Gabriele Niola

WebTheatre/ Oltre Jane Austen

di G. Niola - Dopo il successo dell'adattamento di Orgoglio e Pregiudizio, gli stessi autori vanno oltre. E creano una vera e propria community dentro la storia che stanno narrando

Roma - A quanto pare nessuna buona azione rimane impunita.
Dal grandissimo successo di Lizzie Bennet Diaries è fiorito un esperimento partito ufficialmente martedì scorso (anche se è in preparazione da qualche mese) e già valevole la definizione di "parziale successo".

sanditon
Dalla webserie che adattava in maniera "esplosa" Orgoglio e pregiudizio (cioè portando avanti il racconto principale in un videoblog fittizio e le parti marginali sugli account Twitter e Pinterest dei personaggi) è nata Welcome to Sanditon, un'altra webserie che funziona come spinoff di Lizzie Bennet e porta le sue idee ancora più avanti.

La protagonista è Gigi Darcy, sorella di William Darcy (il protagonista maschile di Orgoglio e pregiudizio e quindi anche di Lizzie Bennet Diaries), una designer al momento impegnata con la promozione di Domino, applicazione (inesistente) per fare videochiamate. I due personaggi sono ovviamente interpretati dai medesimi attori che abbiamo visto nella webserie di Hank Green e Bernie Su, e nei primi 6 "pre-episodi" chiudono una delle trame di Lizzie Bennet, usando quindi quella parte di racconto come ponte per la nuova webserie.
Fin qui il debito narrativo, ma Welcome to Sanditon è in realtà adattamento di qualcos'altro, cioè di Sanditon, racconto sempre di Jane Austen ma mai terminato, che gli autori Margaret Dunlap & Jay Bushman cercano di allargare in una webserie esplosa ad un livello superiore.

Partendo dalla fan base di Lizzie Bennet, Welcome to Sanditon ha potuto contare subito su molti viewer appassionati, che non solo hanno cominciato a seguire i video e gli account Twitter ma, quando la storia è partita veramente (cioè dal primo episodio), si sono aperti ad una partecipazione maggiore. Ognuno è stato invitato a diventare parte della comunità della cittadina di Sanditon, assumendo un ruolo e scaricando a tal proposito un'app che si chiama effettivamente Domino (ma non fa quel che si dice faccia nella webserie). Tutto come in un grande gioco di ruolo.

La cosa bella è che Sanditon (il racconto mai finito) parlava della crescita e dell'emergere di una nuova comunità in un paese degli Stati Uniti, e Welcome to Sanditon cerca di fatto di creare una comunità (online) intorno ad un luogo fittizio, con interazioni simulate. Occorre ricordare che, come già per Lizzie Bennet, la parte centrale del consumo rimane quella audiovisiva (ogni altra attività è non solo marginale ma anche riservata ai fan accaniti) e che, sempre come la webserie madre, anche in questo caso la forma scelta è la gabbia del vlog. Welcome to Sanditon è tutto narrato come un vlog: sia via finta webcam che via cellulare, il personaggio Gigi Darcy si racconta ad un pubblico a cui (nella finzione) deve spiegare le gioie dell'app Domino. Nel fare questo interagisce (tramite videotelefonate) con gli altri personaggi, in un modo che ricorda molto quanto sperimentato (con successo) in WebTherapy, ovvero il dialogo in una medesima finestra di due persone in due luoghi diversi.

Impossibile dire al momento quale possa essere l'esito di Welcome to Sanditon, tuttavia è chiaro da subito che ha ereditato i pregi di Lizzie Bennet, in particolare una recitazione sopra la media e una maniera convincente e furba di adattare una storia. Certo c'è più libertà rispetto alle maglie strette di Orgoglio e pregiudizio, ma se si pensa a come questo tipo di storie erano raccontate nelle varie stagione di Lonelygirl15 (l'altra nota webserie ad essere narrata tutta in finto videoblog), il passo in avanti è epocale.

WELCOME TO SANDITON EP. 1


WELCOME TO SANDITON - TEASER


WELCOME TO SANDITON PRE-EP:2


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