Alfonso Maruccia

Open source, qualità fino a 1 milione di linee

L'ultimo rapporto Coverity sulla qualità del codice sorgente riserva sorprese: il software open di piccole/medie dimensioni è migliore di quello closed, mentre oltre il milione di linee vale il contrario. Linux? Un punto di riferimento

Open source, qualità fino a 1 milione di lineeRoma - Anche quest'anno la partnership tra Coverity e il DHS (Department of Homeland Security) statunitense prende forma nel rapporto aggiornato sulla qualità del codice sorgente, mettendo a confronto il livello medio di errori (o "difetti") verificato nei listati del software open source e in quelli dei programmi proprietari.

Per il rapporto del 2013 - in riferimento al mercato del 2012 - Coverity ha analizzato 118 progetti FOSS attivi e 250 software proprietari attraverso l'analisi statica del codice, alla ricerca di bachi identificabili come perdita di risorse, accessi di memoria non autorizzati, problemi nel controllo di flusso.

Nel complesso, il livello di difetti medio per i progetti FOSS è di 0,69 per 1.000 linee di codice, mentre quello per i software proprietari è di 0,68 per 1.000 linee. Accorpando il software per dimensioni del codice sorgente, invece, emerge il dato che rappresenta la vera novità del rapporto 2013.
I software FOSS compresi fra 500mila e 1 milione di linee di codice hanno in media 0,44 difetti per 1.000 linee, ha stabilito Coverity, mentre i programmi proprietari hanno quasi 1 difetto (0,98) per 1.000 linee. Dal milione di linee in poi, il rapporto si inverte: il codice FOSS è quello più buggato (0,75 per 1.000 linee) e i programmi closed quelli di maggiore qualità (0,66 per 1.000 linee).

Ragionando per speculazioni, Coverity spiega l'andamento divergente con il numero di persone coinvolte e il tipo di organizzazione nella gestione del lavoro di sviluppo: i progetti FOSS appena nati vengono curati da un piccolo team di appassionati mentre il numero di contributi diventa sempre più ampio e difficile da gestire, mentre i progetti proprietari cominciano con un approccio meno rigoroso e si fanno via via più maturi e rifiniti col passare del tempo.

Resta la qualità altissima del software preso in esame da Coverity, ben al di sotto del livello industriale standard di 1 errore per ogni 1.000 linee di codice. Così come resta verificata la qualità del progetto Linux, "punto di riferimento" dell'industria che nella versione 3.8 è costituito da 7,6 milioni di linee di codice con una densità di difetti di 0,59 per 1.000 linee.

Alfonso Maruccia
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72 Commenti alla Notizia Open source, qualità fino a 1 milione di linee
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  • "I progetti FOSS appena nati vengono curati da un piccolo team di appassionati mentre il numero di contributi diventa sempre più ampio e difficile da gestire, mentre i progetti proprietari cominciano con un approccio meno rigoroso e si fanno via via più maturi e rifiniti col passare del tempo".

    Mah, non sono affatto sicuro che "i progetti proprietari comincino con un approccio meno rigoroso", magari cominciano con un approccio "troppo" rigoroso e "burocratico"!
    Credo che sia vero piuttosto che all'inizio l'entusiasmo degli appassionati riesca a produrre (e magari in tempi relativamente brevi) dell'ottimo codice open source, senza essere imbrigliato dalla gestione del progetto, una suddivisione rigida dei compiti, problemi di comunicazione formale tra gruppi di lavoro ecc.

    C'è anche da dire che il software proprietario ha spesso vincoli di compatibilità col passato molto più stringenti che non l'open source e questo pone limitazioni sia tecniche che nella celerità del ciclo di sviluppo.
    I clienti paganti ti spellano se gli rivoluzioni il modo di lavorare, vedi Windows 8 (e va bene che qui nei fatti non si parla di clienti corporate!), mentre se qualcuno vuole uscirsene con una nuova interfaccia open source "migliorata" di solito rischia al massimo l'indifferenza e l'oblio (a meno di casi "da protesta" come Unity, su una distro molto diffusa).

