Mauro Vecchio

Pirateria, il cinema contro lo stato?

Il produttore Aurelio De Laurentiis vorrebbe lanciare una class action contro lo stato italiano per la mancata introduzione di regime legislativo anti-pirateria. Verrebbe chiesto un risarcimento da oltre 12 miliardi di euro

Roma - Una class action contro lo stato italiano per la mancata introduzione di un efficace strategia legislativa contro la pirateria audiovisiva, nelle bellicose intenzioni del produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis. Intervenuto nel corso di un simposio organizzato dall'Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali (ANICA), l'imprenditore di origini romane ha puntato il dito contro lo scarso impegno finora mostrato dal legislatore tricolore nella lotta alla condivisione illecita su Internet.

"Il problema della pirateria è di quelli importanti - ha esordito De Laurentiis, invitato dal presidente di ANICA Riccardo Tozzi - Dico che dovremmo chiedere 12,5 miliardi di euro in modo da ottenerne almeno 2,5. ╚ il totale che perdiamo ogni anno a causa della pirateria audiovisiva". Erede di un impero di celluloide, De Laurentiis sta cercando il sostegno della stessa ANICA, insieme al ministero per i Beni Culturali, alla guida della class action contro lo stato tricolore.

Stando ai dati di mercato snocciolati nel corso del simposio di ANICA, il numero dei biglietti staccati nei cinema italiani è diminuito del 5 per cento dagli inizi del 2012, in discesa costante negli ultimi due anni. Nella visione sbandierata da De Laurentiis, un problema causato principalmente dalle offerte illecite a disposizione degli utenti sulle reti di comunicazione elettronica.
Non è però chiaro come sia stato calcolato il totale delle perdite annue a causa della pirateria sul web.

Mauro Vecchio
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93 Commenti alla Notizia Pirateria, il cinema contro lo stato?
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  • Se un canale televisivo in chiaro trasmette un film sono libero di vederlo e registrarlo. Questo dice la legge.
    Se poi il canale non ha pagato i diritti sono cazzi del canale.
    Bene.
    Su un canale in chiaro (sopra il 100 e sotto il 200) del digitale terrestre ricevibile legalmente nel capoluogo di una grande regione italiana fanno tutti i lungometraggi Disney.
    Gli Aristogatti (mai passato in altri canali nazionali).
    La carica dei 101 (idem).
    Fantasia (idem).
    Aladdin (idem).
    Il Re Leone (idem).
    Biancaneve e i sette nani (passato solo una volta in Rai).
    Cenerentola (passato solo una volta in Rai).
    Dumbo (passato non più di tre volte in Rai).
    Pinocchio, La spada nella roccia, Robin Hood, Bianca e Bernie (passati poche volte in Rai).

    Sto parlando di canale locale e gratuito, non di Disney Channel a pagamento...
    Ah, dimenticavo: senza pubblicità o interruzioni (pubblicità solo tra un film e l'altro) e per una ventina di ore al giorno (ore notturne comprese) intervallato (sempre solo tra un film e l'altro) solo dal TG.
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    Modificato dall' autore il 01 maggio 2013 17.53
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  • Cioè mi stai dicendo che lamenti mancati incassi per 200 euro a cittadino neonati compresi?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione

    > AHAHAH
    > Facciamo 12.000.000 miliardi di miliardi.
    > Tanto son sempre stringhe di testo. Che cosa
    > cambia?

    Servirebbero 12.000.000 di baionette
  • - Scritto da: ciccio
    > Cioè mi stai dicendo che lamenti mancati incassi
    > per 200 euro a cittadino neonati
    > compresi?
    Ti sta dicendo che per avere indietro 41 euro di mancati incassi per cittadino te ne chiede 200 perché se ne chiedesse 41 ne avrebbe indietro 8,5 (ho mantenuto la proporzione di 25/120)... oh che strano, è proprio il prezzo del biglietto del cinema(senza 3d).

