Alfonso Maruccia

La trasmissione invisibile

Mascherare un trasferimento di informazioni su fibra ottica, cancellandolo dallo spazio-tempo. Uno studio su Nature ne dimostra la fattibilità. Manca solo di scoprire come fare a far giungere il messaggio a destinazione

Roma - Il mantello dell'invisibilità può coprire gli oggetti ma anche la trasmissione di dati in formato digitale, un tipo di approccio già proposto qualche anno fa e che ora torna alla ribalta grazie ai risultati nettamente superiori ottenuti dai ricercatori in fatto di intervalli temporali.

L'obiettivo prefissato dai ricercatori consiste nel rendere invisibile la trasmissione di dati tramite onde luminose su fibra ottica, e il mezzo per ottenerlo è stato identificato nella sovrapposizione di due onde uguali e contrarie: il risultato è che la trasmissione sovrapposta dal suo contrario "sparisce" dalla storia, ma con effetti sin qui deleteri anche per quanto riguarda il recupero dei dati camuffati.

Una volta applicato il "mantello" dell'invisibilità alle onde luminose, infatti, non è possibile in alcun modo recuperarle - né per il destinatario del messaggio né per eventuali ascoltatori terzi e intercettatori indesiderati.
Nondimeno, la nuova ricerca rappresenta un passo avanti importante rispetto al passato recente: in precedenza la proposta teoria dell'invisibilità "temporale" nelle comunicazioni non era applicabile che per una frazione infinitesimale di secondo, mentre ora i ricercatori sono riusciti a cancellare lo stream di dati per il 46 per cento della durata della comunicazione e fino a una velocità di trasmissione di 12,7 gigabit al secondo. Lo studio è stato pubblicato su Nature

Alfonso Maruccia
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