    Proprio per l'importanza del "mercato", non sorprende che poi il codice proprietario venga "raffinato" e debuggato di più entro il suo ciclo di vita, mentre l'appassionato poi magari dopo due anni si è rotto le scatole, è contento di quello che ha scritto fino a lì e passa a lavorare su altre cose.

    Nel complesso lo studio non mi sorprende affatto.
    Quella che lo studio non affronta (ma non voleva affrontarla!) caso mai è la domanda ancora più importante: chi risponde meglio alle esigenze dei clienti, l'open source o il proprietario?
    Io, a parte alcuni progetti open source di grande successo ben sviluppati e supportati, come Mozilla Firefox, che sono migliori dei concorrenti proprietari, non ho dubbi: generalmente il sw proprietario è più curato ed user-friendly (basta confrontare *onestamente* MS Office con Open Office).

    Quindi l'altra domanda (la domanda vera, secondo me) è: perchè mai chi fa open source spesso fa prodotti meno user friendly (se non "user hostile"), anche quando ci mette tanta cura nello sviluppo?
    Perchè un prodotto può avere quasi zero bugs ed essere scadente o addirittura orrido comunque.
    E questo è più facile che accada per le "belle pensate" di un singolo programmatore entusiasta (o di un piccolo gruppo senza vincoli commerciali), il quale (ed era così anche trenta o quaranta anni fa) crede che dato che a lui piace così, debba piacere anche al cliente.
    E siccome quello che piace a lui, spesso il nerd della situazione, è una (presunta) "figata" tecnica, al cliente non piace per nulla.

    Ovviamente ci sono le eccezioni anche nel software proprietario, la Modern UI di Windows 8 imposta (fino ad ora?) come GUI principale anche sui PC desktop resterà come uno dei casi più clamorosi di incomprensione delle esigenze degli utenti.
    non+autenticato
  • qui c'è il testo originale

    http://blog.zorinaq.com/?e=74

    oltre a problemi storici che si portano dietro (hanno implementato cose rubate che nemmeno capivano), in MS ci sono troppi vincoli che arrivano dall'alto e troppe lotte interne

    windows 8 è la dimostrazione che ormai hanno completamente perso la bussola, non sanno dove andare
  • - Scritto da: bertuccia
    > qui c'è il testo originale

    > http://blog.zorinaq.com/?e=74

    > oltre a problemi storici che si portano dietro
    > (hanno implementato cose rubate che nemmeno
    > capivano), in MS ci sono troppi vincoli che
    > arrivano dall'alto e troppe lotte interne

    Senza contare le influenze dall'esterno e i 1000 progetti cui stanno dietro e non ci dicono, tipo scansionare i fatti altrui via skype:
    http://yro.slashdot.org/story/13/05/14/1516247/mic...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: bertuccia
    > > qui c'è il testo originale
    >
    > > http://blog.zorinaq.com/?e=74
    >
    > > oltre a problemi storici che si portano
    > dietro
    > > (hanno implementato cose rubate che nemmeno
    > > capivano), in MS ci sono troppi vincoli che
    > > arrivano dall'alto e troppe lotte interne
    >
    > Senza contare le influenze dall'esterno e i 1000
    > progetti cui stanno dietro e non ci dicono, tipo
    > scansionare i fatti altrui via skype:
    >
    > http://yro.slashdot.org/story/13/05/14/1516247/mic
    Oh che bello.... mi sa che passero' al boicottaggio attivo di Skype....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollollero
    >
    > Oh che bello.... mi sa che passero' al
    > boicottaggio attivo di Skype....

    [OT] mi sono accorto che ho postato nella news sbagliata.. va bè pazienza Con la lingua fuori
  • - Scritto da: bertuccia
    > qui c'è il testo originale
    >
    > http://blog.zorinaq.com/?e=74
    >
    > oltre a problemi storici che si portano dietro
    > (hanno implementato cose rubate che nemmeno
    > capivano), in MS ci sono troppi vincoli che
    > arrivano dall'alto e troppe lotte
    > interne
    >
    > windows 8 è la dimostrazione che ormai hanno
    > completamente perso la bussola, non sanno dove
    > andare

    Ma almeno sono consapevoli che non sanno dove andare.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Ma almeno sono consapevoli che non sanno dove
    > andare.

    sai che figura se adesso rimettono il tasto start in windows 8.1 Perplesso
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Ma almeno sono consapevoli che non sanno dove
    > > andare.
    >
    > sai che figura se adesso rimettono il tasto start
    > in windows 8.1
    >Perplesso

    Probabilmente lo faranno per i desktop altrimenti son vermaaente finiti.
    non+autenticato
  • > Probabilmente lo faranno per i desktop altrimenti
    > son vermaaente
    > finiti.

