massimo mantellini

Contrappunti/ La solitudine dei navigatori

di M. Mantellini - La consumerizzazione dell'informatica spinge verso formati e forme di fruizione semplificati. Ma le questioni realmente decisive per i netizen sono altre

Contrappunti/ La solitudine dei navigatoriRoma - La rapidissima scomparsa dei netbook dal mercato e, più in generale, la progressiva sostituzione dei computer portatili con i tablet, ha delle conseguenze. La principale di queste conseguenze è che alla produzione dei contenuti viene preferita la loro fruizione. Come è noto i tablet sono più pratici, più leggeri, più facili da utilizzare da fasce molto ampie della popolazione: contemporaneamente sollevano anche alcune evidenti barriere di utilizzo.

Sebbene quasi nulla sia di fatto impossibile (possiamo anche scrivere Guerra e Pace su iPad, a patto di aver prima disattivato il mefitico controllo ortografico), il mercato ha preferito soddisfare ampie fasce di utenti a scapito delle esigenze di pochi feticisti della tastiera quali programmatori, blogger e produttori di contenuti in genere. Per queste ultime categorie protette restano comunque disponibili alcuni prodotti (ed altri forse si aggiungeranno) che sposano leggerezza, mobilità e connessione (penso ad alcuni Chromebook per esempio) e non impongono grandi sacrifici in termini di modalità di input.

Una simile scelta di mercato ha in ogni caso due aspetti che meritano di essere sottolineati. Il primo è che il mercato dei device elettronici tende in maniera fisiologica verso una progressiva semplificazione. Dentro questo processo di raffinamento verso il prodotto perfetto per le più ampie fasce di utenti, le parti che vengono eliminate in nome della facilità d'uso rispecchiano la media matematica degli interessi generali. E gli interessi degli utenti non sono passibili di alcuna ulteriore mediazione culturale, continuando ad assomigliare in maniera molto esatta a quelli che quegli stessi utenti avevano dieci anni fa. In altre parole, come è sempre stato, un numero modesto di noi sarà indotto a trasformarsi in produttore di contenuti in nome di una tecnologia che improvvisamente inizia a consentircelo, ma la grande maggioranza continuerà ad accedere ai contenuti disponibili senza grandi afflati partecipativi. Non è quindi strano che il mercato si occupi prevalentemente di loro né esiste alcuna possibile dietrologia da applicare a questa tendenza.

Il secondo aspetto è che, comunque, anche nell'epoca dei tablet, il controllo mediatico sulla produzione intellettuale resta una entità polverizzata. Internet ha ridotto in tanti sottilissimi pezzettini quello che un tempo era il compatto prodotto industriale dell'informazione e dell'intrattenimento: non sarà l'assenza di una tastiera a ricomporre uno scenario definitivamente mutato.
Esiste poi, collegato ai tablet, un tema che viene spesso volutamente lasciato sottotraccia e che è legato non tanto alle abilità dei device che utilizziamo quanto al fatto che sempre più spesso simili porte di ingresso alla Rete vengono utilizzate in mobilità. Fra la decapitazione della tastiera e quella della neutralità la seconda appare di sicuro assai più insidiosa della prima. Posso, con un po' di santa pazienza ed alcune invocazioni ai santi, scrivere Guerra e Pace sulla tastiera virtuale del tablet, ma non posso usare Skype se il mio operatore decide che quel protocollo non è compreso nel pacchetto dati che ho acquistato.

Nel momento in cui l'acceso alla Rete vira potentemente verso la mobilità, per il grande successo degli smartphone, dei tablet, ma anche per i difficili investimenti sulla NGN, per le linee fisse casalinghe che ogni anno vengono spente, così come per gli interessi economici e gli investimenti delle telco sull'LTE, ognuno di noi inizia a pagare un prezzo di libertà ed intelligenza che rimane in buona parte sconosciuto ai più.

