Napster o no, l'mp3 non si ferma

Non servono a molto le denunce dei discografici vista la diffusione del sistema di scambio file musicali via internet. Che può vantare un numero crescente di tentativi, riusciti, di imitazione

Napster o no, l'mp3 non si fermaWeb - Napster, l'incubo dei discografici, il sistemone che consente a decine di migliaia di utenti internet di scambiarsi file musicali, può vantare un numero crescente di tentativi, riusciti, di imitazione.

Pressato dalle accuse dei discografici americani della RIAA, secondo cui Napster significa scambio illecito di materiali protetti, il "sistemone" dedicato ai file musicali viene riprodotto in nuove forme, al punto che appare sempre più lontano un possibile successo della battaglia antipirateria.

La più popolare delle alternative è Gnutella, il sistemone per lo scambio di file musicali online che America Online acquisì prima di decidere di chiuderlo per evitare guai con i discografici. Ma Gnutella è sopravvissuto, perché sono in molti ad avere avuto accesso al suo codice sorgente e, in nuove forme, è andato avanti nello sviluppo. Wired riporta che due giorni fa erano disponibili su Gnutella 250mila file musicali su 2mila diversi host... Punto Informatico ieri ha calcolato che su Napster, con 2.880 gigabyte di materiali archiviati, dovrebbero trovare posto tra i 570 e i 600 mila pezzi..
Un sito dedicato ha rilasciato la versione .56 del software indicando anche i prossimi sviluppi previsti e specificando di non avere nulla a che vedere con gli autori originali del sistema: "L'unica cosa che si può dire è che queste nuove versioni sono prodotte da qualcuno che ha accesso al codice sorgente". La novità è che con la release della versione 1.0, il sito annuncia il rilascio anche del codice sorgente del programmone.

Va detto che Gnutella opera secondo uno scherma diverso da Napster. Quest'ultimo si basa su un sistema di server centralizzato che consente la condivisione dei file, mentre Gnutella è molto più "agile" perché crea reti autoreplicanti che crescono indipendentemente dal volere di chi produce il software. Con Gnutella possono essere scaricati file di qualsiasi genere, possono essere effettuate ricerche avanzate e monitorate le ricerche già avviate da altri utenti.

Ciò che più importa, e che mette in crisi i discografici, è il fatto che ormai ci sono una serie di programmi che ricordano Napster, come Scour, che sono utilizzati da un numero crescente di utenti internet in tutto il mondo. Poi ci sono progetti ritenuti ancora più pericolosi, come OpenNap, che viaggiano nell'open source?