Contro Gnutella la prima crociata di Hollywood

Lettere di diffida ai provider, che iniziano ad avvertire i propri utenti, partendo da quelli che offrono banda larga. Così le industrie del cinema della MPAA cominciano a dar battaglia allo sfuggente sistema di file-swapping

Contro Gnutella la prima crociata di HollywoodNew York (USA) - Con lettere di diffida e accuse circostanziate, le majors di Hollywood riunite nella MPAA hanno ufficialmente dato vita nelle scorse ore alla prima crociata della grande industria contro Gnutella, network di file-swapping la cui notorietà e diffusione è da tempo in grande ascesa.

La MPAA ha iniziato inviando le sue lettere ai provider che offrono i servizi di connettività ad utenti di Gnutella a cui l'associazione degli industriali attribuisce attività illecite, in particolare il download e lo scambio di film via Internet.

Excite@Home, uno dei principali provider americani, sta inviando in queste ore ai propri utenti numerose lettere nelle quali vengono accusati di attività illecite. "Richiediamo - si legge nella lettera - che tu rimuova qualsiasi file tu stia distribuendo in violazione delle leggi sul copyright e che chiuda queste attività entro 24 ore. Per piacere rispondi a questa email con l'assicurazione che quelle attività illecite non si ripeteranno".
Questo, dunque, il tono delle email inviate agli utenti, un tono che fa capire la forza delle diffide che la MPAA sta inviando ai provider americani che, se non si muoveranno, potrebbero essere accusati di "favoreggiamento". Allo stesso modo alcune università, tra cui quella di Harvard, sono state contattate a proposito dei computer dai quali verrebbero condotte attività illecite.

La MPAA ha fatto sapere di conoscere nei dettagli le "operazioni" di numerosi utenti grazie al lavoro svolto dalla Ranger Online, azienda specializzata nelle attività anti-pirateria e già sfruttata a questo scopo da alcuni importanti industrie, tra cui Microsoft.

La strategia della MPAA per colpire chi usa Gnutella, nonostante le assicurazioni di voler fermare l'illegalità e di non voler "colpire gli utenti", sembra decisamente azzeccata.
TAG: mondo
32 Commenti alla Notizia Contro Gnutella la prima crociata di Hollywood
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  • che due palle sti americani, dopo le funivie adesso si mettono a distruggere anche la rete?
    Da una parte il MIT con la conoscenza in rete dall'altra case discografiche e simili che attaccano tutti quelli che vogliono ridurre (ma sarà vero?) i loro profitti. Verrebbe voglia di lanciare la campagna "boicottiamo i rompiscatole" ma penso non funzionerebbe. Comunque incomincio ad avere le convulsioni ogni volta che vedo qualcosa a stelle e sriscie...
    non+autenticato
  • e i server dei provider
    e tranciamo anche i cavi del telefono, per essere sicuri sarebbe meglio anche quelli che portano l'elettricita'...
    la rete delle reti e' nata per condividere informazioni.
    gnutella e' semplicemente un protocollo, proprio come http o ftp.
    mp3 e' semplicemente un codice, come una chiamata telefonica o una trasmissione televisiva.
    seguendo un ragionamento economico la RETE di per se' non avrebbe senso di esistere, invece...
    esiste!
    l'unico problema e' che molte azienducole lucrative non avevano messo in conto (e sembra che non ci arrivino neanche ora che e' palese) che il loro momento dovesse arrivare.
    hanno guadagnato per mezzo lustro, ora basta.
    tutto qui
    non+autenticato
  • FREENET dovrebbe essere inattaccabile da questo punto di vista... perché non ci diamo tutti da fare (provider, server, clienti, utenti, finanziatori ... TUTTI) per farla nascere ed esistere imbattibile?

    FREEDOM TO THE NET!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Net is Free - Free your Net!
    > FREENET dovrebbe essere inattaccabile da
    > questo punto di vista... perché non ci diamo
    > tutti da fare (provider, server, clienti,
    > utenti, finanziatori ... TUTTI) per farla
    > nascere ed esistere imbattibile?
    >
    > FREEDOM TO THE NET!
    Belli i concetti di libertà e anarchia, in linea di massima sono d'accordo anche io, ma possibile che nessuno riflette sul fatto che la società di oggi (e intendo quella mondiale), basa le propie azioni in relazione al denaro? Che senza il ricircolo di denaro non sarà possibile mantenere un'infrastruttura di rete perchè chi la cabla deve spendere dei soldi che non gli ritornano?
    Non sono d'accordo con le major discografiche, ma il binomio Internet=gratis, alla fine, si risolverà con la morte della rete è inevitabile!
    O si cambia il concetto sul quale si basano tutte le società oppure Internet purtroppo cadrà.

