Luca Annunziata

Il futuro di Atom è Silvermont

La nuova architettura da 22nm troverà spazio nei futuri prodotti disponibili per piattaforme mobile, PC e server. E Intel vara l'era del tick-tock anche per le sue CPU di fascia bassa

Roma - Secondo Santa Clara è un evento epocale, uno di quelli che sarà ricordato nella storia del chipmaker: la nuova architettura Silvermont di Intel migliora le prestazioni e i consumi della precedente Saltwell (che era a 32nm ed era nient'altro che l'originale Bonnell da 45nm dopo il passaggio al nuovo livello di miniaturizzazione), e dovrebbe permettere finalmente a Big I di fare il salto di qualità nella rincorsa degli ultimi anni alle prestazioni e al successo dei chip ARM.

Sul piano tecnico, Silvermont racchiude un gran numero di innovazioni: oltre al già citato criterio costruttivo a 22nm, di fatto lo stato dell'arte in circolazione, incorpora anche i transistor tri-gate 3D che sono il cavallo di battaglia delle CPU Core di Intel per desktop e laptop, e che garantiscono prestazioni superiori a fronte di maggiore efficienza. Intel ha impiegato due anni circa a completare il redesign della tecnologia in questione per renderla compatibile con le CPU a basso consumo che tipicamente si utilizzano su dispositivi mobile e tablet, ma il risultato rispetto alla generazione precedente dovrebbe essere significativo: stando a quanto comunicato dal chipmaker, i nuovi Atom consumano la stessa energia dei precedenti con prestazioni tre volte superiori, oppure sono in grado di dividere per cinque il consumo complessivo a parità di potenza.

Ma non solo: Silvermont rende gli Atom in grado di eseguire fino a 3 istruzioni per core per ciclo di clock, con tanto di unità per l'esecuzione "out-of-order" delle operazioni e la capacità di scalare fino a 8 core sullo stesso chip. In pratica, stando ai benchmark Intel, Silvermont con due core dovrebbe riuscire a fare meglio della concorrenza a quattro core. Anandtech ha pubblicato una estensiva e approfondita analisi dell'architettura, spendendo parole positive soprattutto per quanto riguarda la questione performance e consumi: solo i chip Cortex A15 di ARM dovrebbero risultare superiori ai nuovi Atom, e questo dovrebbe mettere Intel in condizione di competere meglio in settori cruciali come quello tablet già dalla fine del 2013.
L'unico dubbio riguarda le capacità grafiche dei nuovi Atom: Intel non ha (ancora) chiarito come sarà equipaggiato il comparto GPU dei propri SoC, ma è lecito aspettarsi stando alle dichiarazioni dei manager almeno il raddoppio delle performance.

L'aspetto più importante sotto il profilo strategico, invece, è che Silvermont potrebbe finalmente costituire la pietra angolare dello sviluppo tecnico mobile di Intel: dopo aver di fatto elaborato un paio di generazioni Atom senza un lampante filo conduttore, in questo caso Santa Clara si è presa il tempo e ha investito le risorse necessarie per ottenere un prodotto completo sotto molti punti di vista. Dal 2014 in avanti potrebbe essere applicato anche alla linea Atom il principio del "tick tock": una generazione di innovazione architetturale, come quella di Silvermont, seguita da un nuovo processo di minaturizzazione (tock, che nel caso di Atom porterà verso i 14nm già nel 2014 con Airmont) e poi di nuovo a un redesign complessivo.

Si tratta di un approccio che ha avuto molto sucesso e garantito un buon progresso a Intel con le CPU Core (da Conroe fino ad Haswell), e che trasportato nel panorama del basso consumo metterebbe molta pressione addosso alla concorrenza. Con Intel che fa sul serio per fornire chip ai cellulari, ai tablet, ai piccoli computer e ai mini-server che vanno tanto di moda, con le sue Fab e il suo know-how tecnologico e logistico, Santa Clara può mettere i bastoni tra le ruote a parecchi altri designer, fonderie e rimettersi in gioco in settori da cui fino a oggi è risultata esclusa.

I tempi indicativi di sbarco sul mercato dicono che entro le feste di Natale 2013 dovrebbe essere in commercio dispositivi Silvermont: questo significa in particolare apparecchi che incorporano SoC di classe Bay Trail e Avoton, rispettivamente pensati per il mercato tablet di fascia alta (un tempo Intel li chiava MID, Mobile Internet Device, ma forse oggi la definizione è riduttiva) e per quello dei server a basso consumo, senza trascurare la classe Merrifield che invece dovrebbe porre l'attenzione sui consumi più che sulle prestazioni assolute e che dunque potrebbe essere incorporata anche in apparecchi con autonomia estesa.