    E' l'anno di linux quindi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Probabilmente lo faranno per i desktop
    > altrimenti
    > > son vermaaente
    > > finiti.
    >
    > E' l'anno di linux quindi?

    Non credo, però inizia ad esserci malcontento. A me non sarebbe dispiaciuto se facessero un semplice distinguo tra macchine home e quelle che entrano in dominio (tipicamente aziendali). Su quest'ultime una interfaccia più simile alla precednete non sarebbe stato male.
    non+autenticato
  • > Non credo, però inizia ad esserci malcontento. A

    Certo, certo. Da quanto lavori? Io mi ricordo malcontento quando uscì 95, poi 98, poi 2000, poi xp, vista e 7. Eppure l'anno di linux deve ancora venire.

    > entrano in dominio (tipicamente aziendali). Su
    > quest'ultime una interfaccia più simile alla
    > precednete non sarebbe stato
    > male.

    La difficoltà nel cliccare su un quadrato azzurro per avere l'interfaccia identica alla precedente è insormontabile.
    non+autenticato
  • Oltre a quanto scritto sopra (cioè che sarebbe bello sapere che codice è stato analizzato e come - non certo a mano), guardando la tabella nell'articolo originale vediamo che fra 500000 e 1 milione di righe (che righe poi? con commenti o senza?) gli errori del software proprietario salgono clamorosamente e poi, miracolosamente, dopo 1 milione di righe scendono!
    118 progetti Open e 250 progetti closed non sono una base statistica sufficiente.
    Il concetto è interessante ma le affermazioni sono risibili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > Oltre a quanto scritto sopra (cioè che sarebbe
    > bello sapere che codice è stato analizzato e come
    > - non certo a mano), guardando la tabella
    > nell'articolo originale vediamo che fra 500000 e
    > 1 milione di righe (che righe poi? con commenti o
    > senza?) gli errori del software proprietario
    > salgono clamorosamente e poi, miracolosamente,
    > dopo 1 milione di righe
    > scendono!
    > 118 progetti Open e 250 progetti closed non sono
    > una base statistica
    > sufficiente.
    > Il concetto è interessante ma le affermazioni
    > sono
    > risibili.
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Bastava che lo dicessi subito che sei un esperto di statistica
    non+autenticato
  • Io mi azzarderei a dire che il fatto che un progetto sia o meno affidabile non dipende dalla modalità di distribuzione dei sorgenti ma dai progettisti e dagli sviluppatori...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > Io mi azzarderei a dire che il fatto che un
    > progetto sia o meno affidabile non dipende dalla
    > modalità di distribuzione dei sorgenti ma dai
    > progettisti e dagli
    > sviluppatori...

    E' esattamente quello che dice l'articolo.
    Se i progettisti e gli sviluppatori sono gente capace, non hanno alcuna remora nel pubblicare il codice.
    Viceversa solo i cialtroni incapaci preferiscono tenere il codice ben nascosto perche' non si sappia quanto fa schifo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > E' esattamente quello che dice l'articolo.
    > Se i progettisti e gli sviluppatori sono gente
    > capace, non hanno alcuna remora nel pubblicare il
    > codice.
    Dallo studio si evince che quelli che pubblicano non sono più capaci di altri, anzi...