Si tratta di un grande tema di orientamento tecnologico che noi, come al solito, segnaliamo al nuovo governo del Paese appena insediato. Purtroppo, osservando la lista dei nuovi Ministri, l'unico nome che associamo a questioni tecnologiche è quello di Giampiero D'Alia. Un signore noto ai più perché dal suo scranno in Parlamento tempo fa voleva chiudere Facebook.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
87 Commenti alla Notizia Contrappunti/ La solitudine dei navigatori
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  • Ho 26 anni.
    Sono cresciuto a Dos su un 386.
    Cronologicamente:
    msdos-win95-win98-winxp-mandake linux-ubuntu e simili-seven.
    Ho avuto il pentium 3-pentium4-amd64
    Ho imparato ad usare photoshop da ragazzino perchè era una figata e da qui mi sono appassionato alle foto.
    Ho imparato grazie al pc a modificare la prima xbox installando xbmc o gentoox.
    A 16 anni facevo modelli con la copia cackata di 3dstudio.
    A 18 grazie anche a queste cose ho iniziato ad usare autocad...
    PER LAVORARE.
    Mi ritengo un semplice utente appassionato di tecnologia e come me in milioni hanno avuto un arricchimento personale e culturale dell uso di sistemi che offrono libertà di campo piuttosto ampia.
    Un ragazzo di oggi- utente ed appassionato- cresciuto a touch ed ipad non avrà la stessa probabilità di appassionarsi a photoshop o simili.
    Non sarà mai costretto a imparare e si potrà muovere in un ambiente sempre più preconfezionato- semplice si ma limitato.
    Non si metterà mai a scrivere e tenere aggiornato un blog.
    Però produrrà altri contenuti: I tweet!

    Inutile fare i discorsi si stava meglio quando si stava peggio- verrà il giorno in cui anche per le piastrelle luminose ci saranno gadget e tecnologie che potranno adattarsi anche ai bisogni di chi produce davvero i contenuti.
    Per ora mi sembra che questi nuovi sistemi (ancora alternativi)abbiano molto di positivo- c'è solo con qualche limite da abbattere- se la società lo renderà necessario.

    ps si è rotto il tasto per la virgola ed uso la barretta-
    Limiti della tastiera non touch.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Parco Bonfanzi

    >
    > ps si è rotto il tasto per la virgola ed uso la
    > barretta-
    > Limiti della tastiera non touch.

    Veramente hai appena descritto un limite della tastiera touch.
    Con la tastiera tradizionale, se si rompe la virgola, puoi sempre fare ALT-44 (del tastierino).
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Parco Bonfanzi
    >
    > >
    > > ps si è rotto il tasto per la virgola ed uso
    > la
    > > barretta-
    > > Limiti della tastiera non touch.
    >
    > Veramente hai appena descritto un limite della
    > tastiera
    > touch.
    > Con la tastiera tradizionale, se si rompe la
    > virgola, puoi sempre fare ALT-44 (del
    > tastierino).
    Con la tastiera touch se si guasta il tasto virgola, é guasto il tablet
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Parco Bonfanzi
    > >
    > > >
    > > > ps si è rotto il tasto per la virgola
    > ed
    > uso
    > > la
    > > > barretta-
    > > > Limiti della tastiera non touch.
    > >
    > > Veramente hai appena descritto un limite
    > della
    > > tastiera
    > > touch.
    > > Con la tastiera tradizionale, se si rompe la
    > > virgola, puoi sempre fare ALT-44 (del
    > > tastierino).
    > Con la tastiera touch se si guasta il tasto
    > virgola, é guasto il
    > tablet

    Quindi e' da buttare!
    Mentre a me se si rompe un tasto, alla peggio prendo una tastiera nuova. Cinque euri.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Pietro
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: Parco Bonfanzi
    > > >
    > > > >
    > > > > ps si è rotto il tasto per la
    > virgola
    > > ed
    > > uso
    > > > la
    > > > > barretta-
    > > > > Limiti della tastiera non touch.
    > > >
    > > > Veramente hai appena descritto un limite
    > > della
    > > > tastiera
    > > > touch.
    > > > Con la tastiera tradizionale, se si
    > rompe
    > la
    > > > virgola, puoi sempre fare ALT-44 (del
    > > > tastierino).
    > > Con la tastiera touch se si guasta il tasto
    > > virgola, é guasto il
    > > tablet
    >
    > Quindi e' da buttare!
    > Mentre a me se si rompe un tasto, alla peggio
    > prendo una tastiera nuova. Cinque
    > euri.
    i tasti sul tablet non si possono guastare, al più è guasto il tabletSorride
    invece sul tuo sistema si possono guastare sia il computer che i tasti.
    più parti ci sono più è probabile un guasto
    non+autenticato
  • No, se si guasta la tastiera, la cambio, non cambio l'intero HW. Se ti si guasta la ram del tuo tablet, lo devi buttare.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > No, se si guasta la tastiera, la cambio, non
    > cambio l'intero HW. Se ti si guasta la ram del
    > tuo tablet, lo devi
    > buttare.
    certo con i computer del secolo scorso si poteva cambiare tutto, pezzo per pezzo. Processore ram tastiera, scheda madre, scheda video, alimentatore, cavi, anche il monitor, ma non stavano in tasca..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Parco Bonfanzi
    [...]
    > A 16 anni facevo modelli con la copia cackata di
    > 3dstudio.
    [...]

