Mauro Vecchio

Garanzie, la Cina non risparmia Microsoft

Le garanzie commerciali legate all'acquisto dei tablet Surface non soddisfano il governo di Pechino. BigM dovrebbe prevedere due anni per la riparazione dei componenti. In arrivo scuse come avvenuto per Apple?

Roma - Anche Microsoft nel mirino dei media di stato cinesi, a meno di una settimana dalle pubbliche scuse del CEO di Apple Tim Cook sulla presunta adozione di regole discriminanti nei contratti di garanzia dei suoi dispositivi desktop e mobile. Portavoce radiofonico del governo di Pechino, il broadcaster asiatico China National Radio ha accusato BigM di violazione delle leggi nazionali nei termini di garanzia legati all'acquisto del suo tablet Surface Pro.

Stando alle indagini condotte dall'emittente cinese - che avrebbe raccolto numerose lamentele da parte dei consumatori locali - le garanzie di Microsoft prevedono soltanto un anno a disposizione degli utenti per la riparazione dei vari componenti o dell'intero dispositivo. La legge cinese obbliga invece i produttori a garantire un anno per la riparazione integrale e due anni per i suoi pezzi principali.

Nella precedente inchiesta condotta dal quotidiano The People's Daily, si spiegava come la garanzia commerciale per la Cina di Apple preveda la riparazione di parti danneggiate o rotte, mentre negli altri paesi del mondo sia prevista la sostituzione. Nel suo comunicato di scuse, Cook ha annunciato la disponibilità di nuovi pezzi di ricambio (o nuovi dispositivi) per un periodo massimo di un anno dall'acquisto. Apple ha inoltre previsto migliori spiegazioni sui dettagli delle garanzie asiatiche sul suo sito ufficiale.
Per ora, nessun commento ufficiale da parte di Microsoft, che potrebbe comunque seguire il ragionamento di Apple - il mercato cinese si sta rivelando estremamente redditizio per la Mela, così come per il colosso di Redmond - e preparare una dettagliata spiegazione in favore dei consumatori asiatici. C'è chi ha comunque sottolineato come i media di stato stiano esercitando pressioni identiche per far piegare le aziende estere alle logiche di mercato nazionali.

Mauro Vecchio
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1 Commenti alla Notizia Garanzie, la Cina non risparmia Microsoft
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  • Ci provano, e non solo affermati "stinchi di santo" come M$ e A$, ci provano un po' tutti quelli che credono di essere al di sopra (o molto al di sotto) delle leggi, ben sapendo che se ci si oppone gli va male, ma confidando in congrui risparmi finchè la massa degli oppositori non diventa "critica".
    Alcune case sono "spontaneamente" oneste al riguardo, altre lo sono diventate o lo diventeranno "spintaneamente", loro malgrado.

    E' roba recente la sfacciata nonchè salata proposta di assicurazione per estendere la garanzia di un NoteBook da uno a due o più anni da parte di Servizio Comerciale di primaria ditta di cui non faccio nome ma solo le iniziali (H.P.). Ho risposto con una risata in faccia portando ad esempio il caso Apple, e dicendo che comunque nei miei riguardi ne risponde il rivenditore per due anni per legge; se poi loro sono così disonesti da metterlo in quel posto al rivenditore, che magari dopo due anni meno un giorno senza loro assistenza è costretto a sostituire con apparecchio nuovo equivalente o superiore...
    E pensate che mi avevano appena proposto a cifra piena l'estensione ad un anno della validità di Norton Internet Securiy preinstallato in prova di due mesi, fingendo di non sapere che nella campagna promozionale in cui ho acquistato il Note veniva offerta in omaggio la PWD per una durata di 14 mesi (=2+12)! (anche qui risata in faccia...)

    Come dicevo, ci provano.
    non+autenticato