno più evidente del fatto che presto l'industria tecnologica potrebbe davvero sperimentare un "blocco" evolutivo senza precedenti e dalle conseguenze altrettanto imprevedibili.

Alfonso Maruccia
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36 Commenti alla Notizia Legge di Moore, arriva la pensione
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  • Se non si potrà aumentare ulteriormente la potenza delle CPU, allora bisognerà lavorare sulla qualità del codice(che ormai da tempo fa schifo), e creare (finalmente) sistemi operativi e software capaci di utilizzare in pieno le risorse disponibili.

    "Nell'anno 1969 e' bastata la potenza di due Commodore-64 per lanciare con successo una nave spaziale sulla Luna." ecc.
    di solito la frase continua con un riferimento alla potenza necessaria per far girare Windows, ma credo che tutti i sistemi operativi ormai siano diventati troppo esosi di risorse. Si fa affidamento sulla potenza dell'hardware, e così non ci si cura di ottimizzare il codice.
  • >
    > "Nell'anno 1969 e' bastata la potenza di due
    > Commodore-64 per lanciare con successo una nave
    > spaziale sulla Luna." ecc.
    >
    >

    Aggiungo il "codice per andare sulla luna" ed il simulatore per chi se lo fosse perso:
    http://www.ibiblio.org/apollo/

    Se poi uno vuole le app gratuite scordatevi che ci sia qualcuno che ve le scrive in assembler però, eh..
  • Ma.... ottimizzare il software no? Troppo difficile?

    Salvo naturalmente che non si debba risolvere le equazioni newtoniane di enne sistemi oppure fare simulazioni di esplosioni termonucleari a tre stadi.
    non+autenticato
  • Se non c'è più spazio per ridurre i transistor, è ora di passare all'iperspazio

    https://en.wikipedia.org/wiki/The_Last_Question
    :D
    Funz
    12944
  • I produttori di cpu stanno spremendo il possibile dal silicio e dalle tasche dei clienti.
    Un po' come le automobili a benzina/diesel, che i costruttori ti vendono con elettronica costosa e fragile per "ottimizzare" le prestazioni e ridurre il consumo, addobbi in pelle umana, ruote in super-lega e quant'altro, per nasconderti che il supersofisticato motore a scoppio in alluminio ha un rendimento del 15% e per ogni euro di carburante, butti 85 centesimi in calore (ma sei un pollo felice: hai una BMV!).
    Per le cpu/gpu è più o meno lo stesso, con la differenza che i costruttori lucrano anche sul sitema di raffreddamento, super-mega-ultra sofisticato, ad acqua pe(n)sante e ricircolo protonico...
    Quando i due limoni (silicio e clienti) saranno spremuti completamente, l'industria passerà ad un altra tecnologia, per esempio ottica, facendo pagare il più possibile delle cpu artatamente sottopotenziate, così da ri-lucrare anche sugli inevitabili "miglioramenti" successivi...
    Altro che Moore!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Priamo
    > I produttori di cpu stanno spremendo il possibile
    > dal silicio e dalle tasche dei
    > clienti.
    > Un po' come le automobili a benzina/diesel, che i
    > costruttori ti vendono con elettronica costosa e
    > fragile per "ottimizzare" le prestazioni e
    > ridurre il consumo, addobbi in pelle umana, ruote
    > in super-lega e quant'altro, per nasconderti che
    > il supersofisticato motore a scoppio in alluminio
    > ha un rendimento del 15% e per ogni euro di
    > carburante, butti 85 centesimi in calore (ma sei
    > un pollo felice: hai una
    > BMV!).
    > Per le cpu/gpu è più o meno lo stesso, con la
    > differenza che i costruttori lucrano anche sul
    > sitema di raffreddamento, super-mega-ultra
    > sofisticato, ad acqua pe(n)sante e ricircolo
    > protonico...
    > Quando i due limoni (silicio e clienti) saranno
    > spremuti completamente, l'industria passerà ad un
    > altra tecnologia, per esempio ottica, facendo
    > pagare il più possibile delle cpu artatamente
    > sottopotenziate, così da ri-lucrare anche sugli
    > inevitabili "miglioramenti"
    > successivi...
    > Altro che Moore!
    Forse un tantino esagerato ma.... in sostanza non si può dire che tu abbia tutti i torti...
    non+autenticato
  • È stato bello finché è durato.
  • - Scritto da: MacGeek
    > È stato bello finché è durato.
    voi il pesce lo avete mangiato per poco!
    Siete passati dalla aragosta della architettura POWER alle aringhe x86!
    C'è chi può continuare a scegliere tra aragosta e aringhe!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: MacGeek
    > > È stato bello finché è durato.
    > voi il pesce lo avete mangiato per poco!
    > Siete passati dalla aragosta della architettura
    > POWER alle aringhe
    > x86!
    > C'è chi può continuare a scegliere tra aragosta e
    > aringhe! Occhiolino