    Certo i concetti della libera circolazione delle idee, della musica, dei contenuti è bellissima, ma in fondo tutti dobbiamo mangiare e senza soldi, oggi, nessuno è in grado di farlo.

    non+autenticato

  • Ma i potenti non possono ogni qualvolta qualcuno tenta di "fregarli" scendere in piazza e fare crociate!! Ci governano e ci impongono la musica che dobbiamo ascoltare, i film che dobbiamo vedere, ma che cazzo, io da napster ho solo trovato l'introvabile, quello che non trovi piu' negli scaffali imbottiti di tecno schifezze, sono un musicista è in quanto tale vi dico, che la pirateria esiste solo perche i prezzi dei supporti multimediali sono altissimi, per via delle produzioni non sempre all'altezza del risultato finale. Non posso pagare un disco 40 mila lire, perche è riuscito male un esperimento di laboratorio.

    scusate lo sfogo

    - Scritto da: Keper
    >
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    > - Scritto da: Net is Free - Free your Net!
    > > FREENET dovrebbe essere inattaccabile da
    > > questo punto di vista... perché non ci
    > diamo
    > > tutti da fare (provider, server, clienti,
    > > utenti, finanziatori ... TUTTI) per farla
    > > nascere ed esistere imbattibile?
    > >
    > > FREEDOM TO THE NET!
    > Belli i concetti di libertà e anarchia, in
    > linea di massima sono d'accordo anche io, ma
    > possibile che nessuno riflette sul fatto che
    > la società di oggi (e intendo quella
    > mondiale), basa le propie azioni in
    > relazione al denaro? Che senza il ricircolo
    > di denaro non sarà possibile mantenere
    > un'infrastruttura di rete perchè chi la
    > cabla deve spendere dei soldi che non gli
    > ritornano?
    > Non sono d'accordo con le major
    > discografiche, ma il binomio
    > Internet=gratis, alla fine, si risolverà con
    > la morte della rete è inevitabile!
    > O si cambia il concetto sul quale si basano
    > tutte le società oppure Internet purtroppo
    > cadrà.
    >
    > Certo i concetti della libera circolazione
    > delle idee, della musica, dei contenuti è
    > bellissima, ma in fondo tutti dobbiamo
    > mangiare e senza soldi, oggi, nessuno è in
    > grado di farlo.
    >
    non+autenticato
  • Concordo.
    Quello che bisogna trovare un punto d'incontro.
    Pero' qui siamo come ai tempi di guerra fredda.
    Da una parte "gli anarchici" della rete, dall'altra l'industria discografica/cinematografica che ha solamente il profitto in testa.

    Date all'utente un sistema tipo Napster a prezzi ragionevoli (SENZA usare formati ultra protetti tipo SMDI) e ci sara' un sacco di gente che si abbonera' a tali servizi.

    Siccome pero' l'industria discografica e cinematografica SONO OSTINATE COME I MULI, i primi sistemi commerciali (tipo musicnet ed il napster a pagamento) saranno destinati a fallire per il semplice fatto che i formati usati sono troppo incasinati da usare.
    Una canzone non e' un documento top secret da proteggere con mille sistemi di crittografia.
    E poi cosa ci vuole a sproteggere un brano digitale crittografato ultraprotetto ?
    Tramite l'output digitale della scheda sonora lo si ritrasforma in WAV ed a sua volta in MP3.
    A questo punto basta che un solo utente condivida questo file su qualsiasi sitema P2P ed il file si replichera' centinaia o migliaia di volte in barba a tutti i sistemi crittografici di questo mondo.

