Alfonso Maruccia

YouTube vince ancora contro Viacom

Il portale video la spunta contro il conglomerato dei media. Confermata l'esenzione prevista dal DMCA. Viacom ricorre di nuovo in appello

Roma - In quella che YouTube ha salutato come una importante vittoria per l'intera rete telematica mondiale, una corte federale statunitense ha ribadito l'innocenza del portale di video-condivisione contro le accuse di infrazione di copyright mosse da Viacom. Accuse che vanno avanti da sei anni e che non si fermano qui, a quanto pare.

La vicenda che contrappone Viacom a YouTube è infatti di quelle che si trascinano per lustri, una querelle legale che aveva inizialmente visto YouTube trionfare e poi riabilitare parzialmente le pretese di giustizia da parte del gruppo newyorkese.

Ora arriva la sentenza del nuovo processo, ed è ancora una volta positiva per il portale di video-sharing: il "safe harbor" del Digital Millennium Copyright Act protegge YouTube dalle accuse di infrazione del copyright, ha stabilito il giudice Louis Stanton, e le tesi di Viacom secondo cui la prova del fatto che YouTube "non poteva non sapere" dell'infrazione del copyright di decine di migliaia di clip ospitate sui suoi server spetti a YouTube stessa è "stravagante", "ingegnosa" e "anacronistica".
Sul blog corporate YouTube canta vittoria: la decisione del giudice Stanton "è una vittoria non solo per YouTube, ma anche per i miliardi di persone che si affidano al web per scambiare liberamente idee e informazioni". Viacom, invece, ha deciso di ricorrere ancora una volta in appello.

Alfonso Maruccia
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4 Commenti alla Notizia YouTube vince ancora contro Viacom
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  • "Ora arriva la sentenza del nuovo processo, ed è ancora una volta positiva per il portale di video-sharing: il "safe harbor" del Digital Millennium Copyright Act protegge YouTube dalle accuse di infrazione del copyright, ha stabilito il giudice Louis Stanton, e le tesi di Viacom secondo cui la prova del fatto che YouTube "non poteva non sapere" dell'infrazione del copyright di decine di migliaia di clip ospitate sui suoi server spetti a YouTube stessa è "stravagante", "ingegnosa" e "anacronistica"."
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    Applausi al giudice, soprattutto per anacronista. Ha sottolineato come certa gente non ha capito che con internet le cose sono cambiate e bisogna adeguarsi. Il copyright si fonda su regole nate prima della diffusione di internet quindi è obsoleto.

    E' assurdo che un fornitore di spazio/servizi internet deve sapere a prescidendere, se quello caricato nel suo spazio da terzi è protetto da copyright.
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    Modificato dall' autore il 22 aprile 2013 12.46
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  • Qui siamo di fronte a gravissimi problemi di banalissima logica: ad esempio anche i gestori delle autostrade non possono non sapere che le loro infrastrutture sono utilizzate da delinquenti ... anche i gestori telefonici non possono non sapere che con le loro infrastrutture delinquenti possono commettere attentati dinamitardi. Fino ad oggi non mi risulta che alcun giudice in questi casi abbia accusato gli amministratori delegati di questi servizi. A IMHO allora le cose sono due: o agiscono in malafede o ci sono evidenti segni di incapacità di svolgere il proprio lavoro. No?
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