Alfonso Maruccia

La superbatteria č micro

Ricercatori statunitensi realizzano un prototipo di batteria microscopica ma dotata di notevole efficienza sia nel rilascio che nello stoccaggio di energia elettrica. E si ricarica in un lampo

Roma - Uno dei lati negativi della miniaturizzazione dei moderni componenti elettronici è la sin qui conclamata impossibilità, per gli scenari applicativi che ne fanno uso, di replicare la stessa possibilità di ridurre (quasi) indefinitamente le dimensioni anche sulle batterie.

Stando a quanto sostengono i ricercatori della University of Illinois at Urbana-Champaign, tutto questo starebbe per cambiare grazie a una nuova tecnologia realizzativa per anodo e catodo: grazie all'uso di elettrodi "nanoporosi" in configurazione tridimensionale, dicono, è possibile ottenere batterie di dimensioni minuscole ma con capacità molto superiori rispetto agli accumulatori energetici attuali.

I ricercatori hanno assemblato un array tridimensionale di elettrodi nanoscopici - o "microelettrodi bicontinui integrati" - sfruttando leghe di nickel-stagno (anodo) e ossido di litio-magnesio (catodo), con link di connessione oro-cromo tra i singoli nano-elettrodi.
Il risultato del lavoro è una batteria che - spiegano i ricercatori - nello spazio di pochi millimetri conserva l'energia necessaria a far ripartire un'auto con la batteria a terra. Si tratta di livelli di densità energetica "equivalenti o eccedenti ai migliori supercondensatori", dicono i ricercatori, o "2000 volte superiori a quelli delle altre microbatterie".

La microbatteria che viene dall'Illinois è in grado di unire una altissima densità energetica assieme alla capacità di scaricare velocemente tale energia, e non bastasse il prototipo è in grado di ricaricarsi in un tempo pari a un millesimo del tempo necessario per la ricarica delle batterie standard.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
17 Commenti alla Notizia La superbatteria č micro
Ordina
  • Saranno dieci anni che ci parlano di fantomatiche batterie, tempi di ricarica, miniaturizzazione e compagnia bella.

    E invece...siamo ancora qui...ad alimentare cellulari si, più potenti, ma che durano 12 ore...le batterie saranno migliorate anche un po', ma rispetto ai proclami che, ripeto, riempiono l'aria da decenni....restiamo con le stilo AA e poco altro....ma finitela...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > Saranno dieci anni che ci parlano di fantomatiche
    > batterie, tempi di ricarica, miniaturizzazione e
    > compagnia
    > bella.
    >
    > E invece...siamo ancora qui...ad alimentare
    > cellulari si, più potenti, ma che durano 12
    > ore...le batterie saranno migliorate anche un
    > po', ma rispetto ai proclami che, ripeto,
    > riempiono l'aria da decenni....restiamo con le
    > stilo AA e poco altro....ma
    > finitela...

    Ma tu pensi che un 2 anni di ricerca e sviluppo si tiri fuori qualcosa di rivoluzionario ? Ti faccio notare che molte delle tecnologia che abbiamo avuto nel corso dei decenni, hanno avuto TANTO TEMPO di ricerca e sviluppo....

    Che poi il problema delle matterie, sopratutto degli smartphone, non è tanto loro stesse, ma tutto l'ambaradan degli smartphone odierni.
    Sgabbio
    26178
  • > Ma tu pensi che un 2 anni di ricerca e sviluppo
    > si tiri fuori qualcosa di rivoluzionario ?

    Ma quali 2 anni...come ho scritto sopra è da dieci o ben più anni che leggo articoli come questo...semplicemente mi sembra che cerchino pubblicità sparando fuffa.

    Utile alla ricerca, indispensabile per il futuro, non discuto. Semplicemente sono stufo di proclami senza mai vedere un prodotto nuovo REALE sul mercato REALE, dopo mille mila anni di chiacchiere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > Saranno dieci anni che ci parlano di fantomatiche
    > batterie, tempi di ricarica, miniaturizzazione e
    > compagnia
    > bella.
    >
    > E invece...siamo ancora qui...ad alimentare
    > cellulari si, più potenti, ma che durano 12
    > ore...le batterie saranno migliorate anche un
    > po', ma rispetto ai proclami che, ripeto,
    > riempiono l'aria da decenni....restiamo con le
    > stilo AA e poco altro....ma
    > finitela...
    Concordo. Ci terremo le stilo AA per parecchio tempo.
    non+autenticato
  • Ma la scarica si può anche rallentare/diluire o serve solo a dare una scarica e via? Altrimenti ha un uso solo per casi specifici, non certo in sostituzione delle batterie normalmente intese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Ma la scarica si può anche rallentare/diluire o
    > serve solo a dare una scarica e via? Altrimenti
    > ha un uso solo per casi specifici, non certo in
    > sostituzione delle batterie normalmente
    > intese.
    legge di ohm?
    non+autenticato
  • - Scritto da: armstrong
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > Ma la scarica si può anche
    > rallentare/diluire
    > o
    > > serve solo a dare una scarica e via?
    > Altrimenti
    > > ha un uso solo per casi specifici, non certo
    > in
    > > sostituzione delle batterie normalmente
    > > intese.
    > legge di ohm?

    E' una domanda retorica o tradizionale?
    Nel primo caso, spiegala, nel secondo caso... non sono mica un avvocatoOcchiolino
    non+autenticato
  • Occhio che nell'articolo c'é un po di confusione tra densitá energetica e densitá di potenza.
    La densitá di potenza é la potenza disponibile per unitá di peso, quindi la velocitá di carica/scarica, e quella é paragonabile a quella di un ultracondensatore.
    La densitá energetica invece é simile a quella delle classiche pile a bottone.

