Alfonso Maruccia

Il W3C approva le DRM in salsa HTML

Il consorzio che gestisce gli standard web procede sulla strada della ratifica delle estensioni EME: una Internet open senza DRM diverrebbe una piattaforma di secondo piano per la diffusione di contenuti a pagamento, spiegano dal W3C

Roma - L'HTML Working Group del World Wide Web Consortium (W3C) ha rilasciato la prima bozza pubblica delle specifiche Encrypted Media Extension, discussa tecnologia per "estendere" le capacità del linguaggio ipertestuale alla base del web così da includere componenti aggiuntivi (Content Decryption Module o CDM) per la protezione dei contenuti proprietari distribuiti online.

A nulla sono dunque servite le furenti discussioni sull'argomento e la ferma opposizione di Electronic Frontier Foundation e Richard Stallman (Free Software Foundation): il linguaggio base del web, standard open e interoperabile sin dalla sua prima definizione, potrà presto divenire veicolo di schemi DRM proprietari e fuori standard che hanno l'obiettivo di inibire (o almeno provarci) l'accesso non autorizzato dei contenuti "premium" offerti a pagamento.

Si tratta della stessa "missione" che hanno sin qui perseguito componenti closed come i tanto vituperati plug-in per browser Adobe Flash o Microsoft Silverlight, e che nell'ottica del W3C - che incidentalmente coincide con quella di distributori e industria dei contenuti - rappresenta un'aggiunta buona e giusta al linguaggio HTML per il mercato, gli utenti e la salvaguardia del Web stesso.
Senza una piattaforma per implementare meccanismi DRM efficaci e - volendo - proprietari, spiega infatti il presidente del consorzio Jeff Jaffe, l'Open Web verrebbe sostituito dalle app su gadget completamente chiusi (Apple), coltivando la filosofia dei "walled gargen". Una prospettiva molto peggiore di quell'uso delle DRM su HTML che le estensioni EME rappresentano, conclude Jaffe.

Alfonso Maruccia
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23 Commenti alla Notizia Il W3C approva le DRM in salsa HTML
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  • Da Wikipedia:
    L'HTML è un linguaggio di pubblico dominio la cui sintassi è stabilita dal World Wide Web Consortium (W3C)[...]
    ______________________

    SE l'html è di pubblico dominio allora devono essere pure di pubblico dominio le specifiche di questa protezione/codifica.
    Mi chiedo quanto durerà questo sistema! A bocca aperta Rotola dal ridere
  • - Scritto da: thebecker

    > SE l'html è di pubblico dominio allora devono
    > essere pure di pubblico dominio le specifiche di
    > questa
    > protezione/codifica.
    > Mi chiedo quanto durerà questo sistema! A bocca aperta
    > Rotola dal ridere

    Non mi pare che questi sistemi si basino sulla segretezza dei metodi di codifica.
    FDG
    10893
  • Tanto se il rispetto per le norme w3c è lo stesso ch c'è ora, passeranno eoni prima che venga implementato dai vari browser.

    Rimane il fatto che (se è vero tutto cio') per quel che mi riguarda il w3c ha perso ogni credibilità.
  • besta trasferire i video in siti che non si paga niente
    non+autenticato
  • - Scritto da: ora e sempre
    > besta trasferire i video in siti che non si paga
    > niente

    Certo. Infatti non mi preoccupa che esistano certe forme di drm... mi preoccupa piu' il fatto che il w3c abbia accettato sta schifezza... forse boh... riponevo troppe speranze in sta genteTriste
  • - Scritto da: sbrotfl
    > Tanto se il rispetto per le norme w3c è lo stesso
    > ch c'è ora, passeranno eoni prima che venga
    > implementato dai vari browser.

    Purtroppo esistono due strade, quella tortuosa e sconnessa delle norme di cui parli e l'autostrada a 6 corsie delle funzionalità che generano enormi profitti (pensa alla distribuzione di film protetti da DRM tramite HTML nativo).

    Avere il DRM nell'HTML fa molto comodo a Google, Apple, Microsoft, per cui aggiornerebbero dall'oggi al domani Chrome, Safari e IE.

