Mauro Vecchio

BitTorrent, legalità scaricona

Presentato il nuovo progetto Bundle, che offrirà ai singoli artisti l'opportunità di caricare materiale multimediale extra per entrare in contatto con milioni di downloader. Con la collaborazione delle etichette

Roma - Per i vertici di BitTorrent è arrivato il momento di riabilitare le attività di condivisione dei contenuti audiovisivi, affrancandole dall'etichetta pirata per ottenere il difficile plauso dell'industria dell'intrattenimento. Annunciato dal vicepresidente alla divisione marketing Matt Mason, il servizio BitTorrent Bundle tenterà l'impossibile: convincere le major delle concrete possibilità di business legale attraverso l'odiata piattaforma del torrentismo.

Disponibile in una prima versione alpha, BitTorrent Bundle offrirà ai singoli creatori di contenuti un nuovo formato multimediale basato su un concetto ai limiti dell'elementare: se il singolo contenuto digitale non trova spazio nel negozio, perché non inserire il negozio nel contenuto? In sostanza, gli utenti di BitTorrent Bundle potranno scaricare pacchetti di contenuti diversi, dal singolo brano al trailer dell'album, dal videodocumentario al flyer di un evento dal vivo.


Con la collaborazione dell'etichetta Ultra - che negli anni è diventata centro catalizzatore per le nuove tendenze soniche, da David Guetta a Tiesto - i vertici di BitTorrent hanno realizzato la prima versione del progetto Bundle, che permetterà ai suoi primi utenti di scaricare materiale gratuito con la possibilità di sbloccare succulenti contenuti extra attraverso l'inserimento del proprio indirizzo di posta elettronica. Ai singoli artisti verrà così permesso di entrare in contatto diretto con la base dei fan.
Al di là delle donazioni che potranno essere effettuate dagli utenti, il vicepresidente di BitTorrent Matt Mason ha lasciato intendere che le prossime release prevederanno una qualche forma di consumo premium del materiale condiviso. La sfida più difficile sarà ovviamente legata alle capacità di monetizzare i download a mezzo torrent, in modo da offrire alle varie etichette una diversa modalità di business legale, lontano anni luce dalle condivisioni incontrollate per cui il client è oggi noto ai più.

Mentre il Chief Content Officer (CCO) di Netflix sottolinea come le offerte dello streaming a noleggio portino ad una drastica riduzione nell'uso di BitTorrent, l'azienda di San Francisco insiste sulla sua natura di piattaforma per lo scambio di dati, non per la condivisione selvaggia di opere in violazione del diritto d'autore. Il nuovo progetto Bundle vuole dunque garantire agli artisti la possibilità di entrare in contatto con milioni di fan, aggirando i rigidi meccanismi della tradizione nel mercato musicale.

Mauro Vecchio
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