    Sì l'architettura degli x86 fa schifo, ma i processori erano più veloci e consumavano meno.
    I Mac comunque non hanno mai avuto i processori POWER veri e propri, ma solo i PowerPC nettamente meno potenti (e costosi) dei loro fratelli maggiori.
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: MacGeek
    > > > È stato bello finché è durato.
    > > voi il pesce lo avete mangiato per poco!
    > > Siete passati dalla aragosta della
    > architettura
    > > POWER alle aringhe
    > > x86!
    > > C'è chi può continuare a scegliere tra
    > aragosta
    > e
    > > aringhe! Occhiolino
    >
    > Sì l'architettura degli x86 fa schifo, ma i
    > processori erano più veloci e consumavano
    > meno.
    già erano acerbi!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Oddio, ancora qualcuno nella futile partigiana polemica x86 vs. PPC? Siete fuori tempo massimo, la complessità dei uP è ben oltre.

    Guardate alla luna, non al dito. Sicuramente la continua evoluzione delle architetture, anche a costo di problematiche perdite di compatibilità, potranno portare avanti il progresso delle prestazioni. Il punto è però che su questo fronte il guadagno sarà alla meglio lineare, mentre il miglioramento della tecnologia dei semiconduttori - anzitutto la minaturizzazione - consentivano guadagno geometrico. La "legge" di Moore quest'ultimo aspetto trattava, ma stiamo arrivando ai limiti fisici.

    Si potrà avere una nuova crescita basandosi su altri materiali o proprio l'approccio? Può darsi, ma in quanto tempo e a che costi non sappiamo dirlo, checché raccontino i soliti fantasiosi complottisti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Denis Brandolini
    > Oddio, ancora qualcuno nella futile partigiana
    > polemica x86 vs. PPC? Siete fuori tempo massimo,
    > la complessità dei uP è ben
    > oltre.
    >
    > Guardate alla luna, non al dito. Sicuramente la
    > continua evoluzione delle architetture, anche a
    > costo di problematiche perdite di compatibilità,
    > potranno portare avanti il progresso delle
    > prestazioni. Il punto è però che su questo fronte
    > il guadagno sarà alla meglio lineare, mentre il
    > miglioramento della tecnologia dei semiconduttori
    > - anzitutto la minaturizzazione - consentivano
    > guadagno geometrico. La "legge" di Moore
    > quest'ultimo aspetto trattava, ma stiamo
    > arrivando ai limiti fisici.
    >
    >
    > Si potrà avere una nuova crescita basandosi su
    > altri materiali o proprio l'approccio? Può darsi,
    > ma in quanto tempo e a che costi non sappiamo
    > dirlo, checché raccontino i soliti fantasiosi
    > complottisti.
    Ma quale PPC?
    io facevo il confronto (anche questo ancora più annoso) tra CISC e RISC che data la minore necessità di "pompare a dismisura" il numero di transistors hanno di fatto (anche le architetture vecchissime come MIPS) il grosso vantaggio di costare 2 lire e consumare una cicca!
    Poi certo il limite dimensionale (fisico) dei transistor non dipende certo dalla architettura... ma se ne impieghi molti di meno hai più margine prima di arrivare "alla frutta"....
    non+autenticato
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