    ...sará stato probabilmente nel periodo di windows...
    Non commento mai i typo, ma a questo non ho saputo resistere.

    Chiudo la modalità troll.
    Quello che dici è vero, io con un'età (generosamente) maggiore della tua ho fatto il medesimo percorso, iniziando appena dopo le schede perforate.
    Ed è vero, ho imparato molte cose ma... in effetti non servono più. Questo genere di discorsi sono sempre esistiti, quando arrivarono le prime calcolatrici tascabili: "Voi ragazzi non imparerete mai la matematica con queste diavolerie", diceva la mia insegnante alle medie. Io l'ho imparata lo stesso, e non vedo ad oggi la necessità di calcolare a mano la radice quadrata di 47.
    Il discorso è che oggi, come ieri e, auspicabilmente, domani il mondo evolve. Da quando ho memoria centinaia di oggetti sono entrati nella vita quotidiana, molte sono state poi abbandonate e altre hanno preso il loro posto, basta scegliere cosa è comodo e/o utile per noi, senza farselo imporre. Molte delle cose che facevi su un PC oggi puoi farle su una tavoletta, non adattandosi al progresso oggi le faremmo comunque su una tavoletta, ma di argilla.
  • Non è la stessa cosa, il Tablet è una stretta ai polsi.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Non è la stessa cosa, il Tablet è una stretta ai
    > polsi.

    Il mio è diverso da così:

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • Andoird o iOS, poco cambia.
    Sgabbio
    26178
  • Che vuol dire che diminuiscono i creatori di contenuti e aumentano i fruitori solo perché aumentano i tablet e smartphone?

    Prima i semplici utenti e fruitori di contenuti dovevano per forza di cose passare dal PC tradizionale.

    Il case, con tastiera, mouse e monitor reggeva da ben oltre 20 anni come unico strumento che coincideva sia per la creazione che per la fruizione dei contenuti.

    Il problema è che i semplici fruitori era forzati, obbligati ad usare un PC con Windows perché quello era l'unico strumento disponibile, anche per colpa del monopolio invadente di M$.

    I semplici fruitori non sono mai diventati creativi solo perché avevano una macchina che potenzialmente poteva permettergli la creazione di contenuti.
    La creatività non ti viene solo perché ti hanno messo in mano una tavolozza e dei pennelli.

    Il numero dei creativi non sta diminuendo. Si stanno solo distinguendo i ruoli in base ai dispositivi che si sono resi disponibili.

    E comunque diciamocelo chiaramente, utenti normali che venivano obbligati ad usare uno dei peggiori strumenti di navigazione esistenti sul pianeta, a causa di un monopolio odioso ed abusato. A doversi districare tra browser e sistema operativo bacato, malware virus e minacce di ogni genere. Ora hanno strumenti più consoni alla fruizione e non attaccabili dai malware tradizionali per PC Wintel.

    Io considero i tablet come una liberazione per queste persone.
    Le capisco, immagino il livello di paura, frustrazione ed anche incazzatura che devono avere raggiunto ogni volta che accendevano un PC per collegarsi su internet e questo si infettava, si bloccava e aveva problemi.
    Erano costretti ad usare uno strumento attaccabile anche se usato solo per informarsi, fruire di contenuti e scambiare email, perché non c'erano alternative.

    Finito il tentativo di Microsoft di impossessarsi del web con Explorer e tecnologie proprietarie, si è aperta la strada a strumenti eterogenei ma con in comune la fruizione dei contenuti purché questi siano standard.

    La morte di Flash e Silverlight è un evento epocale, ed anche Microsoft è costretta a piegarsi a questa decisione forzata o naturale...