    Per farvi un'idea a questo link guardate figura 3:

    http://www.nature.com/ncomms/journal/v4/n4/full/nc...
    non+autenticato
  • grazie, e' una precisazione (con il link) non da poco in mezzo alla platea di chiacchiere inconcludenti..
    non+autenticato
  • Molto bene! Peccato che non le vedremo mai sul mercato (almeno per i prossimi 25 anni). Troppe aziende campano sulla produzione di batterie tradizionali.
    non+autenticato
  • così come non le vedremo usare nella automobili per i prossimi lustri, perché troppi poteri forti campano sul petrolio.
    Spero di sbagliarmi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Creative Common

    > così come non le vedremo usare nella automobili
    > per i prossimi lustri, perché troppi poteri forti
    > campano sul petrolio.

    Cosa sono i poteri forti?
    Ed esistono anche i poteri deboli?
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Creative Common
    >
    > > così come non le vedremo usare nella
    > automobili
    > > per i prossimi lustri, perché troppi poteri
    > forti
    > > campano sul petrolio.
    >
    > Cosa sono i poteri forti?

    sono i tizi pieni di soldi che usano questi ultimi per far legiferare i politici in loro favore (in usa si chiamano lobby, qui da noi corruzione)

    > Ed esistono anche i poteri deboli?

    si, sono quelli che passano la vita a lavorare onestamente per pochi soldi, senza neanche la speranza di poter avere una vera pensione
    non+autenticato
  • - Scritto da: ghdfghdfghd fgh


    > > > così come non le vedremo usare nella
    > > automobili
    > > > per i prossimi lustri, perché troppi poteri
    > > forti
    > > > campano sul petrolio.
    > >
    > > Cosa sono i poteri forti?
    >
    > sono i tizi pieni di soldi che usano questi
    > ultimi per far legiferare i politici in loro
    > favore (in usa si chiamano lobby, qui da noi
    > corruzione)

    Ah, si chiamano così oggi. Newbie, inesperto
    E quindi metteranno fuorilegge le auto elettriche con un decreto, o con un emendamento alla Costituzione?


    > > Ed esistono anche i poteri deboli?
    >
    > si, sono quelli che passano la vita a lavorare
    > onestamente per pochi soldi, senza neanche la
    > speranza di poter avere una vera
    > pensione

    Il loro potere d'acquisto cala sempre più. Sarà in questo senso che è un potere debole... Geek
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: ghdfghdfghd fgh
    >
    > > > Ed esistono anche i poteri deboli?
    > >
    > > si, sono quelli che passano la vita a
    > lavorare
    > > onestamente per pochi soldi, senza neanche la
    > > speranza di poter avere una vera
    > > pensione
    >
    > Il loro potere d'acquisto cala sempre più. Sarà
    > in questo senso che è un potere debole...
    > Geek
    Eppure continuano a votare un miliardario che è sceso in campo per loro, PER LORO!!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Generalmente per fermare la produzione di nuovi device rivoluzionari e più economici, le società acquistano i brevetti che escono dalla ricerca; nel tempo e in modo mirato.
    Già successo con la ricerca sulla carie (dove la ricerca ha prodotto da tempo delle simil-pastiglie che rendono immuni al batterio che con il suo acido lattico è la principale causa della carie - si diventa immuni alla carie nel 97% dei casi): da anni stanno sperimentandole e i brevetti sono in parte in mano alle aziende che producono per i dentisti.
    All'opposto (guarda caso) la ricerca genetica per ri-creare i denti persi (come i roditori) dall'innesto di un favo ha ricevuto dalle stesse aziende notevoli finanziamenti: rispetto a quella dell'immunizzazione dalla carie (partita nei primi anni 90) era in ritardo, adesso stranamente è già in fase di sperimentazione: sarà perché l'innesto dei nuovi denti passa sempre attraverso loro e i relativi dentisti (ovviamente), mentre quella sulla carie no?!?

    Č proprio con l'acquisto dei brevetti che le aziende mettono i bastoni tra le ruote (a volte basta un brevetto per bloccare tutto), e tendono a preservare il più a lungo possibile il loro status.
  • - Scritto da: BSD_like

    > Generalmente per fermare la produzione di nuovi
    > device rivoluzionari e più economici, le società
    > acquistano i brevetti che escono dalla ricerca;
    > nel tempo e in modo
    > mirato.

    E dopo che un brevetto è scaduto?


    > Già successo con la ricerca sulla carie (dove la
    > ricerca ha prodotto da tempo delle
    > simil-pastiglie


    Cosa sono le simil pastiglie? Newbie, inesperto


    > che rendono immuni al batterio
    > che con il suo acido lattico è la principale
    > causa della carie - si diventa immuni alla carie
    > nel 97% dei casi): da anni stanno sperimentandole
    > e i brevetti sono in parte in mano alle aziende
    > che producono per i
    > dentisti.

    Aziende che producono i dentisti? Ma è mostruoso!
    Abiogenesi professionale!



    > All'opposto (guarda caso) la ricerca genetica per
    > ri-creare i denti persi (come i roditori)
    > dall'innesto di un favo ha ricevuto dalle stesse
    > aziende notevoli finanziamenti: rispetto a quella
    > dell'immunizzazione dalla carie (partita nei
    > primi anni 90) era in ritardo, adesso stranamente
    > è già in fase di sperimentazione: sarà perché
    > l'innesto dei nuovi denti passa sempre attraverso
    > loro e i relativi dentisti (ovviamente), mentre
    > quella sulla carie
    > no?!?

    Dove sono questo brevetti sulla medicina anti-carie degli anni novanta?
    Chi l'ha scoperta?
    E chi li ha acquistati?