USA, partito l'ADSL gratis

Da due giorni in alcune aree degli Stati Uniti, Broadband Digital Group ha iniziato ad attivare il servizio di connettività a banda larga pagato con dati personali e pubblicità

Web - FreeDSL è partito ufficialmente. "L'offerta shock" del Broadband Digital Group, la prima nel suo genere, potrebbe estendersi a tutte le maggiori aree metropolitane degli Stati Uniti entro la fine dell'anno. Un'offerta che comprende, spiegano all'azienda, una connessione ad internet permanente e veloce con le tecnologie DSL. Soprattutto, insistono, una connettività gratuita.

In effetti, però, un prezzo da pagare per gli utenti americani che fruiranno di questo servizio c'è e ad alcuni potrebbe sembrare molto salato. Da un lato c'è infatti la pubblicità: sul monitor dell'utente collegato appaiono in via continuativa banner promozionali che non possono essere né rimossi né posti dietro altre finestre. Dall'altro ci sono i dati personali: FreeDSL per inviare pubblicità mirata ai suoi utenti ne profila gusti e abitudini online. In altre parole chi vuole il servizio deve accettare il fatto che le proprie navigazioni siano monitorate.

Quello del Broadband è quindi un esperimento "rivoluzionario" perché introduce nel settore delle freenet la connettività DSL, ma è anche un test che consentirà di capire quanto sta a cuore agli americani la propria privacy.
FreeDSL è anche pensata per spingere gli utenti del servizio gratuito a diventare sottoscrittori paganti di una connettività ADSL "di migliore qualità" sempre fornita dal Broadband Digital Group. Un abbonamento che consente di liberarsi di pubblicità e "profilazione selvaggia".

Chi si farà "sedurre" dalla proposta, potrà decidere se spendere 10 dollari al mese per fare a meno della sola pubblicità o 20 dollari al mese per avere il servizio completo. Non solo, con 35 dollari al mese, Broadband sembra intenzionata a garantire ai suoi utenti una banda di addirittura 1,5 megabit al secondo.

Secondo gli analisti, la vera sfida per Broadband sarà quella di riuscire a coprire i costi con la pubblicità. Un obiettivo negli States fallito da numerose freenet che invece del DSL proponevano il tradizionale dial-up. Nel caso del DSL si è di fronte a tecnologie decisamente più costose, e quindi crescono le perplessità di alcuni?
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