VoiceXML è qui: Web via cornetta

Lucent la prossima settimana presenterà il sistemone Speech Server, per consentire agli utenti "di parlare con i siti". Con tutta una serie di nuove possibilità per l'uso di internet

Web - Si dovrà attendere ancora qualche giorno per conoscere nei dettagli il sistema di VoiceXML che Lucent Technologies ha intenzione di presentare come una piccola ma significativa "rivoluzione" delle tecnologie di rete. Integrando sistemi di sintesi e riconoscimento vocale all'Extensible Markup Language (XML), Lucent sostiene di aver ottenuto uno spettro enorme di nuove possibilità di utilizzo di internet.

Da quanto si apprende, lo Speech Server è un sistema di rete pensato per consentire ai provider di far accedere alla rete i propri clienti via telefono. A questo scopo, il sistemone è progettato per associare a numeri di telefono URL specifici. I contenuti dei siti che vengono così raggiunti vengono letti all'utente telefonico da una voce sintetica realizzata con le tecnologie dei Bell Labs.

Stando a Lucent, che il 15 aprile intende lanciare il suo sistema, Speech Server è pensato per "reggere" addirittura milioni di utenti e grazie ad una architettura aperta può essere integrato agli strumenti esistenti e inserito in tutti i network dei servizi internet.
Lucent è da sempre uno degli "sponsor" di maggior peso per l'adozione in sede di World Wide Web Consortium dello standard VoiceXML. E non a caso Lucent ha basato tutto il suo lavoro sulla versione 1.0 delle specifiche rilasciate il mese scorso dal VoiceXML Forum che spera di trasformarle in standard in tempi brevi. Al Forum partecipano anche colossi come Cisco, Ericsson e Novell. Ma sono più di un centinaio le aziende coinvolte.
TAG: mondo