Mauro Vecchio

LulzSec, capitola l'hacker di Stratfor

Jeremy "Anarchaos" Hammond ammette il suo diretto coinvolgimento nell'offensiva informatica lanciata da AntiSec contro la società d'intelligence statunitense. Rischia fino a 10 anni di carcere

Roma - Si è dichiarato colpevole della violazione della legge nota come Computer Fraud and Abuse Act (CFAA), tra i principali responsabili della breccia informatica nel contractor della difesa Stratfor Intelligence con il relativo furto di decine di migliaia di numeri di carte di credito. L'hacker di LulzSec Jeremy Anarchaos Hammond ha così confessato i suoi crimini cibernetici agli inquirenti della procura di New York.

In collaborazione con il celebre collettivo hacktivista Anonymous, lo smanettone di Chicago ha ammesso il suo diretto coinvolgimento nel rilascio di oltre 5 milioni di account di posta elettronica dalle infrastrutture informatiche della società d'intelligence statunitense, consegnando un corposo pacchetto di informazioni personali al sito delle soffiate Wikileaks. Parte dell'operazione AntiSec, l'offensiva contro Stratfor era mirata alla divulgazione di dati riservati a beneficio dell'opinione pubblica.

In custodia cautelare da oltre un anno, Hammond ha accettato di pagare un maxi-risarcimento da 2,5 milioni di dollari per i danni causati dalle sue scorribande hacker. In attesa della sentenza prevista per il prossimo 6 settembre, Anarchaos rischia fino ad un massimo di 10 anni di prigione per l'attacco a Stratfor.
I dati ottenuti da Hammond erano stati riversati su alcuni server gestiti da Hector Sabu Monsegur, il pentito di LulzSec che si era consegnato alle autorità federali a stelle e strisce. (M.V.)
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