I computer cinesi sono infetti

L'85 per cento del parco macchine cinese sarebbe colpito da almeno un virus informatico o da un malware di qualche tipo. Lo affermano fonti governative pechinesi

Roma - Arriva da fonti di stato la notizia secondo cui in Cina il tasso di diffusione di virus informatici o codici malevoli capaci di danneggiare i computer è arrivato a livelli stratosferici. Addirittura l'85 per cento dei computer del paese sarebbe colpito da uno di questi software.

Stando a quanto riportato dall'agenzia ufficiale del regime cinese, la Xinhua, la crescita nel numero delle "infezioni" sta però rallentando. Il dato dei primi sei mesi del 2003, infatti, è superiore del 25,6 per cento rispetto a quello del 2001 ma solo dell'1,6 per cento rispetto a quello del 2002.

Ma che i computer cinesi siano poco sicuri e ostacolino lo sviluppo di servizi di rete e della banda disponibile è un dato che non sembra peraltro ostacolare la crescita degli utenti internet. Tra computer economici, software pirata e internet café, infatti, si ritiene che alla fine di giugno vi fossero in Cina almeno 68 milioni di persone con accesso alla rete.
L'aumento dei computer circolanti, inoltre, stimola la diffusione di nuovi virus. Basti pensare che una infezione disastrosa come quella del worm Sobig e delle sue varianti si ritiene abbia colpito almeno il 30 per cento dei computer cinesi.
TAG: sicurezza
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