Mauro Vecchio

Google riconosce la Palestina

Il dominio google.ps cambia denominazione, da "territori palestinesi" a "Palestina". Polemiche in Israele: le aziende private non dovrebbero intromettersi nella politica internazionale

Roma - La furia israeliana in seguito alla decisione annunciata da Google per cambiare la denominazione del suo dominio .ps, homepage dei vari servizi digitali offerti dal colosso di Mountain View agli utenti palestinesi. Precedentemente noto come territori palestinesi, l'indirizzo web google.ps è ora stato ribattezzato Google Palestine, con il nome della stessa regione al di sotto del celebre logo della Grande G.

"Abbiamo cambiato il termine territori palestinesi in Palestina per la linea dei nostri prodotti - ha spiegato un portavoce di Google al broadcaster britannico BBC - Abbiamo consultato le nostre fonti e le autorità, come sempre facciamo per la denominazione delle nazioni". Numerose organizzazioni internazionali hanno già riconosciuto il termine Palestina, dal registrar statunitense ICANN alle Nazioni Unite.

La decisione di Google è stata ovviamente applaudita dai consiglieri del leader palestinese Mahmoud Abbas, che hanno parlato di un passo importante verso "la giusta direzione".
Di tono opposto le dichiarazioni di un portavoce del ministro degli Esteri israeliano Yigal Palmor: aziende private come quella californiana non dovrebbero prendere posizioni così nette nei delicati rapporti della politica internazionale. (M.V.)
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