    Rimarrebbero sicuramente al palo Chrome per Linux e Firefox per linux, in quanto le parole "DRM" e "linux" stanno difficilmente nella stessa frase.

    > Rimane il fatto che (se è vero tutto cio') per
    > quel che mi riguarda il w3c ha perso ogni
    > credibilità.

    Completamente d'accordo.
  • - Scritto da: bradipao
    > Rimarrebbero sicuramente al palo Chrome per Linux
    > e Firefox per linux, in quanto le parole "DRM" e
    > "linux" stanno difficilmente nella stessa
    > frase.

    Speriamo che sia uno stimolo per passare a linuxA bocca aperta

    EDIT: o a browser come iceweasel (che dubito accettino di usare i drm proprio per il motivo per cui sono nati)
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 14 maggio 2013 16.03
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: sbrotfl
    > - Scritto da: bradipao
    > > Rimarrebbero sicuramente al palo Chrome per
    > Linux
    > > e Firefox per linux, in quanto le parole
    > "DRM"
    > e
    > > "linux" stanno difficilmente nella stessa
    > > frase.
    >
    > Speriamo che sia uno stimolo per passare a linux
    >A bocca aperta
    >
    > EDIT: o a browser come iceweasel (che dubito
    > accettino di usare i drm proprio per il motivo
    > per cui sono nati)

    Speriamo... Nel dubbio io direi che gia' che ci siamo facciamo che passare a freenet.
    krane
    22544
  • - Scritto da: sbrotfl
    > - Scritto da: bradipao
    > > Rimarrebbero sicuramente al palo Chrome per
    > Linux
    > > e Firefox per linux, in quanto le parole
    > "DRM"
    > e
    > > "linux" stanno difficilmente nella stessa
    > > frase.
    >
    > Speriamo che sia uno stimolo per passare a linux
    >A bocca aperta
    >

    Senz'altro linux e' uno stimolo a non farsi ingabbiare in schemi drm. Per quanto mi riguarda, se una cosa e' in debian free, si puo' usare in casa e in azienda tranquillamente. Se no, e' un potenziale campo minato.

    Per ora l'unico ostacolo a una vita serena e' l'h264. Tu usi il camcorder, magari archivi in un altro formato, ma mpegla potenzialmente potrebbe chiederti la licenza lo stesso, solo per il fatto che a un certo punto il tuo filmato e' stato in h264...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bradipao

    >
    > Purtroppo esistono due strade, quella tortuosa e
    > sconnessa delle norme di cui parli e l'autostrada
    > a 6 corsie delle funzionalità che generano enormi
    > profitti (pensa alla distribuzione di film
    > protetti da DRM tramite HTML
    > nativo).

    E' qui che sbagli, il DRM sarà disponibile attraverso plugin che di HTML non avranno nulla.
    Quindi si passerà dallo stato attuale; ossìa "
    installa il plugin flash che fa girare software protetto da drm"
    a
    "Installa questo plugin proprietario DRM. su questa infrastruttura HTML"

    Un bel passo in avanti, non c'è che dire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > E' qui che sbagli, il DRM sarà disponibile
    > attraverso plugin che di HTML non avranno
    > nulla.
    > Quindi si passerà dallo stato attuale; ossìa "
    > installa il plugin flash che fa girare software
    > protetto da drm" a
    > "Installa questo plugin proprietario DRM. su
    > questa infrastruttura HTML"

    Non credo. Spingono per farlo entrare nella specifica HTML per averlo NATIVO nei browser e standard per tutti.

    Il formato a plugin c'è già (flash, che hai citato, e silverlight), ma vogliono anche tutto il resto.
  • come da titolo
    Sgabbio
    26178
  • Altro punto di vista: RIP W3C
    non+autenticato
  • Si sono fatti comprare anche quelli del W3C
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Si sono fatti comprare anche quelli del W3C

    Ma sai cos'è il W3C e da chi è composto?
    non+autenticato
  • Sicheloso, anche se non saprei dirti con precisione tutti.
    però tra le varie Adobe, apple, ms eccetera ci sono dentro anche molte organizzazioni no profit e istututi che dovrebbeo avere un po' più etica.
    O dici che c'è una guerra interna nel w3c come nel PD?
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Sicheloso, anche se non saprei dirti con
    > precisione
    > tutti.
    > però tra le varie Adobe, apple, ms eccetera ci
    > sono dentro anche molte organizzazioni no profit
    > e istututi che dovrebbeo avere un po' più
    > etica.
    > O dici che c'è una guerra interna nel w3c come
    > nel
    > PD?

