Mauro Vecchio

IMAGiNE, la caduta dell'ultimo camcorder

Condannato a 23 mesi di reclusione, Javier Ferrer si era dichiarato colpevole della gestione del tracker privato UnleashTheNet per la celebre comunitÓ di releaser BitTorrent. DovrÓ risarcire le major del cinema con 15mila dollari

Roma - Tra i cinque operatori della crew di IMAGiNE, Javier Ferrer è stato condannato a quasi due anni di reclusione per la gestione del tracker privato UnleashTheNet, disattivato alla fine del 2011 dalla celebre comunità di releaser a mezzo BitTorrent. Nel mirino della Sicurezza Nazionale (DHS) statunitense, Ferrer era stato arrestato con l'accusa di associazionismo criminoso nella violazione massiva del copyright.

Meglio conosciuto online con il nickname bigdaddykane, l'admin di IMAGiNE si era successivamente dichiarato colpevole di camcording, avendo registrato in varie sale cinematografiche kolossal come Captain America: The First Avenger e The Social Network, le cui copie non autorizzate erano state vendute per la distribuzione online a prezzi variabili tra i 200 e i 400 dollari.

Nella ricostruzione offerta da bigdaddykane agli inquirenti, i soldi provenienti dalla vendita delle copie registrate in sala erano stati riversati per il mantenimento dei server di IMAGiNE localizzati in Francia. Dopo i 23 mesi di prigione, Ferrer dovrà scontare altri tre anni in libertà vigilata, obbligato a restituire un totale di 15mila dollari alle major di Hollywood.
La sentenza contro Ferrer chiude il cerchio nel caso IMAGiNE, che avrebbe contribuito a condividere il 41 per cento di tutti i film pirata in lingua inglese circolanti dal settembre 2009 a quello del 2011. La mano più pesante si è abbattuta su Jeramiah Perkins, condannato a cinque anni per aver agito come un vero e proprio CEO della community.

Mauro Vecchio
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