Mauro Vecchio

USA, Apple nega il cartello sugli ebook

L'azienda di Cupertino si difende dalle accuse formulate dall'antitrust. Le trattative coi singoli editori statunitensi furono condotte in modo equo. Nessun accordo per ostacolare Amazon

Roma - Avrebbe violato le norme antitrust con la formazione di un pericoloso cartello nel mercato dei libri in formato elettronico, costringendo il rivale Amazon ad abbandonare le sue politiche di sconto nella distribuzione online degli ebook. Nel mirino del Dipartimento di Giustizia (DoJ) statunitense, Apple è stata accusata di aver provocato un aumento significativo nel prezzo medio delle edizioni digitali sul mercato editoriale.

Con la collaborazione dei principali publisher a stelle e strisce - da HarperCollins a Simon&Schuster, società controllata dal gigante CBS - i vertici della Mela avrebbero brigato per fissare in maniera illecita il prezzo dei libri in formato elettronico, per ostacolare le piattaforme rivali del suo iBookstore.

Nei documenti depositati dagli inquirenti statunitensi, un carteggio elettronico tra il compianto founder di Apple Steve Jobs e il CEO dell'impero mediatico News Corp James Murdoch. In una delle missive, Jobs sottolineava l'enorme valore rappresentato dai clienti della sua azienda per il business di HarperCollins, società appunto controllata dal gruppo News Corp. "iTunes Store e App Store possono contare su oltre 120 milioni di consumatori con carta di credito registrata, per un totale di 12 miliardi di prodotti scaricati - scriveva Jobs a Murdoch - ╚ quel tipo di risorsa digitale necessaria per scalare il business degli ebook e trasformarlo in qualcosa d'importante per gli editori".
Nel febbraio 2013, Macmillan è stato l'ultimo editore a sottoscrivere un accordo con lo stesso DoJ per evitare il pagamento di una multa potenzialmente elevata per violazione delle leggi antitrust a stelle e strisce. Dopo i settlement agreement annunciati da Hachette e Penguin, l'azienda di Cupertino è rimasta da sola a combattere contro le autorità statunitensi per la difesa dei suoi accordi editoriali.

In un documento presentato dai legali della Mela al DoJ, gli stessi accordi stipulati con gli editori sarebbero il frutto di negoziazioni one-to-one, assolutamente estranei alla formazione di qualsiasi cartello per cospirare contro i rivali. L'azienda di Cupertino ha poi sottolineato come i singoli publisher fossero già intervenuti da soli contro le politiche di sconto approvate da Amazon, concedendo - almeno nelle prime fasi di lancio - le edizioni hardcover dei libri più redditizi alle sole librerie.

Mauro Vecchio
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15 Commenti alla Notizia USA, Apple nega il cartello sugli ebook
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  • Che uno accusato dall'antitrust abbia detto "ebbene si sono colpevole".
    Mi pare davvero uno scoop.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > Che uno accusato dall'antitrust abbia detto
    > "ebbene si sono
    > colpevole".
    > Mi pare davvero uno scoop.

    Mai sentito uno accusato in generale dire "ebbene si, sono colpevole".

    Di solito si sente dire "giudici comunisti" o "perseguitato dalla magistratura".
  • - Scritto da: panda rossa

    > Di solito si sente dire "giudici comunisti" o
    > "perseguitato dalla
    > magistratura".
    No i "giudici comunisti" sono solo in italia...
    Sai la bocassini....

    Newbie, inesperto
    O no?

    Oddio forse un pochino anche in spagna?
    La vicenda telecinco.....

    Newbie, inesperto
    Beh magari anche in francia... la faccenda de la Cinq.....

    Newbie, inesperto
    Oddio!
    Ma allora ha ragione lui!
    In lacrime
    Siamo circondati dalle toghe rosse!
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa

    > Di solito si sente dire "giudici comunisti" o
    > "perseguitato dalla
    > magistratura".
    ci sono comunque dei precedenti

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Mericoni Nando 'nnocente!
    non+autenticato
  • e questo significa che automaticamente Apple sarebbe colpevole? no, ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Protocollo nove
    > e questo significa che automaticamente Apple
    > sarebbe colpevole? no,
    > ciao
    Dove hai letto che è automaticamente colpevole?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zap
    > - Scritto da: Protocollo nove
    > > e questo significa che automaticamente Apple
    > > sarebbe colpevole? no,
    > > ciao
    > Dove hai letto che è automaticamente colpevole?
    Sai quando si dice che uno se la canta e se la suona?
    Ecco evidentemente lui è un tipo così.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zap
    > - Scritto da: Protocollo nove
    > > e questo significa che automaticamente Apple
    > > sarebbe colpevole? no,
    > > ciao
    > Dove hai letto che è automaticamente colpevole?

