A Roma il Comitato Proprietà intellettuale

Lo ha decreato il presidente del Consiglio

Roma - Sarà il sottosegretario all'Editoria Paolo Bonaiuti a guidare il Comitato per la tutela della proprietà intellettuale istituito da un decreto del Presidente del Consiglio come richiesto dalla legge 248/2000 (art.19).

Al Comitato, che indagherà sulle nuove forme della pirateria e su come combatterla a favore dell'industria dei contenuti e dello spettacolo, parteciperanno anche Mauro Masi, uno dei padri della legge sull'editoria nonché ex commissario straordinario della SIAE, Maurizio Mandel della SIAE, Mirella Le Fosse dell'Autorità TLC e Davide Rossi, direttore generale Univideo.

Il Comitato lavorerà ai propri scopi anche attraverso la convocazione di esperti e di chi nelle forze dell'ordine si è specializzato nell'analisi del fenomeno.
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4 Commenti alla Notizia A Roma il Comitato Proprietà intellettuale
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  • Che bel comitato!
    :|
    Sapete dove ve la dovete mettere la proprietà intellettuale,il copyright e i brevetti?
    :@


    Avranno capito dove?
    ;)
    :s             Tanto quelli capiscono solo i soldi e non a caso sono amici delle multinazionali!
    La proprietà intellettuale non esiste:è solo un modo per spillare quattrini come per i brevetti ed il copyright!
    Pensate voi se Pigatora avesse messo il copyright sul suo teorema e pensate agli antichi che mettono il brevetto sulla ruota e pensate ad un mondo dove i brevetti diventano retroattivi a tutte le invenzioni già fatte!
    Pensateci e lo stesso vale per il copyright e la proprietà intellettuale!
    La pirateria non diminuirà care multinazionali spilla-quattrini!
    Nipote di Benjamin Tucker
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > La proprietà intellettuale non esiste:è solo
    > un modo per spillare quattrini come per i
    > brevetti ed il copyright!

    e allora come dovrebbero campare tutti gli scrittori, poeti, cantanti, programmatori, ecc... ???

    > Pensate voi se Pigatora avesse messo il
    > copyright sul suo teorema e pensate agli
    > antichi che mettono il brevetto sulla ruota
    > e pensate ad un mondo dove i brevetti
    > diventano retroattivi a tutte le invenzioni
    > già fatte!

    non sarebbe successo nulla di grave, anche perchè i brevetti non durano per sempre (al massimo qualche decina d'anni)

    > Pensateci e lo stesso vale per il copyright
    > e la proprietà intellettuale!

    hai paura di non poter ciucciare più con kazaa ???

    > La pirateria non diminuirà care
    > multinazionali spilla-quattrini!
    > Nipote di Benjamin Tucker

    puzzi di lamer a 1Km
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > La proprietà intellettuale non esiste:è
    > solo
    > > un modo per spillare quattrini come per i
    > > brevetti ed il copyright!
    >
    > e allora come dovrebbero campare tutti gli
    > scrittori, poeti, cantanti, programmatori,
    > ecc... ???
    >
    > > Pensate voi se Pigatora avesse messo il
    > > copyright sul suo teorema e pensate agli
    > > antichi che mettono il brevetto sulla
    > ruota
    > > e pensate ad un mondo dove i brevetti
    > > diventano retroattivi a tutte le
    > invenzioni
    > > già fatte!
    >
    > non sarebbe successo nulla di grave, anche
    > perchè i brevetti non durano per sempre (al
    > massimo qualche decina d'anni)
    >
    > > Pensateci e lo stesso vale per il
    > copyright
    > > e la proprietà intellettuale!
    >
    > hai paura di non poter ciucciare più con
    > kazaa ???
    >
    > > La pirateria non diminuirà care
    > > multinazionali spilla-quattrini!
    > > Nipote di Benjamin Tucker
    >
    > puzzi di lamer a 1Km

    Non sono un lamer nè tanto meno non ho paura di non poter ciuccare più con Kazaa!
    Dico le tre leggi sopra citate sono artificiose e a tutto favore dei grandi colossi industriali quali le multinazionali!
    Ti consiglio di cercarti "Benjamin Tucker" in rete!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > La proprietà intellettuale non esiste:è
    > solo
    > > un modo per spillare quattrini come per i
    > > brevetti ed il copyright!
    >
    > e allora come dovrebbero campare tutti gli
    > scrittori, poeti, cantanti, programmatori,
    > ecc... ???
    >
    AHAHAHAH!
    Io faccio il programmatore e se aspetto i soldi dalla SIAE...
    E come mai i proprietari dei locali in cui suonano band NON iscritte alla SIAE devono pagare loro il pizzo se le suddette band non ricevono una lira? I soldi che dovrebbero servire come loro compenso vengono versati alla SIAE. Chi è il pirata in questo caso?
    E mi parli degli scrittori? Possibile che i libri di Pirandello siano ancora adesso protetti da diritto d'autore (esteso di recente a 95 anni dalla morte dell'autore)?
    Ed infine piantala con questa scenata: dimmi il nome di un autore NON FAMOSO che non abbia dovuto cedere i diritti di sfruttamento delle proprie opere ad una casa editrice.
    > > Pensate voi se Pigatora avesse messo il
    > > copyright sul suo teorema e pensate agli
    > > antichi che mettono il brevetto sulla
    > ruota
    > > e pensate ad un mondo dove i brevetti
    > > diventano retroattivi a tutte le
    > invenzioni
    > > già fatte!
    >
    > non sarebbe successo nulla di grave, anche
    > perchè i brevetti non durano per sempre (al
    > massimo qualche decina d'anni)
    >

    20 anni... vai in Africa a difendere i brevetti sui medicinali, vai...

    > > Pensateci e lo stesso vale per il
    > copyright
    > > e la proprietà intellettuale!
    >
    > hai paura di non poter ciucciare più con
    > kazaa ???
    >

    Non sono quello di prima, ma io da Internet scarico soprattutto software libero... una parola che tu probabilmente non conosci... l'unica forma di proprietà intellettuale che rivolta questo concetto contro se stesso... abbastanza divertente, non trovi?

    > > La pirateria non diminuirà care
    > > multinazionali spilla-quattrini!
    > > Nipote di Benjamin Tucker
    >
    > puzzi di lamer a 1Km

    E tu di uno che si fa menare per il naso dalla polizia privata delle multinazionali, la BSA. Se la GdF si fa addestrare da questi per determinare come riconoscere il software piratato, mi stupisce che non condannino a morte chiunque usi GNU/Linux o FreeBSD.

    Mi piacerebbe sentire da un membro della Polizia Postale o delle GdF se gli è stato almeno accennata l'esistenza di software libero e open source e se siano così ligi nel far rispettare il copyright anche su programmi shareware come WinZip.
    non+autenticato