Web, il nuovo Harry Potter a 4,8 euro

Sono solo i diritti d'autore, pari a circa il 20 per cento del prezzo di copertina del volume che sbarca nelle librerie il 31 ottobre. L'iniziativa è dei non vedenti ma la versione digitale del libro la potranno leggere tutti

Roma - "Siamo felici e orgogliosi di rendere noto che grazie all?impegno di numerosi ciechi sarà disponibile nei prossimi giorni il libro ?Harry Potter e l?Ordine della Fenice?, ad un prezzo pari ad un quinto del prezzo di copertina del medesimo libro che in forma cartacea sarà in tutte le librerie dal 31 ottobre prossimo".

Così il comunicato con cui l'esponente del Partito Radicale Paolo Pietrosanti, non vedente da dieci anni, insieme a numerosi ciechi italiani ha annunciato la loro "scandalosa" iniziativa, pensata per sovvertire i tradizionali meccanismi di distribuzione per dimostrare un punto essenziale: la possibilità nell'era digitale di offrire testi accessibili a tutti, dunque anche ai non vedenti.

L'idea di questa operazione, in linea con la distribuzione digitale dei libri del Premio Strega, è quella di consentire a chiunque, ciechi compresi, di acquistare il libro in un formato non previsto dall'editore ma che, grazie al digitale, è facilmente accessibile a chiunque. Un'offerta che viene fatta via internet e che, a chi compra il titolo, costerà i soli diritti d'autore, vale a dire 4,8 euro, "non superiori - si legge in una nota diffusa dai promotori dell'iniziativa - al 20 per cento del prezzo di copertina". Nel caso specifico sarà possibile sfogliare l'ultimo Harry Potter direttamente online "come in qualsiasi libreria" ma per acquistare la copia digitale toccherà pagare.
Un'immagine dei film su Harry Potter"L?offerta del quinto libro della meravigliosa saga magica - si legge nella nota - si arricchisce quindi di una versione assolutamente integrale, che potrà riceversi direttamente a casa propria, con un risparmio dell?80 per cento, in un formato comodo e funzionale, tanto comodo che addirittura i più ciechi tra i ciechi, letteralmente, potranno leggere il libro".

I promotori sottolineano con forza che è loro intenzione non ledere il diritto d'autore, che considerano del tutto legittimo, e ricordano che i 4,8 euro verranno destinati integralmente all'autrice, "secondo legge e contratto".

Nella nota si ribadisce come il motivo per il quale un non vedente oggi non può leggere "non risiede affatto nella sua cecità" ma, evidentemente, nella disponibilità limitata e parziale del libro stesso, cioè in formato tradizionale cartaceo.

"Nei prossimi giorni - assicura la nota - verrà reso noto il sito su cui potrà essere sfogliato il nuovo grande successo di Harry Potter, sito attraverso il quale potrà acquistarsi il libro al prezzo del diritto d?autore, 4,80 euro contro i 24,00 del prezzo di copertina".
42 Commenti alla Notizia Web, il nuovo Harry Potter a 4,8 euro
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  • guadartelo .. ha persino gli occhiali come bill gates Fan Windows
    non+autenticato
  • COMUNICATO STAMPA

    HARRY POTTER: AVVISO URGENTE E IMPORTANTE AI CONSUMATORI-LETTORI.
    SE VOLETE RISPARMIARE L'80 PER CENTO DEL PREZZO DI COPERTINA DOVRETE
    ATTENDERE UN PAIO DI GIORNI.

    Roma, 28 ottobre 2003

    Mentre si avvicina la data dell'uscita in libreria (al prezzo di 24,- Euro)
    del prossimo, attesissimo "Harry Potter e l'Ordine della Fenice", nonché
    quella della sua uscita in versione altrettanto integrale ma al prezzo di
    4,80 Euro, intendiamo precisare che il nostro circuito non intende in alcun
    modo porsi in concorrenza con l'Editore Salani e con le altre imprese
    coinvolte nel caso editoriale del decennio.
    Tanto meno intendiamo danneggiarli.

    Non immetteremo quindi sul mercato la nostra edizione - che è naturalmente
    assolutamente integrale - prima di 48 o 72 ore dal momento della uscita in
    libreria del volume.
    Intendiamo anche in questo modo ulteriormente sottolineare che non ci preme
    affatto danneggiare alcuno e tanto meno l'editore Salani.

