Mauro Vecchio

Danimarca, nuove accuse per Anakata

Il co-founder della Baia avrebbe portato a termine un'intrusione informatica nel database del contractor statunitense CSC. Per poi rilasciare informazioni sensibili su ufficiali e membri delle forze dell'ordine

Roma - Non c'è pace per il co-founder di The Pirate Bay Gottfrid Anakata Svartholm Warg, nel mirino degli inquirenti danesi per l'intrusione cibernetica nei database gestiti da CSC, contractor statunitense per la fornitura di soluzioni IT. Insieme ad un misterioso complice di appena 20 anni - attualmente in custodia cautelare a Copenhagen - Anakata è accusato di manomissione fraudolenta dei sistemi informatici pubblici nel paese nordeuropeo.

Descritta dalle autorità locali come "il più grande scandalo hacker mai registrato in Scandinavia", la presunta incursione di Anakata avrebbe permesso il rilascio di oltre 10mila credenziali d'accesso appartenenti ad agenti di polizia e rappresentanti del fisco danese. I due indagati sarebbero riusciti ad intrufolarsi tra i database gestiti da CSC per l'archiviazione di codici fiscali e numeri di patente.

Se condannati dalla giustizia danese, Svartholm e il suo misterioso socio rischiano fino ad un massimo di 6 anni di carcere per reati di intrusione informatica. Arrestato dopo l'esilio cambogiano, Anakata è già stato sottoposto a processo in patria per tre distinte scorribande cibernetiche contro il database commerciale privato Infotorg, la società legale Logica e la banca Nordea. (M.V.)
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4 Commenti alla Notizia Danimarca, nuove accuse per Anakata
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  • Anche queste società che trattano di dati sensibili potrebbero anche dotarsi di sistemi di difesa un po' più robusti, eh? Dubito che Anakata avrebbe potuto avere un ritorno economico da queste incursioni, i dati personali di questo tipo servono solo per attuare altri reati dopo... a meno che simili database riservati abbiano un valore sul mercato nero. Boh! E la domanda che mi viene è che cosa gli è venuto in tasca, a parte queste seccature giudiziarie?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zulfiqar
    >E la domanda che mi
    > viene è che cosa gli è venuto in tasca, a parte
    > queste seccature
    > giudiziarie?
    GRAN bella domanda. Diciamo che Anakata ,sino al processo-farsa di TPB, era una persona "normale". Vista la condanna in arrivo, e' sparito. Riappare in cambogia (!)... e li' iniziano le cose "strane". Droga, contenzioso di estradizioni, strane violazioni ai database, ecc.
    Se non fossi una brava personcina, potrei pensare a una vendetta/complotto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > Anakata sino al
    > processo-farsa di TPB, era una persona "normale".
    > Vista la condanna in arrivo, e' sparito. Riappare
    > in cambogia (!)... e li' iniziano le cose
    > "strane". Droga, contenzioso di estradizioni,
    > strane violazioni ai database,
    > ecc.
    > Se non fossi una brava personcina, potrei pensare
    > a una
    > vendetta/complotto.



    Hai ragione, è tutto un gomblotto. In lacrime
    non+autenticato