    I creativi non diminuiranno a causa dei tablet, quelli sono in numero limitato rispetto ai fruitori, da sempre... E ad un fruitore non verrà precluso di diventare un creativo solo perché non ha lo strumento adatto.

    Fino all'avvento dei tablet l'industria ha provato a propinare a questi fruitori, i netbook, oggetti che non erano altro che PC castrati e rimpiccioliti per aiutare la mobilità, ma portandosi ancora dietro le vulnerabilità del mondo Wintel.
    I netbook a parte la maggiore mobilità avevano ancora i medesimi problemi di infezione e instabilità del PC Wintel con anche la castrazione delle performance, in nome di una maggiore autonomia.

    Questa non va vista come la morte del PC, ma il trionfo degli standard. E la diversificazione dell'utenza e dell'uso degli strumenti, nonché degli strumenti stessi.

    Io considero la quantità di creativi (considerando i vari livelli e settori) in misura inferiore al 25% del resto degli utenti di tecnologie. E questa quantità non può aumentare, per dei motivi che non sto a spiegare...

    Io prevedo alla fine un rapporto di diffusione tablet/pc di 5/1. Gli utenti di tablet che avevano un PC, stanno aggiornando il PC tradizionale con sempre minore frequenza perché il tablet gli è sufficiente alla maggior parte dei compiti che svolgeva il PC.

    Il tablet Wintel su cui Microsoft vuole spingere è solo un patetico tentativo di mantenere un monopolio orribile e fastidioso. Questi strumenti soffriranno dei medesimi problemi da cui fuggivano gran parte degli utenti di PC.
    Mi viene il vomito al solo pensiero di un tablet con antivirus, come dovrebbe venire a chi ha affiancato al PC Wintel un tablet Apple od uno Android, se gli piazzi davanti un tablet Wintel, ossia ancora un PC ma travestito da tablet.
    iRoby
    6904
  • Gliele hai cantate bene!
    Ci ho messo due anni a evitare le trappole di microsoft, a partire da quel blocco monolitico e frustrante che si chiama Internet Explorer.
    Se ora c'è un sistema come Android ben venga, con tutta la sua mobilità e libertà.
    non+autenticato
  • Disaccordo totale.
    Prima gli utenti alle prime armi dovevano farsi le ossa su delle piattaforme difficili, ma alla fine tra di loro emergeva un gruppetto di creatori di contenuti.
    Neanche un gruppetto tanto piccolo perché tra i creatori di contenuti alla fine rientrano quelli come noi che scrivono stronzate sui forum di PI.

    Invece adesso ci sono bambini che partono direttamente dagli smartphones e dai tablets (mica tutti usano il PC a scuola), idem per molti dei paesi del terzo mondo dove i PC non sono molto diffusi.

    Intere generazioni allevate per essere puri consumatori.
    non+autenticato
  • Mi sfugge esattamente cosa intendi per creatori di contenuti e consumatori nel tuo commento.
  • - Scritto da: saverio_ve
    > Mi sfugge esattamente cosa intendi per creatori
    > di contenuti e consumatori nel tuo commento.

    Si sono curioso anch'io...

    Perché il PC ha senso per articoli di blog, grafica, documenti vari, montaggi video, siti internet, ecc.

    Ma se si tratta di sole foto e video presi per strada o ad eventi, e poi caricati su social network ed altri siti forse ne stanno producendo di più gli strumenti mobili, più pratici per averli sempre con se, e ormai con qualità delle fotocamere superiori alle fotocamere digitali di qualche generazione fa.
    iRoby
    6904
  • - Scritto da: saverio_ve
    > Mi sfugge esattamente cosa intendi per creatori
    > di contenuti
    Qualcuno che scriva qualcosa che altri possano leggere su internet che vada oltre i 140 caratteri inframezzati di ke, un qualcosa che pochi hanno voglia di scrivere con la tastiera virtuale.
    non+autenticato
  • Ne sei sicuro? Tu pensi che nessuno utilizzi un tablet per aggiornare un blog, commentare su un forum o scrivere articoli di giornale?
  • Lo fanno in tanti. Peró sono meno invogliati perché l'hardware é meno adatto.
    non+autenticato
  • Permettimi di non esserne molto convinto..
    In una sala stampa si vedono molti giornalisti scrivere con tablet, non voglio sparare percentuali, ma tanti. E parliamo di professionisti che hanno le competenze per scegliere lo strumento più adatto, ed evidentemente scelgono il tablet.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: saverio_ve
    > > giornalisti [...]
    > > professionisti [...]
    > > competenze [...]
    >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    ma soprattutto "scelgono" Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • "ma non posso usare Skype se il mio operatore decide che quel protocollo non è compreso nel pacchetto dati che ho acquistato."