    > Viceversa solo i cialtroni incapaci preferiscono
    > tenere il codice ben nascosto perche' non si
    > sappia quanto fa
    > schifo.
    Dallo studio si nota che complessivamente questi cialtroni incapaci scrivono più correttamente.
    Ma forse ti riferivi a te stesso, ricordando la vicenda macro
    non+autenticato
  • - Scritto da: rotfl
    > - Scritto da: panda rossa
    > > E' esattamente quello che dice l'articolo.
    > > Se i progettisti e gli sviluppatori sono
    > gente
    > > capace, non hanno alcuna remora nel
    > pubblicare
    > il
    > > codice.
    > Dallo studio si evince che quelli che pubblicano
    > non sono più capaci di altri,
    > anzi...

    Visto che su questo forum vige l'abitudine di postare commenti senza aver letto l'articolo, ti riporto un estratto per tua comodita'.

    "L'ultimo rapporto Coverity sulla qualità del codice sorgente riserva sorprese: il software open di piccole/medie dimensioni è migliore di quello closed."


    Quale parta di "il software open e' migliore di quello closed" non ti e' chiara?
  • > Quale parta di "il software open e' migliore di
    > quello closed" non ti e'
    > chiara?

    Quella in cui il tuo cervello salta a piè pari "di piccole/medie dimensioni", occhio che potrebbe essere un tumore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Quale parta di "il software open e' migliore
    > di
    > > quello closed" non ti e'
    > > chiara?
    >
    > Quella in cui il tuo cervello salta a piè pari
    > "di piccole/medie dimensioni", occhio che
    > potrebbe essere un
    > tumore.

    Per principio non dovrebbero esistere malloppi assurdi delle dimensioni oltre il milione di righe di sorgente, dimensioni in cui comincia a migliorare la qualità del software proprietario (a parte che non dovrebbe nemmero esistere un software "proprietario").

    Si è mai sentito parlare della modularità, questa sconosciuta?

    In ogni "modulo", quando ci si sono messe dentro alcune migliaia di istruzioni source, si è già andati oltre il rischio di commettere errori!

    Il vero "motore" di un software, per complesso che sia, se è ben scritto e di conseguenza ottimizzato dopo attenta analisi (cosa che solo se sei un appassionato fai, e se sei un prezzolato non fai), si può ridurre a poche migliaia di righe sorgenti, con le dovute eccezioni in funzione della problematica da risolvere.

    Non so se tutti sono disposti a cogliere la sottile differenza che corre tra l'impegno e l'entusiasmo di chi programma per passione e chi è solo un numero di una multinazionale del software, spesso un impiegato svogliato che tira a campare aspettando lo stipendio!
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: rotfl
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > E' esattamente quello che dice
    > l'articolo.
    > > > Se i progettisti e gli sviluppatori sono
    > > gente
    > > > capace, non hanno alcuna remora nel
    > > pubblicare
    > > il
    > > > codice.
    > > Dallo studio si evince che quelli che
    > pubblicano
    > > non sono più capaci di altri,
    > > anzi...
    >
    > Visto che su questo forum vige l'abitudine di
    > postare commenti senza aver letto l'articolo, ti
    > riporto un estratto per tua
    > comodita'.
    >
    > "L'ultimo rapporto Coverity sulla
    > qualità del codice sorgente riserva sorprese: il
    > software open di piccole/medie dimensioni è
    > migliore di quello
    > closed."
    >

    >
    > Quale parta di "il software open e' migliore di
    > quello closed" non ti e'
    > chiara?
    P.S. corri in cantina a ricompilare il kernel "7,6 milioni di linee di codice con una densità di difetti di 0,59 per 1.000 linee" a casa mia fanno ancora 4484 bachi da sistemareA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Visto che su questo forum vige l'abitudine di
    > postare commenti senza aver letto l'articolo, ti
    > riporto un estratto per tua
    > comodita'.
    >
    > "L'ultimo rapporto Coverity sulla
    > qualità del codice sorgente riserva sorprese: il
    > software open di piccole/medie dimensioni è
    > migliore di quello
    > closed."
    >