Luca Annunziata
Notizie collegate
  • TecnologiaIntel Silvermont, l'Atom tridimensionaleCircolano le prime indiscrezioni sul prossimo step evolutivo dell'architettura SoC del chipmaker statunitense. Il chip Atom del prossimo futuro sarà molto più performante e meno affamato di energia grazie ai transistor tri-gate
  • HardwareIntel, gli Atom a 64 bit per micro-serverIntel presenta la nuova linea di processori super-efficienti per scenari server e micro-server: gli Atom abbracciano l'architettura x86 a 64 bit, e secondo gli analisti faranno piazza pulita di AMD e delle speranze di ARM nel settore
6 Commenti alla Notizia Il futuro di Atom è Silvermont
Ordina
  • Beh ottima notizia,un X86 con consumi molto bassi apre la strada per un futuro ed unificazione dei dispositivi mobili e fissiSorride
    non+autenticato
  • Cavolo poi si stanno a chiedere come mai i netbook siano ormai fuori mercato!
    Pochi si ricordano che Atom in pratica sono 5 anni che non subisce un aggiornamento prestazionale degno di nota.
    Questa volta intel pare aver capito che se vuole avere una minima chance di intercettare una parte della domanda di dispositivi ultramobili, ossia di smartphone e tablet doveva darsi una mossa... attendo tuttavia le specifiche del settore grafico, dove intel fino ad oggi non ha saputo presentare prodotti all'altezza.
    Staremo a vedere, potrebbe anche essere troppo tardi... ad Intel ad ogni modo consiglierei di esplorare bene anche la strada ARM, con le sue capacità di miniaturizzazione uno step almeno avanti alla concorrenza potrebbe avere molto da dire anche in campo ARM!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Cavolo poi si stanno a chiedere come mai i
    > netbook siano ormai fuori
    > mercato!
    > Pochi si ricordano che Atom in pratica sono 5
    > anni che non subisce un aggiornamento
    > prestazionale degno di
    > nota.
    > Questa volta intel pare aver capito che se vuole
    > avere una minima chance di intercettare una parte
    > della domanda di dispositivi ultramobili, ossia
    > di smartphone e tablet doveva darsi una mossa...
    > attendo tuttavia le specifiche del settore
    > grafico, dove intel fino ad oggi non ha saputo
    > presentare prodotti
    > all'altezza.
    > Staremo a vedere, potrebbe anche essere troppo
    > tardi... ad Intel ad ogni modo consiglierei di
    > esplorare bene anche la strada ARM, con le sue
    > capacità di miniaturizzazione uno step almeno
    > avanti alla concorrenza potrebbe avere molto da
    > dire anche in campo
    > ARM!

    per int3l abbracciare arm significa dichiarare d'aver fallito con gli x86
    non+autenticato
  • - Scritto da: bancai
    > per int3l abbracciare arm significa dichiarare
    > d'aver fallito con gli
    > x86

    esatto ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Cavolo poi si stanno a chiedere come mai i
    > netbook siano ormai fuori
    > mercato!
    > Pochi si ricordano che Atom in pratica sono 5
    > anni che non subisce un aggiornamento
    > prestazionale degno di nota.

    Col senno di poi scelta più che giusta di Intel, il mercato dei netbook è praticamente scomparso, quindi sarebbe stato inutile investirci.

    > Questa volta intel pare aver capito che se vuole
    > avere una minima chance di intercettare una parte
    > della domanda di dispositivi ultramobili, ossia
    > di smartphone e tablet doveva darsi una mossa...
    > attendo tuttavia le specifiche del settore
    > grafico, dove intel fino ad oggi non ha saputo
    > presentare prodotti all'altezza.
    > Staremo a vedere, potrebbe anche essere troppo
    > tardi... ad Intel ad ogni modo consiglierei di
    > esplorare bene anche la strada ARM, con le sue
    > capacità di miniaturizzazione uno step almeno
    > avanti alla concorrenza potrebbe avere molto da
    > dire anche in campo ARM!

    E' verissimo che le quasi due generazioni di vantaggio permetterebbero ad Intel di primeggiare anche nel mercato ARM. Però è anche vero che le stesse due generazioni di vantaggio possono far guadagnare il tempo necessario a riportare x86 in apri con ARM.

    E qui si apre la diatriba ARM_versus_x86. Attualmente è innegabile il vantaggio di ARM nelle applicazioni ultramobili a basso consumo. Però ci sono studi dettagliati che mostrano come l'attuale vantaggio di ARM non sta nell'ISA, ma nelle attuali implementazioni. Detto più semplicemente, negli x86 per anni ed anni non si è mai badato a ottimizzare i consumi, ma sempre e solo le performance. E le attuali implementazioni non sono per niente ottimizzate, ma neanche adatte ad esserlo. Ecco perchè ad Intel servirà qualche generazione per riportarsi in pari anche su questo filone.
  • > E' verissimo che le quasi due generazioni di
    > vantaggio permetterebbero ad Intel di primeggiare
    > anche nel mercato ARM. Però è anche vero che le
    > stesse due generazioni di vantaggio possono far
    > guadagnare il tempo necessario a riportare x86 in
    > apri con
    > ARM.

    beh la miniaturizzazione non è tutto nei chip complessi come i processori e inoltre arm ha presentato l'ultima architettura v8 nel 2011 che ha molte delle funzionalita dei moderni amd64
    inoltre bisogna contare la spinta economica del boom degli smartphone che ha avuto negli ultimi anni.
    Arm è per il mobile il leader indiscusso senza alcun concorrente.
    Non so se Intel voglia provare a sfilargli la corona e non credo che si limiti a voler fare la seconda (mi sa che continuerà con gli i7)
    non+autenticato