Mauro Vecchio

ZTE pagherà Microsoft per Android

Accordo anche tra BigM e l'azienda cinese. Verserà un obolo per ciascun dispositivo basato sull'OS di Google. Redmond dice che ormai l'80 per cento dei telefonini androidi paga una licenza brevettuale

Roma - Dopo l'accordo siglato con i vertici di Hon Hai Precision Industry - meglio conosciuta come Foxconn - Microsoft ha annunciato l'ennesimo licensing agreement con un altro gigante asiatico, per l'apertura del suo portfolio brevettuale alle svariate piattaforme software basate su Android e Chrome OS.

Tra i maggiori produttori di soluzioni tecnologiche per le telecomunicazioni, l'azienda cinese ZTE entrerà nella lunga lista dei partner all'interno del programma avviato da BigM per la concessione a pagamento della sua vasta proprietà intellettuale. Un altro affare per il colosso di Redmond, dal momento che ZTE rientra tra i primi quattro produttori di dispositivi mobile al mondo.

Come sottolineato dal vicepresidente dell'Intellectual Property Group interno a Microsoft Horacio Gutierrez, gli accordi siglati con i più importanti produttori - da Samsung alla taiwanese HTC - garantiranno all'industria dei brevetti un periodo di pace e stabilità, al riparo dai venti di guerra che ancora soffiano tra la stessa azienda di Redmond e la divisione di Google Motorola Mobility.
Al primo posto nella classifica globale dei raccoglitori di brevetti, la cinese ZTE pagherà royalty non meglio specificate per ciascun dispositivo mobile basato su Android. Nei dati snocciolati da Gutierrez, l'80 per cento degli smartphone fondati sull'OS di Google per il mercato statunitense è attualmente coperto dal programma avviato da Microsoft per la concessione a pagamento della sua proprietà intellettuale.

Mauro Vecchio
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