Spam, il pacco assassino

Un quarto degli utenti americani sta iniziando a lasciar perdere la posta elettronica a causa dello spam, mentre il 7 per cento dell'utenza acquista quanto pubblicizzato dallo spam via email. C'è chi cerca soluzioni tecniche, chi normative

Spam, il pacco assassinoRoma - Va sempre peggio. La grande guerra allo spam che intasa le caselle di posta elettronica ha per ora un solo vincitore, lo spam appunto. La quantità di posta indesiderata che viene spedita in tutto il mondo sta conoscendo una vertiginosa crescita e l'aumentata conoscenza dello spam presso organizzazioni pubbliche e privati e presso l'utenza in generale non ha nemmeno rallentato il fenomeno.

Dati davvero preoccupanti sono stati diffusi nei giorni scorsi dall'autorevole Pew Internet and American Life Project. Secondo l'osservatorio l'impegno richiesto agli utenti per filtrare, cancellare e isolare lo spam via email è tale che molti sarebbero sul punto di lasciar perdere l'uso della posta elettronica.

I dati affermano che un utente americano su quattro ha confermato di aver ridotto l?uso dell'email e alcuni, nella percentuale di uno su sei, ha parlato di una riduzione sostanziale. Tutti, in vario grado, con rarissime eccezioni, dichiarano di non gradire lo spam e di trovarlo spesso inopportuno, ingiusto e via dicendo. Uno dei motivi che spinge a lasciar perdere l'email è lo spam pornografico: in tanti lamentano la ricezione di email contenenti testi o immagini ritenuti osceni e offensivi, per sé e/o per la propria famiglia.
Altrettanto preoccupanti sono i dati relativi agli acquisti innescati dalla ricezione di spam. Stando alla stessa indagine, infatti, il 7 per cento di chi ha ricevuto posta commerciale non sollecitata ha, in un modo o nell'altro, provveduto ad un acquisto. Il dato forse va ridimensionato, considerando che può capitare che l'utente segnali come spam qualcosa che spam non è, per esempio una newsletter commerciale alla quale ci si è iscritti ma non lo si ricorda. Ma sono comunque numeri elevatissimi che agli occhi degli spammer di certo giustificano la spedizione di milioni di email tutti i giorni.

I dati della crescita dello spam parlano chiaro. Riferendosi solo al traffico email sulle estensioni.com e.net, nelle scorse settimane VeriSign ha dichiarato che la quantità di posta elettronica nell'ultimo anno è aumentata del 245 per cento, ben oltre quel 51 per cento di crescita registrato mediamente per gli altri servizi internet.

Nonostante le leggi, la crescente consapevolezza e i numerosi software a disposizione degli utenti, le soluzioni tecniche messe in campo fino a questo momento si rivelano non sufficienti. I provider stanno correndo ai ripari, per esempio chiedendo agli utenti di sostenere il costo dello spam, e in campo c'è l'incessante ricerca di soluzioni tecniche "a monte".
TAG: mondo
86 Commenti alla Notizia Spam, il pacco assassino
Ordina
  • Ciao a tutti, la mia risposta allo spam è quella di seguire queste piccole regoline:
    1- Utilizzare email tipo nome.cognome@sadiocosa.it e non info@sadiocosa.it e robe simili
    2- Utilizzare Thunderbird e istruire a dovere l'adaptive filter
    3- NAV sempre aggiornato
    4- Anti spyware freeware AD AWARE
    5- Niente merda nel PC
    6- Sygate personale firewall che mi monitorizza i software che cercano di accedere ad internet e mi permette di bloccarli

    Il tutto usando Windows per comodità, quando utilizzo Linux posso eliminare i punti, 3 - 4 -5 - 6