    >
    > Quale parta di "il software open e' migliore di
    > quello closed" non ti e'
    > chiara?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Non mi è chiaro come mai tu estrapoli pezzetti di articolo per fuorviare il significato complessivo...
    A te come mai non ti è chiaro che in vasti progetti e anche complessivamente lo studio ha provato che i progetti open source contengono più errori?
    non+autenticato
  • - Scritto da: rotfl
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Visto che su questo forum vige l'abitudine di
    > > postare commenti senza aver letto
    > l'articolo,
    > ti
    > > riporto un estratto per tua
    > > comodita'.
    > >
    > > "L'ultimo rapporto Coverity sulla
    > > qualità del codice sorgente riserva
    > sorprese:
    > il
    > > software open di piccole/medie dimensioni è
    > > migliore di quello
    > > closed."
    > >

    > >
    > > Quale parta di "il software open e' migliore
    > di
    > > quello closed" non ti e'
    > > chiara?
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    > Non mi è chiaro come mai tu estrapoli pezzetti di
    > articolo per fuorviare il significato
    > complessivo...

    Ah ecco. Mi pareva.
    Allora ti suggerisco una rilettura di questo
    http://punto-informatico.it/3791193/PI/Commenti/co...
    e poi RTFM!

    > A te come mai non ti è chiaro che in vasti
    > progetti e anche complessivamente lo studio ha
    > provato che i progetti open source contengono più
    > errori?

    A me e' chiaro che bisogna affrontare le questioni una alla volta.
    Quindi lascia perdere i grossi progetti e parliamo di quelli a portata d'uomo.
  • La differenza tra un imbianchino e un pittore la sanno riconoscere anche i bambini.

    L'imbianchino, sempre piu' spesso improvvisato, vista la crisi, lo devi pagare, e ti imbianca le pareti in qualche modo.
    Magari erano gia' bianche prima e quindi ripassa solo dove ci sono macchie di sporco.
    Tanto tu non ci capisci niente del suo lavoro e quindi non puoi giudicare.
    E dopo aver imbiancato la tua parete, in qualche modo, cercando di non sprecare tempo ne' vernice, ti chiede i soldi, e poi se ne esce dalla tua vita per sempre.

    Il pittore invece lavora nel suo studio, con passione, scegliendo gli strumenti piu' idonei, i colori precisi.
    Se sbaglia, cancella e rifa', fino a raggiungere la perfezione.
    E alla fine produce il suo capolavoro, quello che verra' ricordato dalla storia nei secoli a venire.
    E tu puoi ammirarlo.

    Nel software e' uguale.
    C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte che passeranno alla storia.
  • - Scritto da: panda rossa
    > La differenza tra un imbianchino e un pittore la
    > sanno riconoscere anche i
    > bambini.
    >
    > L'imbianchino, sempre piu' spesso improvvisato,
    > vista la crisi, lo devi pagare, e ti imbianca le
    > pareti in qualche
    > modo.
    > Magari erano gia' bianche prima e quindi ripassa
    > solo dove ci sono macchie di
    > sporco.
    > Tanto tu non ci capisci niente del suo lavoro e
    > quindi non puoi
    > giudicare.
    > E dopo aver imbiancato la tua parete, in qualche
    > modo, cercando di non sprecare tempo ne' vernice,
    > ti chiede i soldi, e poi se ne esce dalla tua
    > vita per
    > sempre.
    >
    > Il pittore invece lavora nel suo studio, con
    > passione, scegliendo gli strumenti piu' idonei, i
    > colori
    > precisi.
    > Se sbaglia, cancella e rifa', fino a raggiungere
    > la
    > perfezione.
    > E alla fine produce il suo capolavoro, quello che
    > verra' ricordato dalla storia nei secoli a
    > venire.
    > E tu puoi ammirarlo.
    >
    > Nel software e' uguale.
    > C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro
    > malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte che
    > passeranno alla
    > storia.
    Quando si dice neanche leggere l'articolo...
    non+autenticato
  • C'è anche chi lo legge e non lo capisce e poi legge i commenti e non li capisce e spara a caso!!!
    Linux è il capolavoro che molti ammireranno nella storia, windows invece è scritto da imbianchini, che ad ogni nuova versione pitturano una parte e tu intelligentemente la prendi come nuova.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ingnorante
    > C'è anche chi lo legge e non lo capisce e poi
    > legge i commenti e non li capisce e spara a
    > caso!!!
    > Linux è il capolavoro che molti ammireranno nella
    > storia, windows invece è scritto da imbianchini,
    > che ad ogni nuova versione pitturano una parte e
    > tu intelligentemente la prendi come
    > nuova.
    Poi c'è chi con il proprio nick si descrive perfettamente(con l'errore, che voluto o meno, da un tocco in più)
    non+autenticato
  • > Il pittore invece lavora nel suo studio, con
    > passione, scegliendo gli strumenti piu' idonei, i
    > colori
    > precisi.
    > Se sbaglia, cancella e rifa', fino a raggiungere
    > la
    > perfezione.
    > E alla fine produce il suo capolavoro, quello che
    > verra' ricordato dalla storia nei secoli a
    > venire.
    > E tu puoi ammirarlo.
    >
    > Nel software e' uguale.
    > C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro
    > malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte che
    > passeranno alla
    > storia.