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: ciccio
    > > Cioè mi stai dicendo che lamenti mancati
    > incassi
    > > per 200 euro a cittadino neonati
    > > compresi?
    > Ti sta dicendo che per avere indietro 41 euro di
    > mancati incassi per cittadino te ne chiede 200
    > perché se ne chiedesse 41 ne avrebbe indietro 8,5
    > (ho mantenuto la proporzione di 25/120)... oh che
    > strano, è proprio il prezzo del biglietto del
    > cinema(senza 3d).

    sì ecco... allora avevo proprio capito bene:
    questo signore (scusate l'eufemissmo) sta dicendo razzate, e con il chiaro intento di prendere per il sedere chi lo dovesse ascolatare
    non+autenticato
  • Facciamo basta di far campare generazioni di nullafacenti con i diritti d'autore postumi.
    non+autenticato
  • > il numero dei biglietti staccati nei cinema italiani è diminuito del 5 per cento dagli inizi del 2012

    ci sarà mica un po' di crisi in Italia?
    Ci sono imprenditori per cui un calo del solo 5% sarebbe un sogno!

    > Verrebbe chiesto un risarcimento da oltre 12 miliardi di euro

    Sì, e il contribuente paga anche chi pensa che la crisi per lui non debba esistere
    La vogliamo finire di mungere l'Italia!!!

    Mi ricorderò di evitare le produzioni della casa cinematografica indicata, meno cinema e una partita in più con gli amici
  • - Scritto da: lupoalberto
    > > il numero dei biglietti staccati nei cinema
    > italiani è diminuito del 5 per cento dagli inizi
    > del
    > 2012
    >
    > ci sarà mica un po' di crisi in Italia?
    > Ci sono imprenditori per cui un calo del solo 5%
    > sarebbe un
    > sogno!
    >
    > > Verrebbe chiesto un risarcimento da oltre 12
    > miliardi di
    > euro
    >
    > Sì, e il contribuente paga anche chi pensa che la
    > crisi per lui non debba
    > esistere
    > La vogliamo finire di mungere l'Italia!!!
    >
    > Mi ricorderò di evitare le produzioni della casa
    > cinematografica indicata, meno cinema e una
    > partita in più con gli
    > amici
    Evita questo e evita l'altro, darai un segnale forte, lo sentiremo al Tg. Qui nessuno vuole mungere l'Italia, siete voi a farlo sul lavoro degli altri, il produttore, accusa lo Stato per l'immobilismo rispetto a un problema che rischia di far sparire il cinema. E allunghiamo la già lunga lista dei disoccupati, tu dormi tranquillo.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: Allibito
    [...]
    > Evita questo e evita l'altro, darai un segnale
    > forte, lo sentiremo al Tg. Qui nessuno vuole
    > mungere l'Italia, siete voi a farlo sul lavoro
    > degli altri, il produttore, accusa lo Stato per
    > l'immobilismo rispetto a un problema che rischia
    > di far sparire il cinema. E allunghiamo la già
    > lunga lista dei disoccupati, tu dormi
    > tranquillo.
    Tornatene nella tua videoteca coi tuoi amici a parlare di quanto vi va bene, a lamentarvi della nuova banconota da 5 euro e della compatibilità coi lettori di banconote (sai, ogni tanto fa bene cambiare disegno, se no i falsari si arrugginiscono, perdono la mano...) e a stilare la classifica dei film più noleggiati, ma tranquillo: torna pure quando vuoi, che non ti copriamo di insulti come fate voialtri quando una voce fuori dal gruppo vi riporta una opinione differente.

    GT
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: lupoalberto
    > > > il numero dei biglietti staccati nei cinema
    > > italiani è diminuito del 5 per cento dagli inizi
    > > del
    > > 2012
    > >
    > > ci sarà mica un po' di crisi in Italia?
    > > Ci sono imprenditori per cui un calo del solo 5%
    > > sarebbe un
    > > sogno!
    > >
    > > > Verrebbe chiesto un risarcimento da oltre 12
    > > miliardi di
    > > euro
    > >
    > > Sì, e il contribuente paga anche chi pensa che
    > la
    > > crisi per lui non debba
    > > esistere
    > > La vogliamo finire di mungere l'Italia!!!
    > >
    > > Mi ricorderò di evitare le produzioni della casa
    > > cinematografica indicata, meno cinema e una
    > > partita in più con gli
    > > amici
    > Evita questo e evita l'altro, darai un segnale
    > forte, lo sentiremo al Tg. Qui nessuno vuole
    > mungere l'Italia, siete voi a farlo sul lavoro
    > degli altri, il produttore, accusa lo Stato per
    > l'immobilismo rispetto a un problema che rischia
    > di far sparire il cinema. E allunghiamo la già
    > lunga lista dei disoccupati, tu dormi
    > tranquillo.

