Alfonso Maruccia

Google Play, no all'aggiornamento esterno

Mountain View imbastisce una nuova policy per le app scaricate dal suo store, che d'ora in poi non potranno più aggiornarsi tramite vie secondarie esterne allo store stesso. E Facebook Home?

Roma - Una nuova modifica alla policy di Google Play per gli sviluppatori mette fuori gioco qualsiasi velleità di aggiornamento automatico esterno ai canali di Play stesso. La mossa rinforza la sicurezza dello store digitale ma potrebbe avere effetti coercitivi nei confronti della "app-skin" recentemente lanciata da Facebook.

Accanto alla proibizione nella diffusione di malware e codice malevolo, dunque, la policy di Play contiene ora un divieto esplicito per le app (scaricate da Play) che "modificano, sostituiscono o aggiornano" il codice binario contenuto nel pacchetto APK tramite metodi esterni al meccanismo di aggiornamento proprio di Play.

Se una app viene venduta tramite Play, stabilisce Google, tutti i futuri aggiornamenti per quella app devono passare solo e soltanto da Play. Si tratta dell'ennesima modifica alle regole del recentemente aggiornato store di contenuti digitali per Android, un canale di distribuzione che in precedenza aveva messo alla porta gli adblocker per lesa maestà nei confronti del business principale di Google (l'advertising).
Il divieto di auto-aggiornamento arriva a non molta distanza dalla distribuzione di Facebook Home tramite Play: la app del social network personalizza in maniera significativa l'esperienza "Home" dell'utente di smartphone, e la società ha appunto deciso di servirsi di un meccanismo di auto-aggiornamento per garantire a ognuno dei suoi "amici" di giovare dell'ultima revisione del codice.
Resta dubbia la validità della nuova regola di Play per i gadget mobile che integrano Facebook Home sin dalla distribuzione nei negozi: in questo caso l'auto-update del social network potrebbe ancora rientrare nel novero dei comportamenti permessi.

Alfonso Maruccia
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28 Commenti alla Notizia Google Play, no all'aggiornamento esterno
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  • Inconcepibile che le app si potessero (e si possono tutt'ora) aggiornare al di fuori di Google Play!
    Questo è proprio un fregarsene della sicurezza degli utenti!
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Inconcepibile che le app si potessero (e si
    > possono tutt'ora) aggiornare al di fuori di
    > Google
    > Play!
    > Questo è proprio un fregarsene della sicurezza
    > degli
    > utenti!

    Volevo fare una battuta sarcastica, ma tanto a te sembrerebbe la normalità delle cose...
    Shiba
    3709
  • Che discorso è?
    Se aggiorno la pagina FB non ho certo aggiornato l'applicazione..
    Altrimenti per leggere le ultime news di PI dovrei scaricarle dalle store.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Non ho nemmeno letto l'articolo o fatto ricerche,
    > ma scommetto il fegato di Get Real
    Ah secondo te quindi ce lo ha ancora?
    Pensavo che se lo fosse già rosicato tutto!
    non+autenticato
  • Forse all'autore é sfuggito che questo nuovo divieto intacca molto piú che il solo Facebook Home. Un esempio su tutti? Gli antivirus. Tutti gli antivirus mobile aggiornano le proprie firme virali senza passare da Google Play (discorso diverso per gli aggiornamenti dei motori di scansione e/o dell'app stessa...). Questo per due ragioni principali: efficienza e sicurezza. Infatti, molti aziende produttrici di antivirus aggiornano le proprie firme virali quotidianamente.
    non+autenticato
  • La risposta sotto di "TuttoASaldo" credo valga anche per il tuo esempio...
    Gli antivirus aggiornano le definizioni senza bisogno di aggiornare l'applicazione, ci si aspetta quindi che sia comunque consentito perchè equivale ad aggiornare dati, non codice.
    non+autenticato
  • Si parla di aggiornamenti che "modificano, sostituiscono o aggiornano" il codice binario contenuto nel pacchetto APK. Le firme virali sono generalmente incluse nel pacchetto APK.
    non+autenticato
  • Ovviamente dipende da se si stia parlando del codice binario del file .jar (contenuto nel pacchetto .apk) o del pacchetto .apk in se...
    non+autenticato
  • assolutamente corretto!!
    se scarico un'app da un posto e' giusto che gli aggiornamenti (che avvengono quasi automaticamnete) abbiano le stesse garanzie, seno uno mi mette una app che fa l'agnello, e poi si aggiorna a farmi il drago coi miei dati..

