Mauro Vecchio

UE, indagine sulle vendite di iPhone

La Commissione Europea avvia un'indagine preliminare sulle pratiche adottate da Apple per stimolare le vendite del suo smartphone. Inviato un questionario esplorativo a vari operatori europei

Roma - Su segnalazione di alcuni operatori nel mercato comunitario, la Commissione Europea ha avviato un'indagine preliminare sulle attuali pratiche di vendita di iPhone adottate da Apple, col presunto sfruttamento di strategie anti-concorrenziali oltre che di restrizioni tecniche per spingere la distribuzione del suo smartphone a danno dei principali competitor nel settore mobile.

Stando alle rivelazioni pubblicate dal quotidiano britannico Financial Times, le autorità europee avrebbero già inviato un questionario di nove pagine ai vari operatori di telecomunicazioni per una prima analisi dei termini contrattuali stipulati con Apple. Ad una prima fase embrionale delle indagini, la compilazione del questionario servirà a capire se la Mela abbia imposto clausole restrittive nella vendita di iPhone.

Ad esempio, l'azienda di Cupertino potrebbe aver obbligato le telco europee all'acquisto di un numero minimo di unità, con altre tipologie di restrizioni legate al budget di marketing o all'accesso del nuovo modello iPhone 5 alle nuove reti 4G.
La Commissione Europea dovrebbe però ancora accertare se la quota di mercato detenuta da Apple rappresenti o meno una effettiva posizione dominante, in modo da indagare su possibili abusi nel mercato comunitario. (M.V.)
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