    Qualcuno ha la casa imbiancata e finita mentre c'è chi ammira i capolavori, con il riscaldamento da montare, i pavimenti lasciati a metà e senz'acqua perché l'idraulico non ha voglia è sta dipingendo un altro capolavoro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Il pittore invece lavora nel suo studio, con
    > > passione, scegliendo gli strumenti piu'
    > idonei,
    > i
    > > colori
    > > precisi.
    > > Se sbaglia, cancella e rifa', fino a
    > raggiungere
    > > la
    > > perfezione.
    > > E alla fine produce il suo capolavoro,
    > quello
    > che
    > > verra' ricordato dalla storia nei secoli a
    > > venire.
    > > E tu puoi ammirarlo.
    > >
    > > Nel software e' uguale.
    > > C'e' chi paga gli imbianchini per un lavoro
    > > malfatto e chi ammira i capolavori dell'arte
    > che
    > > passeranno alla
    > > storia.
    >
    > Qualcuno ha la casa imbiancata e finita mentre
    > c'è chi ammira i capolavori, con il riscaldamento
    > da montare, i pavimenti lasciati a metà e
    > senz'acqua perché l'idraulico non ha voglia è sta
    > dipingendo un altro
    > capolavoro.

    Me li saluti i russi che bivaccano nella tua casa imbiancata e finita?
  • > Me li saluti i russi che bivaccano nella tua casa
    > imbiancata e
    > finita?

    Sono rumeni... costano così poco. Tu sbrigati col capolavoro che oggi verrà a piovere e c'è da finire il tetto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Me li saluti i russi che bivaccano nella tua
    > casa
    > > imbiancata e
    > > finita?
    >
    > Sono rumeni... costano così poco.

    Non mi riferivo agli imbianchini, ma a quelli della botnet, che sfruttano il lavoro degli imbianchini.

    > Tu sbrigati col
    > capolavoro che oggi verrà a piovere e c'è da
    > finire il
    > tetto.

    Io non ho fretta.
    Il tetto ce l'ho.
    Sei tu quello senza tetto, coi rumeni che imbiancano e i russi in casa.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Io non ho fretta.
    > Il tetto ce l'ho.
    > Sei tu quello senza tetto, coi rumeni che
    > imbiancano e i russi in
    > casa.
    Ti auguro di non avere un tetto tanto grande, rischi che sia pieno di buchi e ti piova in casa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: nome e cognome
    > > > Me li saluti i russi che bivaccano
    > nella
    > tua
    > > casa
    > > > imbiancata e
    > > > finita?
    > >
    > > Sono rumeni... costano così poco.
    >
    > Non mi riferivo agli imbianchini, ma a quelli
    > della botnet, che sfruttano il lavoro degli
    > imbianchini.
    >
    Quali, quelli che stanno infestando i server apache?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: armstrong
    > Quali, quelli che stanno infestando i server
    > apache?
    >A bocca aperta

    Guarda che hanno preso le password dai client windows
    non+autenticato
  • Ma se il software closed è closed... come hanno avuto i sorgenti? Newbie, inesperto
    Persino apple ha avuto difficoltà ad accedere al codice di samsung Newbie, inesperto
  • E' una domanda che mi sono posto anch'io, ma siccome la statistica per me è una emerita XXXXXXXXXXXX non mi sono posto più di tanto il problema.
    non+autenticato