    Ciao a tutti. Max
  • ...progettato per un'epoca in cui internet era usato da gente civile...
    DjBernstein aveva proposto un'alternativa, email2000, che renderebbe molto più difficile mandare spam, percjè l'onere della spedizione di tutte le migliaia di messaggi cadrebbe sul server del mittente
    non+autenticato
  • Fa il servizio di white list da secoli...
    non+autenticato
  • Ma leggere mai eh? E cliccare ?
    non+autenticato
  • che fanno allontanare gli inetti dalla posta elettronica e se dio vuole anche dal web, questa e' la stessa gente che chiede "le leggi per intenet", "e che non se ne puo' piu' che ci son tutte quelle donne nude" etc.

    hei tu! che vorresti vivere in galera perche' almeno li sei al sicuro...

    se non sei in grado di difenderti dagli spammer non sei pronto per internet. altro che la patente per navigare, questa e' selezione naturale

    - il tilolo e' forzato per esigenza retorica -

    baus
    non+autenticato
  • Concordo con te, anche se temo che questo allarme non farà che aumentare le leggi liberticide su internet....

    Io ho sul mio computer spamassassin e procmail e onestamente vado benissimo... ogni tanto passa qualcosa.. ma molto poco...

    Bye,
    dN.

    - Scritto da: Anonimo
    > che fanno allontanare gli inetti dalla posta
    > elettronica e se dio vuole anche dal web,
    > questa e' la stessa gente che chiede "le
    > leggi per intenet", "e che non se ne puo'
    > piu' che ci son tutte quelle donne nude"
    > etc.
    >
    > hei tu! che vorresti vivere in galera
    > perche' almeno li sei al sicuro...
    >
    > se non sei in grado di difenderti dagli
    > spammer non sei pronto per internet. altro
    > che la patente per navigare, questa e'
    > selezione naturale
    >
    > - il tilolo e' forzato per esigenza retorica
    > -
    >
    > baus
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Concordo con te, anche se temo che questo
    > allarme non farà che aumentare le leggi
    > liberticide su internet....
    >
    > Io ho sul mio computer spamassassin e
    > procmail e onestamente vado benissimo...
    > ogni tanto passa qualcosa.. ma molto poco...
    >
    > Bye,
    >   dN.
    >

    Secondo me guardate il problema solo da un lato.
    Per ogni messaggio che giunge a destinazione (ovvero in una casella postale) ce ne sono migliaia che girano impazziti sul web in una sequenza di bounce causa not found. E questo ruba banda agli utilizzi legittimi della rete.
    L'installazione di un programma antispam sul client di posta va benissimo per prevenire l'incazzatura da lettura ma non previene l'incazzatura da scaricamento (per applicare le regole di scarto il programma deve avere infatti a disposizione il messaggio).
    Per utenti che usano ancora ISDN o peggio l'analogico (e mi sa che sono tantini) scaricare 3 messaggi leggittimi oppure scaricarne 3 legittimi + 50 spam può fare la differenza.

    Il problema secondo me va affrontato nell'ottica più ampia dell'uso di una risorsa, il web, che appartiene a tutti ma proprio per questo non detto che tutti ci possano fare il c..o che gli pare.
    Anlan
    1327
  • Credo che siano l'ultima strada percorribile. Io autorizzo solo chi dico io, il resto va fra i sospetti e/o banditi.

    E' una scoperta dell'acqua calda; molto browser nn MS hanno gia' da tempo questa "feature"; come pure molti programmini antispam.

    al 99% per capire che e' spam basta guardare l'oggetto. Cmq, dopo circa 10 - 12 anni che vago su internet, pur essendo un paranoide sull'argomento ... ricevo circa 20, 25 messaggi di spam al giorno.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > E' una scoperta dell'acqua calda; molto
    > browser nn MS hanno gia' da tempo questa
    > "feature"; come pure molti programmini
    > antispam.

    Se parli di browsers allora la white list è mantenuta dal mail server sul quale è gestito il servizio di posta al quale tu ti colleghi.
    Se parli di client, invece, mi spiace informarti che le funzionalità sono state scoperte anche da quei tardoni della Microsoft (sia per OE che per Outlook).
    Anlan
    1327
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