Mauro Vecchio

Leap Motion, le mani su HP

La startup californiana Leap Motion annuncia una partnership con HP: per portare sui PC il suo sensore in grado di riconoscere con precisione millimetrica i movimenti delle dita umane

Roma - Nella descrizione dei vertici di Leap Motion, la tecnologia innovativa studiata per una interazione uomo-macchina, più sensibile del classico mouse o di un più moderno schermo touch, diventa elemento comune nei computer di ciascuno, in uno scenario molto simile a quello ideato dallo scrittore Philip K. Dick nel suo Rapporto di Minoranza. La startup di San Francisco ha presentato una partnership stretta con HP: con la forza distributiva del colosso Hewlett-Packard, la tecnologia realizzata dai ricercatori di Leap Motion potrebbe presto sbarcare sul mercato di massa dei PC.

Come illustrato dalla giovane azienda californiana, un sensore dalle dimensioni di un pacchetto di gomme da masticare è in grado di riconoscere contemporaneamente i singoli movimenti di dieci dita con precisione millimetrica.

Come gli agenti della pre-crimine di Minority Report, gli utenti potranno inserire il piccolo sensore in una cavità nella struttura hardware dei nuovi computer, usufruendo di un pacchetto di applicazioni software per il controllo manuale dei dispositivi. In commercio dal prossimo maggio, le piccole unità di Leap Motion costeranno 80 dollari (60 euro) ciascuna. Non è chiaro quando HP inizierà a produrre i primi computer controllati a mano. (M.V.)
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