Intel ammette: siamo senza PIII

Al Comdex il colosso dei processori ha dovuto ammettere che la "voce" degli ultimi giorni è vera: i nuovi chip sono in grande ritardo

Las Vegas (USA) - Non ce la fa Intel a stare dietro agli ordini: è ufficiale che l'ammissione che sui nuovi Pentium III l'azienda è in grande ritardo.

Le voci circolate negli ultimi giorni sono state confermate dal vicepresidente dei prodotti desktop di Intel, Pat Gelsinger in una intervista al Comdex: "ci sono stati una serie di fattori che hanno messo sotto pressione l'intera catena produttiva. Ci stiamo dando da fare".

Il manager ha sottolineato che il problema riguarda soltanto i processori più veloci di Intel nel settore mobile (quelli a 500 MHz) e i nuovi Pentium III realizzati con un processo di scrittura da 0.18 micron.
Secondo Gelsinger, i problemi di fornitura sono comunque tipici di "un prodotto innovativo come questo". Il manager non ha invece risposto alla domanda se dietro il ritardo non vi fossero problemi tecnici.