    non c'è alcuna guerra nel pd (se non quella delle poltrone), basti guardare come hanno tutti votato compatti (ma non solo nel pd), quando hanno inserito in costituzione quella vergogna del pareggio di bilancio.
    non+autenticato
  • "...una Internet open senza DRM diverrebbe una piattaforma di secondo piano per la diffusione di contenuti a pagamento...".
    Si, certo, e le cosiddette "major" si farebbero sfuggire questo bel bocconcino di giovani allocchi, da loro stesse ammaestrati a vivere di musica (ormai appiattita all'inverosimile), di film (per la maggior parte roboanti e poveri di contenuti) e di social networks (che assomigliano, come attività, a quella del Tamagotchi, che se non passavi buona parte del tuo tempo a curarlo, moriva)?!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orfei
    > "...una Internet open senza DRM diverrebbe una
    > piattaforma di secondo piano per la diffusione di
    > contenuti a
    > pagamento
    ...".
    perche perentoriamente "panzana"? e se fosse vero? no, dico.. che problema ci sarebbe?
    Internet (e l'html/js) non sono mica stati inventati come appendice di hollywood.
    Qua si punta sempre piu' in basso.... w3c = pd?Sorride
    non+autenticato
  • Che panzane raccontano queste aziende, pur di vendere il DRM over HTML...
    D'altra parte il futuro del mondo, che avverrà anche tramite Internet, è: fine della privacy, oligopolio dell'intrattenimento da parte delle relative corporazioni, oligopolio dell'informazione da parte di uno sparuto numero di agenzie, oligopolio dell'alimentazione, oligopolio del trasporto, e la finisco qui...
    Quindi, sto dicendo che, un passo alla volta, manipolando i desideri delle persone (specialmente dei giovani) in maniera appropriata, diventerà normale avere un DRM in Internet, diventerà normale tutto ciò che ho scritto sopra, e molto, molto di più...
    Non c'è bisogno di complottismo: è il normale divenire delle cose in questo tipo di capitalismo, sul lungo periodo.
    Come sempre, gli opposti si toccano, anche se non si compenetrano, e capitalismo e comunismo finiranno per produrre, sebbene in tempi e con modalità diverse, gli stessi schemi.
    Naturalmente sarei contento di essere smentito dalla realtà futura...
    Scusate per l'OT
    non+autenticato
  • Secondo me sei sul bersaglio, secondo me il sistema funziona sempre appoggiandosi a due poli, che convergono sull'obiettivo prestabilito. La gente è come quel fil di ferro che, piegato di qua e di là finisce per cedere.
    non+autenticato
  • Spero che si limitino solo a far proteggere i diritti d'autore... da quanto ho capito vogliono inibire l'accesso non autorizzato ai contenuti "premium" rendendo il web stesso un sistema di sicurezza.
    Il fatto comunque è che c'è oligopolio perchè il mercato non è responsabile, affidando potere e sogni ai soldi investiti senza catalizzarli alle nuove esigenze (media tra richieste passate presenti e future) scusate ma sto fantasticando...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orfei
    > "...una Internet open senza DRM diverrebbe una
    > piattaforma di secondo piano per la diffusione di
    > contenuti a pagamento
    ...".

    cosa che sarebbe una bellissima notizia

    > Si, certo, e le cosiddette "major" si farebbero
    > sfuggire questo bel bocconcino di giovani
    > allocchi, da loro stesse ammaestrati a vivere di
    > musica (ormai appiattita all'inverosimile),

    musica?

    > di
    > film (per la maggior parte roboanti e poveri di
    > contenuti)

    film?

    > e di social networks (che
    > assomigliano, come attività, a quella del
    > Tamagotchi, che se non passavi buona parte del
    > tuo tempo a curarlo, moriva)?!

    social?


    Occhiolino
    non+autenticato