    HAHAHAHAHAHAHAHAHA scusa, mi hai fatto ridere....A bocca aperta
    Li cinema sparisce perchè si son venuti meno biglietti ? Ma il concetto di crisi economica che ha colpito un pò tutti, non ti viene in mente ?
    Sgabbio
    26178
  • > Evita questo e evita l'altro, darai un segnale
    > forte, lo sentiremo al Tg. Qui nessuno vuole
    > mungere l'Italia, siete voi a farlo sul lavoro
    > degli altri, il produttore, accusa lo Stato per
    > l'immobilismo rispetto a un problema che rischia
    > di far sparire il cinema. E allunghiamo la già
    > lunga lista dei disoccupati, tu dormi
    > tranquillo.

    A dire meno fesserie proprio non ci riesci eh?

    http://www.obs.coe.int/about/oea/pr/mif2012_cinema...
  • La pirateria o meglio il libero scambio NON a fine di lucro non è un problema ma un comportamento umano naturale e quindi socialmente accettato.
    Se parli di un problema economico, la soluzione sono le licenze collettive. O quelle o resta tutto come è ora. Ma le major ascoltano le necessità e si adattano e lasciano te escluso.
    non+autenticato
  • risarcimento per 4 skifezze cinematografiche?

    per i film in alteprima ci pensa sky - non serve scaricare

    per il resto usi il dt per vedere 30 volte e per 30 anni gli stessi film
    non+autenticato
  • - Scritto da: lupoalberto
    > > il numero dei biglietti staccati nei cinema
    > italiani è diminuito del 5 per cento dagli inizi
    > del
    > 2012
    >
    > ci sarà mica un po' di crisi in Italia?
    > Ci sono imprenditori per cui un calo del solo 5%
    > sarebbe un
    > sogno!
    >
    > > Verrebbe chiesto un risarcimento da oltre 12
    > miliardi di
    > euro
    >
    > Sì, e il contribuente paga anche chi pensa che la
    > crisi per lui non debba
    > esistere
    > La vogliamo finire di mungere l'Italia!!!
    >
    > Mi ricorderò di evitare le produzioni della casa
    > cinematografica indicata, meno cinema e una
    > partita in più con gli
    > amici

    C'e' gente che si suicida perche' non ha piu' nemmeno da mangiare, a cui equitalia ha pignorato casa e pensione, milioni di giovani senza lavoro con nessuna prospettiva per il futuro E QUESTI SI LAMENTANO CHE LA GENTE NON VA AL CINEMA???
    MA DOVE VIVONO??????
  • contenuto non disponibile
  • Una class action avanzata da chi?? Nella "classe" di De Laurentiis in Italia ci sono lui e altri 4 come lui, non penso siano sufficienti a definirsi una classe. Utilizzasse i mezzi legali di cui dispone, che certamente considerato il denaro che ha a disposizione gli basteranno, e lasci le class action ai cittadini per i quali sono state create.
  • - Scritto da: Luke1

    > Una class action avanzata da chi?? Nella "classe"
    > di De Laurentiis in Italia ci sono lui e altri 4
    > come lui, non penso siano sufficienti a definirsi
    > una classe.

    Non esiste un minimo di persone per muovere un'azione di classe. Da un punto di vista pratico, è vero, farla solo in 4 non ha alcun senso. Ma nulla lo impedisce.
    Anche se non ne è più presidente, De Laurentiis parlava come se fosse il portavoce dell'ANICA, che di aderenti ne ha parecchi.


    > Utilizzasse i mezzi legali di cui
    > dispone, che certamente considerato il denaro che
    > ha a disposizione gli basteranno, e lasci le
    > class action ai cittadini per i quali sono state
    > create.