    Come sconfiggere i sistemi "anarchici" del P2P ?
    Facile: invece di combatterli, basta renderli inappetibili.
    Un sistema tipo Napster dal costo di 5-10mila al mese dove uno puo'scaricare MP3 (oppure AAC) di alta qualita'
    dove si ha la garanzia che non ci siano tracce rippate male , brani troncati ecc, andrebbe sicuramente a ruba.

    Ma qui i grandi CAPOCCIONI non riescono a far funzionare la loro materia grigia.
    Preferiscono bruciarsi le dita e poi piu' avanti ammettere la sconfitta.

    E poi cosa molto importante: "the man in the middle" (l'industria discografica) perdera' sempre piu' la sua importanza, risultando in una sempre piu' diretta interazione utente-finale <--> arista

    - Scritto da: Keper
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    > - Scritto da: Net is Free - Free your Net!
    > > FREENET dovrebbe essere inattaccabile da
    > > questo punto di vista... perché non ci
    > diamo
    > > tutti da fare (provider, server, clienti,
    > > utenti, finanziatori ... TUTTI) per farla
    > > nascere ed esistere imbattibile?
    > >
    > > FREEDOM TO THE NET!
    > Belli i concetti di libertà e anarchia, in
    > linea di massima sono d'accordo anche io, ma
    > possibile che nessuno riflette sul fatto che
    > la società di oggi (e intendo quella
    > mondiale), basa le propie azioni in
    > relazione al denaro? Che senza il ricircolo
    > di denaro non sarà possibile mantenere
    > un'infrastruttura di rete perchè chi la
    > cabla deve spendere dei soldi che non gli
    > ritornano?
    > Non sono d'accordo con le major
    > discografiche, ma il binomio
    > Internet=gratis, alla fine, si risolverà con
    > la morte della rete è inevitabile!
    > O si cambia il concetto sul quale si basano
    > tutte le società oppure Internet purtroppo
    > cadrà.
    >
    > Certo i concetti della libera circolazione
    > delle idee, della musica, dei contenuti è
    > bellissima, ma in fondo tutti dobbiamo
    > mangiare e senza soldi, oggi, nessuno è in
    > grado di farlo.
    >
    non+autenticato



  • > Certo i concetti della libera circolazione
    > delle idee, della musica, dei contenuti è
    > bellissima, ma in fondo tutti dobbiamo
    > mangiare e senza soldi, oggi, nessuno è in
    > grado di farlo.
    Su questo punto di visto merita la citazione di una intervista fatta ad Elisa, vincitrice di sanremo, a prop di Scambio in rete costo dei CD e pirateria, la sua risposta è stata: se non guadagnerò +nulla dalla musica vorrà dire che tornerò a fare la parrucchiera, senza smettere di cantare."
    non+autenticato
  • e chi autorizza la Ranger ecc a registrare in un database le informazioni delle persone?
    in teoria ... chi autorizza chiunque a trattenere un log? in fondo si tratta di informazioni confidenziali ...

    giusto?

    anche in Italia ...

    anche il log di PI ... potrebbe essere cancellato con questa motivazione ... dopo 3 giorni, per esempio.

    non+autenticato

  • C'e' sempre la nemesi di qualcosa.
    Questi hanno vinto contro napster e adesso sfidano gnutella.

    Difficile pensare che vincano: chi non ha un indirizzo statico fa quello che vuole.
    Per di piu' gli indirizzi statici spesso si pagano con un sovrapprezzo, figuriamoci....

    Questa volta la perdono: dopotutto, io sono innocente fino a quando non si dimostra il contrario. Quindi, se mi scrive il provider dicendo che io faccio pirateria o che sono sospettato di farla, compie LUI un reato.

    Il semplice fatto che io usi gnutella NON implica che io ci commetta un reato.
    Occorre dimostrare che io abbia usato gnutella E che io abbia commesso un reato.

    E non dimentichiamoci di un concetto: che se dispongo dell'originale di una canzone, posso averne quante copie voglio sul pc, anche scaricate, perche' ho acquistato il diritto a possedere quell'opera e se riscarico qualcosa che possiedo gia' ho semplicemente fatto fare ad altri il lavoro di copia, niente di piu'.

    Problema: come fa il provider ad essere certo che io non disponga gia' di un originale pagato , prima di accusarmi di un crimine?

    Possono presumerlo, ma niente piu'.

    Zio Tomato.









    non+autenticato
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