L'anno prossimo i superchip IBM

La sfida ad Intel e AMD Ŕ lanciata con un processo rivoluzionario di fabbricazione che aumenta la performance del 30 per cento. I PowerPC, dicono all'azienda, "urleranno". Ma non saranno gli unici

San Francisco (USA) - IBM ha appena annunciato di aver individuato un metodo di realizzazione dei microprocessori in grado di aumentare la loro performance fino al 30 per cento. E fonti vicine all'azienda sostengono che, partendo da questa nuova tecnologia, IBM pu˛ tentare la scalata sul mercato dei processori, dominato fino a questo momento da Intel e AMD.

IBM conta di lanciare i nuovi prodotti basati sulla nuova tecnologia giÓ per la seconda metÓ dell'anno prossimo, con la realizzazione di processori a maggiore densitÓ di transistor e decisamente pi¨ potenti degli attuali.

La "chiave di volta" dei nuovi chip Ŕ tutta nel processo di fabbricazione e in un nuovo materiale isolante utilizzato per separare le interconnessioni di rame all'interno del chip. Questo sistema, che si aggiunge al silicon-on-insulator, rappresenta per IBM una completa "rivoluzione" del modo di costruire processori. Insieme all'uso del rame e del silicon-on-insulator, la nuova tecnica viene definita dai manager dell'azienda come "l'ultimo pezzo del puzzle".
Il materiale di isolamento utilizzato Ŕ giÓ noto da tempo, si chiama SiLK, e sulla sua implementazione fior fiore di aziende hanno speso moltissimo senza riuscire a ricavarne una sufficiente stabilitÓ. Motorola ha annunciato di essere riuscita nell'intento ma di non prevedere produzioni commerciali fino alla fine del 2002, dunque ben oltre le scadenze giÓ fissate da IBM.

"Il fatto nuovo, spiegano all'azienda, Ŕ il modo in cui utilizziamo questo materiale". Il SiLK viene depositato in strati con un sistema "spin on" sulla superficie del wafer, poi viene scaldato ad alte temperature per farlo solidificare. A quel punto agisce come isolante delle singole interconnessioni. IBM pare sia riuscita ad ottenere una precisione di processo mai raggiunta con questa tecnica e all'azienda tengono a dire che tutti i relativi brevetti di fabbricazione sono giÓ stati depositati...

I primi processori che beneficieranno del nuovo sistema saranno, dicono all'IBM, i PowerPC utilizzati da Apple sebbene l'azienda conti di sfruttare la nuova tecnologia in una varietÓ di produzioni. "I PowerPC urleranno, dicono all'azienda, ci saranno Macintosh velocissimi".