    Mah... non condivido assolutamente la tua visione pauperistica di "cittadino". Sembra quasi che se una persona è ricca e, almeno nel suo campo, influente, cessi di essere cittadino. Occhiolino
  • - Scritto da: Luke1
    > Una class action avanzata da chi?? Nella "classe"
    > di De Laurentiis in Italia ci sono lui e altri 4
    > come lui, non penso siano sufficienti a definirsi
    > una classe. Utilizzasse i mezzi legali di cui
    > dispone, che certamente considerato il denaro che
    > ha a disposizione gli basteranno, e lasci le
    > class action ai cittadini per i quali sono state
    > create.
    E se ci fossero tutti i danneggiati? Ti bastano centinaia di migliaia di grandi, piccoli imprenditori e tutti i dipendenti di un settore così grande, uniti a tutto l'indotto?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: Luke1
    > > Una class action avanzata da chi?? Nella
    > "classe"
    > > di De Laurentiis in Italia ci sono lui e altri 4
    > > come lui, non penso siano sufficienti a
    > definirsi
    > > una classe. Utilizzasse i mezzi legali di cui
    > > dispone, che certamente considerato il denaro
    > che
    > > ha a disposizione gli basteranno, e lasci le
    > > class action ai cittadini per i quali sono state
    > > create.
    > E se ci fossero tutti i danneggiati? Ti bastano
    > centinaia di migliaia di grandi, piccoli
    > imprenditori e tutti i dipendenti di un settore
    > così grande, uniti a tutto
    > l'indotto?
    Sarà un piacere impallinarli ->legalmente<-
    Forza, fatevi sotto che stavolta non potete nascondervi dietro a un dito.
    Non quando il proponente stesso ha causato la perdita di centinaia di posti di lavoro aprendo i suoi "studios" in marocco e mandando così a quel paese CineCittà già nel 2005:
    http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=ye...
    http://www.cinecittastudios.it/studios/cla-studios
    Perché se porti all'estero la produzione dei "grandi film" e lasci la fiction a Roma, di fatto togli visibilità (e danneggi) l'industria italiana.
    L'indotto è stato silurato dai nuovi canali di distribuzione e dalla crisi, avviata grazie alle delocalizzazioni all'estero e, in definitiva, al regime fiscale draconiano cui tutte le imprese sono sottoposte.

