Mauro Vecchio

LulzSec perde il suo leader australiano

La polizia federale agli antipodi mette le mani su Matthew Flannery, autoproclamatosi tra i massimi capi del collettivo. Rischia 10 anni di carcere per l'accesso non autorizzato ad un sito governativo

Roma - Arrestato dagli agenti della Australian Federal Police (AFP), il giovane smanettone Matthew Flannery è stato identificato come uno tra i massimi leader del celebre collettivo hacker LulzSec. Meglio conosciuto online con gli pseudonimi OzShock e Aush0k, Flannery aveva trovato lavoro come professionista IT presso Content Security, società specializzata in sicurezza informatica con base a Sydney.

Residente a Point Clare (New South Wales), il 24enne Matthew Flannery aveva precedentemente sbandierato il suo ruolo guida all'interno di LulzSec, apparentemente coinvolto in una operazione cibernetica contro un misterioso sito governativo in terra australiana. Nella ricostruzione offerta dagli inquirenti agli antipodi, Flannery avrebbe modificato una quantità ingente di dati ad accesso riservato.

"Č una persona molto rispettata nella comunità di Anonymous e all'interno del collettivo LulzSec - ha spiegato Brad Marden, supervisore delle strategie di lotta al cybercrimine della AFP - Ma ha anche lavorato nel settore dell'IT da professionista". Dopo averlo allontanato dagli uffici locali, i vertici di Content Security hanno negato qualsiasi tentativo di accesso non autorizzato ai dati personali dei clienti.
In sostanza, Flannery avrebbe lavorato per Content Security in maniera del tutto indipendente dalle sue rappresaglie cibernetiche con il collettivo LulzSec. Lo smanettone australiano avrebbe sfruttato una backdoor per modificare il contenuto sulla homepage del sito governativo che resta non meglio specificato.

In attesa del primo grado di giudizio alla metà del prossimo maggio, OzShock rischia fino a 10 anni di prigione.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàLulzSec, carcere per l'attacco a SonyUn anno di prigione per Cody Kretsinger, noto come Recursion, affiliato al celebre collettivo di smanettoni. Aveva agito in combutta con altri contro le infrastrutture informatiche di Sony Pictures Entertainment
  • AttualitàLulzSec, confessioni hacktivisteKayla, Topiary e Tflow si dichiarano colpevoli delle scorribande cibernetiche contro Sony, Nintendo e l'agenzia britannica SOCA. Insieme all'altro pentito Ryan Cleary, rischiano fino a 10 anni di prigione
2 Commenti alla Notizia LulzSec perde il suo leader australiano
Ordina