    Mamma miaaa!!
    Ed ora che lo ha comprato Microsoft, chi glielo dice che Skype morirà a causa degli interessi degli operatori mobili a non fare passare servizi voce dalle proprie reti...

    Sinceramente io lo uso solo quando sono sotto wifi, ma anche in quel caso con Android è più conveniente l'uso di un Google Hangout che fa già parte di tutto il pacchetto di Google Apps già installate.
    Per i messaggini c'è whatsapp perché legato ai numeri che già sono nella rubrica di uno smartphone. Un'idea geniale quella di usare il tuo numero come id di un instant messager.
    iRoby
    6904
  • Il "divace" è solo l'ultimo dei tranelli.
    Il problema è pre-politico, nel senso che coloro che poi sono chiamati a decidere, poco sanno di cosa parlarno.
    Il problema, però, è anche "sociologico", nel senso che oggi, pur di esserci, la gente affida tranquillamente i suoi dati. Salvo poi voler fare la vittima se un venditore ti rompe le scatole alle nove di sera.
    C'è stato un tempo dove la rete era solo servizio: possiamo scambiarci informazioni, idee, scoperte, pur trovandoci agli estremi del globo.
    Poi, è arrivata la subdola logica del "centesimo" che ha fatto credere a molti di poter comprare tutto.
    Ora siamo alle fidelizzazioni - tipico linguaggio bancario, sarà un caso? - agli eco-sistemi e, dove dovrebbe trionfare il libero mercato e la concorrenza, siamo in pieno oligopolio, tendente al monopolio in certi settori chiave.
    I navigatori sono soli, per il fatto che gli tocca sempre arrangiarsi e districarsi in questa selva di furbacchioni che vogliono fare sempre per soddisfare appieno i tuoi desideri, i tuoi sogni e, quando non li mostri, per creare apposta per te, nuovi desideri.
  • scusate ma io a letto e in piedi proprio faccio fatica a navigare in internet, anche col tablet, Im mobilità per me significa seduto, e allora un netbook da 200 euro, ma con batteria maggiorata e 8 ore di autonomia, poggiato sulle ginocchia o possibilmente sul tavolino di un bar è mille volte più comodo di un tablet. Il tablet ce l'ho, Android non mi piace, e praticamente lo uso solo come lettore di ebook. Per me il tablet non risponde a una reale esigenza degli utenti: lo vedo un po' come una evoluzione del telefonino (anello di congiunzione tra smartphone e computer), un po' come un gadget imposto dalla pubblicità di un mercato polarizzato verso il consumismo a tutti i costi (che più salati sono meglio è per lui).
    non+autenticato
  • Io uso come test la mia compagna (un professionista it come posso essere io fa poco testo come campione).
    A casa ho un netbook, un pc fisso, un laptop top di gamma. Siccome attualmente sto lavorando ad una web application per uso interno di un'azienda da usare sia su tablet che su pc... Mi hanno dato un ipad mini per fare i test. E' aziendale, quindi utente bloccato, nessuna app, solo la mail aziendale ecc.
    Eppure la sera quando lei vuole navigare un po' mentre io guardo il tg... va nella mia borsa e se lo prende.
    Lo trova più facile, più comodo, più veloce.. e non è né una pensionata né un'analfabeta.
  • - Scritto da: saverio_ve

    > Eppure la sera quando lei vuole navigare un po'
    > mentre io guardo il tg... va nella mia borsa e se
    > lo
    > prende.
    > Lo trova più facile, più comodo, più veloce.. e
    > non è né una pensionata né
    > un'analfabeta.

    Evidentemente effettua una navigazione passiva: guarda solo le figure.
    Per me la navigazione non puo' prescindere dalla tastiera.
    Leggo un post su PI e scrivo un commento.
    Leggo un post su un altro sito e scrivo un commento.
    Leggo la posta e rispondo.
    Leggo le news e rispondo.