    tanto piu che -->a differenza degli altri "playstore"<--
    con android posso scaricarmi app da chi voglio,
    chiaramente allora sono cavoli miei cosa fa e come si aggiorna.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudy
    > assolutamente corretto!!
    > se scarico un'app da un posto e' giusto che gli
    > aggiornamenti (che avvengono quasi
    > automaticamnete) abbiano le stesse garanzie, seno
    > uno mi mette una app che fa l'agnello, e poi si
    > aggiorna a farmi il drago coi miei
    > dati..
    a me sembra che, passo dopo passo, android si avvicini sempre più alla chiusura di iOS.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Borgia
    > - Scritto da: rudy
    > > assolutamente corretto!!
    > > se scarico un'app da un posto e' giusto che
    > gli
    > > aggiornamenti (che avvengono quasi
    > > automaticamnete) abbiano le stesse garanzie,
    > seno
    > > uno mi mette una app che fa l'agnello, e poi
    > si
    > > aggiorna a farmi il drago coi miei
    > > dati..
    > a me sembra che, passo dopo passo, android si
    > avvicini sempre più alla chiusura di
    > iOS.

    Non mi sembra proprio. Sul mio cellulare ho ancora Amazon Market e zero problemi di utilizzo. Allo stesso modo, potresti installare qualsiasi altro market secondario e nessuno avrebbe da ridire per questo. La nuova policy si applica solo a ciò che scarichi via PlayStore.
    In soldoni, credo che questa mossa serva a migliorare la sicurezza del market ufficiale, non ad eliminare la concorrenza a favore di Google.
    Izio01
    3891
  • > > a me sembra che, passo dopo passo, android si
    > > avvicini sempre più alla chiusura di
    > > iOS.

    > Non mi sembra proprio.

    > La nuova policy si applica
    > solo a ciò che scarichi via
    > PlayStore.

    Passo dopo passo.
    Un tempo il tipico fandroid diceva anche che poteva aggiornare da dove gli pareva, così come diceva che solo su iOS potevano essere tolte determinate app su decisione insindacabile di Apple, si diceva anche che ogni produttore poteva modificare a piacere android, salvo tutti quelli che firmavano con google... tant'è che solo amazon sta fuori da quel contratto capestro.
    Google controlla sempre più la piattaforma, inutile negarlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Borgia
    > > > a me sembra che, passo dopo passo,
    > android
    > si
    > > > avvicini sempre più alla chiusura di
    > > > iOS.
    >
    > > Non mi sembra proprio.
    >
    > > La nuova policy si applica
    > > solo a ciò che scarichi via
    > > PlayStore.
    >
    > Passo dopo passo.
    > Un tempo il tipico fandroid diceva anche che
    > poteva aggiornare da dove gli pareva, così come
    > diceva che solo su iOS potevano essere tolte
    > determinate app su decisione insindacabile di
    > Apple, si diceva anche che ogni produttore poteva
    > modificare a piacere android, salvo tutti quelli
    > che firmavano con google... tant'è che solo
    > amazon sta fuori da quel contratto
    > capestro.
    > Google controlla sempre più la piattaforma,
    > inutile negarlo.
    Aggiornare? Puoi ancora farlo da dove ti pare, a rischio tuo, non hanno mica disabilitato la possibilità di installare manualmente gli apk.
    Solo Amazon sta fuori da quel contratto capestro? Probabilmente è perché così capestro non è, e per la maggior parte dei produttori conviene utilizzare l'Android di Big G. O hai una spiegazione migliore?
    Rispetto ad iOS c'è un abisso, dai; basterebbe il discorso Amazon a tracciare una divisione nettissima, ma unisci a questo la libertà di installazione e abbiamo la differenza tra un telefono di tua proprietà e uno di proprietà di qualcun altro.
    Izio01
    3891
  • > Aggiornare? Puoi ancora farlo da dove ti pare, a
    > rischio tuo, non hanno mica disabilitato la
    > possibilità di installare manualmente gli
    > apk.
    LOL. Qualcuno ancora giochicchia con gli apk?