    Quindi che facciamo? Una bella class-action contro De Laurentis per aver messo sul lastrico centinaia di famiglie e di aziende legate a Cinecittà?
    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: Luke1
    > > > Una class action avanzata da chi?? Nella
    > > "classe"
    > > > di De Laurentiis in Italia ci sono lui
    > e altri
    > 4
    > > > come lui, non penso siano sufficienti a
    > > definirsi
    > > > una classe. Utilizzasse i mezzi legali
    > di
    > cui
    > > > dispone, che certamente considerato il
    > denaro
    > > che
    > > > ha a disposizione gli basteranno, e
    > lasci
    > le
    > > > class action ai cittadini per i quali
    > sono
    > state
    > > > create.
    > > E se ci fossero tutti i danneggiati? Ti
    > bastano
    > > centinaia di migliaia di grandi, piccoli
    > > imprenditori e tutti i dipendenti di un
    > settore
    > > così grande, uniti a tutto
    > > l'indotto?
    > Sarà un piacere impallinarli ->legalmente<-
    > Forza, fatevi sotto che stavolta non potete
    > nascondervi dietro a un
    > dito.
    > Non quando il proponente stesso ha causato la
    > perdita di centinaia di posti di lavoro aprendo i
    > suoi "studios" in marocco e mandando così a quel
    > paese CineCittà già nel
    > 2005:
    > http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=ye
    > http://www.cinecittastudios.it/studios/cla-studios
    > Perché se porti all'estero la produzione dei
    > "grandi film" e lasci la fiction a Roma, di fatto
    > togli visibilità (e danneggi) l'industria
    > italiana.
    >
    > L'indotto è stato silurato dai nuovi canali di
    > distribuzione e dalla crisi, avviata grazie alle
    > delocalizzazioni all'estero e, in definitiva, al
    > regime fiscale draconiano cui tutte le imprese
    > sono
    > sottoposte.
    >
    > Quindi che facciamo? Una bella class-action
    > contro De Laurentis per aver messo sul lastrico
    > centinaia di famiglie e di aziende legate a
    > Cinecittà?
    > GT
    Non sei informato, De Laurentis ha annunciato di voler portar via la produzione dall'Italia molto tempo prima, sperava in una mossa del governo che non c'è stata. Non confondere operazioni commerciali lecite con l'illecito. Oggi molte nostra fabbriche sono all'estero, risultato delle politiche interne.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: Guybrush
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: Luke1
    > > > > Una class action avanzata da chi??
    > Nella
    > > > "classe"
    > > > > di De Laurentiis in Italia ci sono lui
    > > e altri
    > > 4
    > > > > come lui, non penso siano sufficienti
    > a
    > > > definirsi
    > > > > una classe. Utilizzasse i mezzi legali
    > > di
    > > cui
    > > > > dispone, che certamente considerato il
    > > denaro
    > > > che
    > > > > ha a disposizione gli basteranno, e
    > > lasci
    > > le
    > > > > class action ai cittadini per i quali
    > > sono
    > > state
    > > > > create.
    > > > E se ci fossero tutti i danneggiati? Ti
    > > bastano
    > > > centinaia di migliaia di grandi, piccoli
    > > > imprenditori e tutti i dipendenti di un
    > > settore
    > > > così grande, uniti a tutto
    > > > l'indotto?
    > > Sarà un piacere impallinarli
    > ->legalmente<-
    > > Forza, fatevi sotto che stavolta non potete
    > > nascondervi dietro a un
    > > dito.
    > > Non quando il proponente stesso ha causato la
    > > perdita di centinaia di posti di lavoro aprendo
    > i
    > > suoi "studios" in marocco e mandando così a quel
    > > paese CineCittà già nel
    > > 2005:
    > >
    > http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=ye
    > >
    > http://www.cinecittastudios.it/studios/cla-studios
    > > Perché se porti all'estero la produzione dei
    > > "grandi film" e lasci la fiction a Roma, di
    > fatto
    > > togli visibilità (e danneggi) l'industria
    > > italiana.
    > >
    > > L'indotto è stato silurato dai nuovi canali di
    > > distribuzione e dalla crisi, avviata grazie alle
    > > delocalizzazioni all'estero e, in definitiva, al
    > > regime fiscale draconiano cui tutte le imprese
    > > sono
    > > sottoposte.
    > >
    > > Quindi che facciamo? Una bella class-action
    > > contro De Laurentis per aver messo sul lastrico
    > > centinaia di famiglie e di aziende legate a
    > > Cinecittà?
    > > GT
    > Non sei informato, De Laurentis ha annunciato di
    > voler portar via la produzione dall'Italia molto
    > tempo prima, sperava in una mossa del governo che
    > non c'è stata. Non confondere operazioni
    > commerciali lecite con l'illecito. Oggi molte
    > nostra fabbriche sono all'estero, risultato delle
    > politiche
    > interne.

    Sono contento che adesso mi stai dando ragione, sai?
    Questo non cambia l'utilità della class action proposta, quella di De Laurentis (con l'appoggio del ministerotfl per i Beni Culturali) ha la stessa utilità di quella proposta da me.

    GT
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: Luke1
    > > Una class action avanzata da chi?? Nella
    > "classe"
    > > di De Laurentiis in Italia ci sono lui e altri 4
    > > come lui, non penso siano sufficienti a
    > definirsi
    > > una classe. Utilizzasse i mezzi legali di cui
    > > dispone, che certamente considerato il denaro
    > che
    > > ha a disposizione gli basteranno, e lasci le
    > > class action ai cittadini per i quali sono state
    > > create.
    > E se ci fossero tutti i danneggiati? Ti bastano
    > centinaia di migliaia di grandi, piccoli
    > imprenditori e tutti i dipendenti di un settore
    > così grande, uniti a tutto
    > l'indotto?

    ma ancora ci credi ? 2 anni fa a roma con la storia agcom non c'era nessuno di voialtri.. ma per favore..
    la famosa petiziona di andrea ? 100 firme... wow.. risultatone eh..
    non+autenticato
  • > E se ci fossero tutti i danneggiati? Ti bastano
    > centinaia di migliaia di grandi, piccoli
    > imprenditori e tutti i dipendenti di un settore
    > così grande, uniti a tutto
    > l'indotto?

    Centinaia di migliaia secondo le vcstre RIDICOLE STIME?
    Sei un disco rotto.
    non+autenticato
  • Ma Laurentis.....Paga le tasse in Italia ?
    Versa l'IMU ?
    Be&O
    1121
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