    Per me navigare su web significa soprattutto scrivere.
    E nel mio caso il tablet e' buono giusto per pareggiare le gambe del tavolo sul quale ho appoggiato la tastiera.
  • Mi dispiace ma io temo che tu non abbia mai dato una vera possibilità ad un tablet. Queste cose che hai elencato le fai non bene... benissimo!
    Lei non solo commenta qualunque cosa... ma chatta pure.
    La tastiera virtuale non è così brutta come la si dipinge, e aggiungiamo pure che la qualità del display di un tablet, un netbook se la sogna.
  • - Scritto da: saverio_ve
    > Mi dispiace ma io temo che tu non abbia mai dato
    > una vera possibilità ad un tablet. Queste cose
    > che hai elencato le fai non bene...
    > benissimo!

    Mi permetto di dubitare.
    Come diavolo fai a scrivere usando un tablet, con tutte e 10 le dita e senza guardare dove le metti?
    La tastiera fornisce una insostituibile sensazione tattile.

    > Lei non solo commenta qualunque cosa... ma chatta
    > pure.
    > La tastiera virtuale non è così brutta come la si
    > dipinge, e aggiungiamo pure che la qualità del
    > display di un tablet, un netbook se la
    > sogna.

    La qualita' del display non ha nulla a che vedere con la tastiera, anche se pure qui avrei da dire tra il display di un tablet e quello di un monitor da 19 pollici.

    Restiamo sulla tasitera/mouse.

    Spiegami in che cosa delle ditate su mezzo schermo sono meglio di una tastiera e di un mouse.
  • - Scritto da: panda rossa

    >
    > Mi permetto di dubitare.
    > Come diavolo fai a scrivere usando un tablet, con
    > tutte e 10 le dita e senza guardare dove le
    > metti?
    > La tastiera fornisce una insostituibile
    > sensazione
    > tattile.

    Davvero, ti assicuro che quando ci hai preso un po' la mano, la velocità è paragonabile a quella di un netbook.

    > La qualita' del display non ha nulla a che vedere
    > con la tastiera, anche se pure qui avrei da dire
    > tra il display di un tablet e quello di un
    > monitor da 19
    > pollici.

    Oltre a scrivere dovrai anche leggere suppongo... 19 pollici? Pensavo parlassimo di mobilità.
    >
    > Restiamo sulla tasitera/mouse.
    >
    > Spiegami in che cosa delle ditate su mezzo
    > schermo sono meglio di una tastiera e di un
    > mouse.

    Io parlo sempre di mobilità... sono sicuramente meglio di un touchpad.

    Poi se tu vivi seduto ad una scrivania anche nel tempo libero... mi spiace per te.

    Davvero, a parte le polemiche... fattene prestare uno, prova, sono comodi.
  • - Scritto da: saverio_ve
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > >
    > > Mi permetto di dubitare.
    > > Come diavolo fai a scrivere usando un
    > tablet,
    > con
    > > tutte e 10 le dita e senza guardare dove le
    > > metti?
    > > La tastiera fornisce una insostituibile
    > > sensazione
    > > tattile.
    >
    > Davvero, ti assicuro che quando ci hai preso un
    > po' la mano, la velocità è paragonabile a quella
    > di un
    > netbook.

    Ma pensi di riuscire a scrivere senza dover guardare la tastiera?

    > > La qualita' del display non ha nulla a che
    > vedere
    > > con la tastiera, anche se pure qui avrei da
    > dire
    > > tra il display di un tablet e quello di un
    > > monitor da 19
    > > pollici.
    >
    > Oltre a scrivere dovrai anche leggere suppongo...
    > 19 pollici? Pensavo parlassimo di
    > mobilità.

    No, io non stavo mica parlando di mobilita'.
    Stavo parlando di interagire con la rete.
    Non mi metto mica a scrivere sul forum di PI quando sono in mobilita'.
    (Sul treno, con la gente dietro che legge, magari...)

    > >
    > > Restiamo sulla tasitera/mouse.
    > >
    > > Spiegami in che cosa delle ditate su mezzo
    > > schermo sono meglio di una tastiera e di un
    > > mouse.
    >
    > Io parlo sempre di mobilità... sono sicuramente
    > meglio di un
    > touchpad.

    Ma in mobilita' al massimo leggi gli articoli gratuiti della stampa online, mica ti metti a fare web 2.0

    > Poi se tu vivi seduto ad una scrivania anche nel
    > tempo libero... mi spiace per te.

