Mauro Vecchio

Agenda Digitale, prove di ripartenza

Il premier Enrico Letta cerca una nuova guida da affiancare al direttore Agostino Ragosa per rilanciare la tormentata Agenzia per l'Italia Digitale. SEL chiede la rimozione dell'ingegnere ex-Poste Italiane

Roma - Dopo la falsa partenza di un mese fa, l'attesa Agenzia per l'Italia Digitale potrebbe ripartire il prossimo 14 giugno, quando il Consiglio dei Ministri rivedrà il relativo decreto per modificare la sua governance. Il timone dell'Agenda Digitale passerà così alla Presidenza del Consiglio, anche se non sarà il premier Enrico Letta a monitorare e coordinare i lavori tra i vari ministeri competenti.

Per ora, la strategia di Letta non è chiara. Il premier potrebbe nominare un commissario alla presidenza dell'Agenzia, rischiando però di creare un doppione dell'attuale direttore Agostino Ragosa.

Gennaro Migliore, capogruppo di SEL alla Camera dei Deputati, ha intanto presentato un'interrogazione al governo tricolore per sfiduciare e rimuovere Ragosa. L'ingegnere ex-Poste Italiane è stato ritenuto inadeguato alla guida delle strategie digitali del Belpaese.
Alludendo ai danni erariali causati dalla grave inattività del nuovo ente, Migliore ha chiesto al governo di spiegare meglio i criteri di selezione adottati per la nomina del direttore Ragosa tra gli oltre 200 curriculum analizzati da un'azienda privata. Mentre Letta pondera la possibilità di scegliere un sottosegretario che riesca a far ripartire l'Agenzia con un nuovo statuto da sottoporre al vaglio della Corte dei Conti. (M.V.)
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