    ...a confermare l'accusa, partita dal Dipartimento della Giustizia Usa nel 2012, spunta un'email inviata nel gennaio 2010 dal fondatore dell'azienda di Cupertino, Steve Jobs.

    Il messaggio era diretto a James Murdoch, figlio del fondatore di News Corp, Rupert Murdoch, e proprietario di Harper Collins, una delle case editrici coinvolte insieme a Macmillan, Hachette, Penguin e Pearson. Nell'email Jobs dice di voler tentare di creare un mercato per gli ebook a 12,99 dollari e 14,99 dollari, una cifra più alta dei 9,99 dollari di Amazon.
  • - Scritto da: Voorn
    > - Scritto da: Zap
    > > - Scritto da: Protocollo nove
    > > > e questo significa che automaticamente
    > Apple
    > > > sarebbe colpevole? no,
    > > > ciao
    > > Dove hai letto che è automaticamente colpevole?
    >
    > ...a confermare l'accusa, partita dal
    > Dipartimento della Giustizia Usa nel 2012, spunta
    > un'email inviata nel gennaio 2010 dal fondatore
    > dell'azienda di Cupertino, Steve
    > Jobs.
    >
    > Il messaggio era diretto a James Murdoch, figlio
    > del fondatore di News Corp, Rupert Murdoch, e
    > proprietario di Harper Collins, una delle case
    > editrici coinvolte insieme a Macmillan, Hachette,
    > Penguin e Pearson. Nell'email Jobs dice di voler
    > tentare di creare un mercato per gli ebook a
    > 12,99 dollari e 14,99 dollari, una cifra più alta
    > dei 9,99 dollari di
    > Amazon.
    è vero tra l'altro Penguin & co. hanno "transato" (settlement) per limitare i danni...
    Ma possiamo aspettare il giudizio per Apple dato che non ha voluto transare.
    Ma quand'anche fosse stracondannata continueranno a esserci i fans che si lamenteranno delle "toghe rosse" al DoJ che è sicuramente un covo di comunisti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Voorn
    > - Scritto da: Zap
    > > - Scritto da: Protocollo nove
    > > > e questo significa che automaticamente
    > Apple
    > > > sarebbe colpevole? no,
    > > > ciao
    > > Dove hai letto che è automaticamente colpevole?
    >
    > ...a confermare l'accusa, partita dal
    > Dipartimento della Giustizia Usa nel 2012, spunta
    > un'email inviata nel gennaio 2010 dal fondatore
    > dell'azienda di Cupertino, Steve
    > Jobs.
    >
    > Il messaggio era diretto a James Murdoch, figlio
    > del fondatore di News Corp, Rupert Murdoch, e
    > proprietario di Harper Collins, una delle case
    > editrici coinvolte insieme a Macmillan, Hachette,
    > Penguin e Pearson. Nell'email Jobs dice di voler
    > tentare di creare un mercato per gli ebook a
    > 12,99 dollari e 14,99 dollari, una cifra più alta
    > dei 9,99 dollari di
    > Amazon.

    Con quell'avatar avresti potuto dire che Apple è innocente che ti avrei dato ragioneImbarazzato
  • - Scritto da: Zap
    > - Scritto da: Protocollo nove
    > > e questo significa che automaticamente Apple
    > > sarebbe colpevole? no,
    > > ciao
    > Dove hai letto che è automaticamente colpevole?
    Nella mail che Jobs ha mandato a Murdoch Jr, in cui mette nero su bianco la volonta' di vendere a prezzo piu' alto dei concorrenti (Amazon) per garantire maggiori profitti alle case editrici.

    Il tutto a scapito e sulla pelle di chi compra, ovviamente.
    non+autenticato