    No, in realta' io ho molto tempo libero proprio quando sono dietro la scrivania.

    > Davvero, a parte le polemiche... fattene prestare
    > uno, prova, sono comodi.

    Mah...
    Io continuo a pensare ad una mia abituale sessione sul web, e non riesco proprio a trovare un miglioramento con un tablet.

    Anche per leggere un articolo, come faccio a salvare il solo testo sul disco?
  • copia incolla...Sorride
  • - Scritto da: saverio_ve
    > copia incolla...Sorride

    Copia incolla cosa?
    Non ho detto di portare il testo da una applicazione all'altra, ma di salvarlo su disco.
    Con un nome!
  • Non condivido per nulla e ti dico perchè:
    anche io ho preso un paio d'anni fa un netbook perchè era più comodo per navigare e leggere la posta sul divano, vedere le foto, qualche video su youtube, eventualmente fare qualche breve telefonata via skype.
    Ho un eeepc con windows xp.
    Ogni volta che lo accendo ci mette 2 minuti (e meno male che l'ho pompato a 2GB e non ho antivirus anche perchè non ho installato che poche cose)
    Per spegnerlo almeno 30/40 secondi
    Ogni settimana almeno ci sono aggiornamenti ed altre cagate. Spesso lo metto in stand-by così almeno parte prima, ma una volta non riparte il wifi, una volta non va più lo scrool a due dita sul touchpad, una volta firefox rimane bloccato, ....
    Ho provato ad usare l'ibernazione ma non sempre funziona.
    Ripeto: asus eeepc e mai installate cagate: solo firefox, gtalk, skype, gimp, open office, picasa + il programma della canon per la macchina fotografica e i driver della stampante e poc'altro.

    Ho preso un tablet android: navigare è più divertente, più veloce, vedere le foto è proprio un altro mondo, più comodo da trasportare e da condividere e vedere anche con mia moglie. Pieno di giochini stupidi che fanno impazzire la mia bimbina che si diverte a pichhiettare lo schermo (ha 1 anno e mezzo)
    Ah, dimenticavo: il tablet l'ho portato a casa con 150€ da mediaworld (un mediacom 875 s2 che a mio avviso è davvero una bomba), molto meno dei 250€ che mi era costato il netbook.

    Sai l'opinione che mi sono fatto? Che dobbiamo essere molto grati ad apple prima e ad android poi perchè hanno rivoluzionato davvero il modo di usare il software. Se stavamo ad aspettare Microsoft eravamo ancora al pulsante start ed al pennino da usare come un mouse.
    Certo, bisognava reinvenatre un paradigma, reinventare una interfaccia utente e riscrivere tutti i software da zero.
    Non ci credi, torna indietro nel tempo, appena prima che uscissero gli schermi touch capacitivi e guarda cosa c'era: windows mobile 6 con pennino e windows xp tablet edition, anche lui con pennino, freccina e task bar. Cosa c'era di diverso nella gui rispetto al pc? lo schermo piccolo ed il menu start che dopo 4 applicazioni già occupava tutto lo schermo. Fine.
    Anche per i netbook non hanno speso una lira, nel suo piccolo almeno su Linux avevano tirato fuori una GUI molto azzeccata come Ubuntu Netbook Remix che univa nella barra del titolo delle finestre la task bar ottimizzando lo spazio video che era di solo 600 pixel, più una riorganizzazione delle applicazioni in modo molto più intuitivo.




    - Scritto da: stragatto
    > scusate ma io a letto e in piedi proprio faccio
    > fatica a navigare in internet, anche col tablet,
    > Im mobilità per me significa seduto, e allora un
    > netbook da 200 euro, ma con batteria maggiorata e
    > 8 ore di autonomia, poggiato sulle ginocchia o
    > possibilmente sul tavolino di un bar è mille
    > volte più comodo di un tablet. Il tablet ce l'ho,
    > Android non mi piace, e praticamente lo uso solo
    > come lettore di ebook. Per me il tablet non
    > risponde a una reale esigenza degli utenti: lo
    > vedo un po' come una evoluzione del telefonino
    > (anello di congiunzione tra smartphone e
    > computer), un po' come un gadget imposto dalla
    > pubblicità di un mercato polarizzato verso il
    > consumismo a tutti i costi (che più salati sono
    > meglio è per
    > lui).
    apo
    95
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