Alfonso Maruccia

Haswell, le nuove CPU di Intel

Presentata ufficialmente l'attesa nuova architettura di processore delle CPU x86 di Intel. Pensata soprattutto per il mobile e la portabilità, con incrementi prestazionali contenuti sul fronte PC desktop

Roma - Intel sceglie il Computex 2013 come palcoscenico per il debutto di Haswell, la nuova microarchitettura di processore che verrà integrata sulle CPU "Core" di quarta generazione in via di commercializzazione sui prodotti consumer. PC, ma soprattutto dispositivi portatili con la promessa di una batteria che dura molto, molto di più rispetto alle generazioni precedenti.

Haswell rappresenta un momento "Tock" nella strategia aziendale di Intel nota come Tick-Tock, vale a dire l'introduzione di una nuova microarchitettura realizzata con il processo produttivo già usato per le CPU Ivy Bridge (22nm). I Core di quarta generazione (contraddistinti dal numero "4" a seguito della denominazione principale delle CPU Core i7, Core i5 e Core i3) sono pensati da Intel per animare la nuova categoria di prodotti "2-in-1", vale a dire dispositivi che uniscono la potenza tipica di un PC con la portabilità estrema di un tablet o gadget similare.

In pratica, a livello prestazionale i nuovi Core offrono un incremento del 15 per cento di media per la componente di calcolo generalista (CPU), un raddoppio delle performance nel comparto grafico (GPU) e una batteria che dura il 50 per cento in più rispetto a Ivy Bridge. Presenti anche nuove estensioni al set di istruzioni x86 (AVX2) teoricamente capaci di garantire miglioramenti nelle performance molto più marcati. Nel caso i programmatori decidano di usarle, beninteso.
I Core "Haswell" di quarta generazione sono insomma un investimento mediocre per chi il PC lo usa in maniera tradizionale o per giocare, mentre dovrebbero fornire - secondo le informazioni fornite da Intel e secondo i test prestazionali che già fioccano copiosi online - un boost significativo alla portabilità dei dispositivi di computing personale a tutto tondo non appartenenti alla categoria di gadget (limitati nelle funzionalità e nelle prestazioni) dove imperversa l'architettura ARM.

Intel ha scelto di focalizzarsi quasi esclusivamente sui consumi energetici e la componente GPU dei suoi nuovi processori, e le caratteristiche dei Core per sistemi desktop e portatili già in via di commercializzazione (laptop, ultrabook, all-in-one e tablet-convertibili) si prestano anche a essere traslate nei processori Xeon per server. E3-1200v3, la prima CPU Xeon basata su Haswell, è stata non a caso presentata a breve distanza dai nuovi Core.

Sia come sia, il debutto di Haswell non è stato il solo "evento" Intel del Computex 2013: Chipzilla si è assicurata di coprire l'intero spettro di soluzioni mobile con i nuovi chip Atom Merrifield, CPU a 22nm ad alta efficienza energetica che competeranno direttamente con ARM sui gadget mobile (smartphone e tablet).

Silvermont, infine, sarà la futura architettura Atom (transistor tri-gate, 22nm) che verrà "promossa" a CPU per il computing personale (ancorché di fascia bassa) come base per le prossime versioni delle linee Pentium e Celeron.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia Haswell, le nuove CPU di Intel
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  • Diciamo che come CPU desktop forse non vale la pena fare upgrade se si dispone già di una CPU di 3 generazione, ma per il resto sono ancora il miglior prodotto sul mercato, soprattutto perché consumano molto meno degli AMD.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ronzino
    > Diciamo che come CPU desktop forse non vale la
    > pena fare upgrade se si dispone già di una CPU di
    > 3 generazione, ma per il resto sono ancora il
    > miglior prodotto sul mercato, soprattutto perché
    > consumano molto meno degli
    > AMD.

    Sono certamente processori da notebook. Il doppio della durata della batteria e una scheda grafica più potente non sono affatto male.
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: Ronzino
    > > Diciamo che come CPU desktop forse non vale la
    > > pena fare upgrade se si dispone già di una CPU
    > di
    > > 3 generazione, ma per il resto sono ancora il
    > > miglior prodotto sul mercato, soprattutto perché
    > > consumano molto meno degli
    > > AMD.
    >
    > Sono certamente processori da notebook. Il doppio
    > della durata della batteria e una scheda grafica
    > più potente non sono affatto male.

    Scelta condivisibile da parte di Intel. Il mercato dei desktop sta collassando, tutto ormai è orientato verso l'ottimizzazione della performance/watt dai portatili al mobile ai datacenter.
  • Per un uso desktop non vale la pena un upgrade nemmeno dalla seconda generazione... anzi non vale la pena nemmeno dai prodotti core2 Duo se non in alcuni casi per via dei consumi dove si riesce a realizzare un salto del 30%. Meglio l'investimento in un SSD per l'avvio del sistema (se si é abituati a spegnerlo completamente).

    In un uso desktop se si arriva ad un media del 10% di utilizzo della CPU é tanto!
  • Si però se non senti il bisogno di cambiare CPU spesso diventa obsoleto il contorno.
    USB 3 sta avendo un aggiornamento, ed anche gli SSD stanno accelerando e i produttori pensano ad interfacce proprietarie e una revisione del SATA per raddoppiare gli attuali 600MByte/s.

    Quindi se hai un Ivy Bridge che ti soddisfa, ma vorrai il nuovo SATA e USB3 a velocità raddoppiata i nuovi chipset avranno il nuovo socket, così non potrai mantenere la CPU e sarai obbligato a cambiare anche quella.
    Ti fregano sempre e comunque per obbligarti all'obsolescenza ed al ricambio.
    iRoby
    6893
  • In tutti i casi:

    Quanta banda USB 3.0 sfrutta un HDD esterno collegato appunto via USB 3.0?

    Appunto... allo stesso modo sata2 é sufficiente ad un utente desktop "medio".

    Nel caso tu abbia un coreix di seconda generazione hai giá pure USB 3.0 (chiaro, supportato ma non integrato) e SATA 3 (nativo). Quindi in questo caso proprio non conviene. Se ne parlerá tra un paio di anni.
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    Modificato dall' autore il 06 giugno 2013 13.21
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  • A questo ritmo di castronate "Microsoft" non si sa nemmeno cosa esisterà tra un paio d'anni, mi vedo le PA passare ad un Tablet (Mac o Android).

    E con il Cloud si torna pian piano all'idea di Terminale.

    Il Desktop, sta Agonizzando !
    Be&O
    1121