    > Solo Amazon sta fuori da quel contratto capestro?
    > Probabilmente è perché così capestro non è
    Lo è per noi utenti: sveglia.
    Google ha imparato bene da Microsoft con la storia degli OEM.

    Unica valida alternativa? iOS.

    > Rispetto ad iOS c'è un abisso
    E qua siamo totalmente d'accordo.
    In termini di semplicità, android è fallace.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Borgia
    > > Aggiornare? Puoi ancora farlo da dove ti
    > pare,
    > a
    > > rischio tuo, non hanno mica disabilitato la
    > > possibilità di installare manualmente gli
    > > apk.
    > LOL. Qualcuno ancora giochicchia con gli apk?
    >
    > > Solo Amazon sta fuori da quel contratto
    > capestro?
    > > Probabilmente è perché così capestro non è
    > Lo è per noi utenti: sveglia.
    > Google ha imparato bene da Microsoft con la
    > storia degli
    > OEM.
    >

    Se sei un iFan, sei l'ultima persona sulla faccia della terra a poter criticare i contratti di Google. Io col mio telefono installo quello che voglio, come col mio PC. Tu col tuo, no.

    > Unica valida alternativa? iOS.
    >
    > > Rispetto ad iOS c'è un abisso
    > E qua siamo totalmente d'accordo.
    > In termini di semplicità, android è fallace.

    Mentre in termini di libertà di scelta, è iOS ad essere peggio che fallace. Mai detto che la libertà di scelta non comporti la necessità di una maggiore consapevolezza. Mica funziona così solo per i telefoni, eh.
    Izio01
    3891
  • - Scritto da: Borgia
    > > Aggiornare? Puoi ancora farlo da dove ti
    > pare,
    > a
    > > rischio tuo, non hanno mica disabilitato la
    > > possibilità di installare manualmente gli
    > > apk.
    > LOL. Qualcuno ancora giochicchia con gli apk?

    giochicchia? che spocchia! guarda che basta un qr code per scaricarlo e un tap per installarlo

    >
    > > Solo Amazon sta fuori da quel contratto
    > capestro?
    > > Probabilmente è perché così capestro non è
    > Lo è per noi utenti: sveglia.
    > Google ha imparato bene da Microsoft con la
    > storia degli
    > OEM.
    >
    > Unica valida alternativa? iOS.
    >
    > > Rispetto ad iOS c'è un abisso
    > E qua siamo totalmente d'accordo.
    > In termini di semplicità, android è fallace.
  • Quando una app cambia i tipi di dati a cui può accedere, non può fare l'aggiornamento automatico, ma ti appare un msg che ti permette di fare un aggiornamento manuale riaccettando le modifiche di accesso ai dati. Quindi una App che fa l'agnello se si aggiorna a fare il Drago non poteva farlo automaticamente neanche prima
    non+autenticato
  • ma hai visto quante permission si prende anche la piu banale app?
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudi
    > ma hai visto quante permission si prende anche la
    > piu banale
    > app?

    e infatti ci vorrebbe un sandbox ("una" sandbox per il noobspeak tecnologico che effemina i neutri) nel quale la rubrica, i log e gli altri dati del telefono sono farlocchi. Con i permessi di root, chroot e un po' di manico ci si dovrebbe riuscire, ma penso che a google o ai creatori di app non farebbe piacere.
    non+autenticato
  • Bene che cancellino quel mostro. Da quanto è arrivato home, facebook richiede (ulteriori) autorizzazioni assurde tipo la lettura delle applicazioni in esecuzione. A che diavolo dovrebbe servire ad un social network? Mica è un task killer...

    Fortuna che ho PDroidOcchiolino
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