    Né però riteniamo debba danneggiarsi il consumatore-lettore, il quale
    crediamo abbia il diritto di sapere che il medesimo, assolutamente identico
    contenuto, le medesime parole possono essere acquistate sia in un formato al
    prezzo di 24,- Euro, sia in un formato diverso, ma con identico contenuto e
    ricevendo il tutto comodamente a casa al prezzo di 4,80 Euro.

    E' per contemperare i diritti - entrambi fondatissimi - dell'Editore e degli
    altri attori imprenditoriali con quelli del consumatore che facciamo appello
    agli organi di informazione a che rendano nota tale possibilità al pubblico.

    Approfittiamo anche per appellarci ai molti interlocutori di queste ore,
    giornalisti e semplici lettori, onde non insistano per ottenere da noi il
    libro prima che questo esca in libreria: saremo inflessibili.
    Lamb
    754
  • > nostro circuito non intende in alcun
    > modo porsi in concorrenza con l'Editore
    > Salani e con le altre imprese
    > coinvolte nel caso editoriale del decennio.
    > Tanto meno intendiamo danneggiarli.

    Beh, sono spiacente di informarvi del fatto che non danneggerete - quasi certamente - l'editore Salani (che ha ormai le spalle belle larghe, grazie a Potter; e se lo merita), ma che il danno si scaricherà tutto sulle spalle delle piccole attività, quelle che già lottano ogni giorno non solo per sopravvivere, ma anche per fare un po' di cultura in questo Paese semianalfabeta.
    Bel risultato; complimenti per la "civilissima" iniziativa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Lamb
    > COMUNICATO STAMPA
    >
    > HARRY POTTER: AVVISO URGENTE E IMPORTANTE AI
    > CONSUMATORI-LETTORI.
    > SE VOLETE RISPARMIARE L'80 PER CENTO DEL
    > PREZZO DI COPERTINA DOVRETE
    > ATTENDERE UN PAIO DI GIORNI.

    Una sola domanda: come diavolo l'avete avuta voi l'edizione italiana???
    non+autenticato
  • così quando manca la carta igienica..............
    non+autenticato
  • si vede che hai colto a pieno il senso del dibattio...
    TrollTrollTrollTrollTrollTrollTrollTrollTrollTrollTrollTroll

  • - Scritto da: Anonimo
    > così quando manca la carta
    > igienica..............

    Cavolo, un vero pensatore!
    Ma possibile che non si riesca mai a fare un discussione decente senza che qualche essere inutile si metta in mezzo?!?!
    non+autenticato

  • Esiste la possibilità di fare il "donatore di voce".

    http://www.libroparlato.org/

    Si leggono i libri e si registrano, a beneficio di una "libreria" di nastri (e credo ormai di CD-Mp3) a disposizione dei ciechi (soprattutto di chi è diventato cieco, e quindi ha difficoltà ad imparare il braille o ha altri casini.

  • 1) perchè nessuno, in nessun articolo, e neppure sul sito di Pietrasanti, si da la pena di comunicare in quale formato verrà distribuita questa versione?
    Non mi sembra un dettaglio così superfluo.

    2)Per quanto riguarda le polemiche.. Ci sono due problematiche distinte, contrapposte e ugualmente ineludibili:
       - Il problema di tutelare una categoria di lavoratori (editori e librerie)
       - il problema di far progredire la civiltà verso forme nuove di condivisione della conoscenza, piu' democratiche e accessibili.

    Entrambe piu' che legittime.

    Non cadiamo nella solita contrapposizione tra due verità che non sono autoescludenti, ma semplicemente due facce della stessa medaglia, e cerchiamo invece un'integrazione tra le due, che è la soluzione sempre piu' efficace (vedi polemica sterile sul crocefisso).

    Claudio
    non+autenticato
  • Se l'acquirente risparmierà l'80% del prezzo del libro il danno sarà limitato solo al settore dell'editoria e non può avere ricadute occupazionali perchè quei saoldi saranno spesi comunque a vantaggio di altri settori(che bilanceranno la perdita di posti di lavoro nelle librerie). Così come quando(anche solo 50 anni fà) una famiglia media spendeva molto di più in percentuale per i generi di prima necessità e oggi quella quota è misera e i soldi vanno da altre parti. Da allora ci sono molti meno occupati nel settore agricolo ma questo non significa meno posti di lavoro, semplicemente la società si è evolvuta in altri settori che hanno assorbito l'occupazione in maniera differente. Cercare di bloccare questo processo tenendo in vita settori inutili(o semplicemente a perdita) solo per "salvare" l'occupazione danneggia il cittadino(+spese), la competitività del paese(+tasse) e in ultima analisi proprio l'occupazione che voleva proteggere.
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