Lindows finanzia un FrontPage per Linux

La mamma di LindowsOS vara un progetto per sviluppare un editor HTML open source che sposi la facilità d'uso di FrontPage con alcune delle caratteristiche di Dreamweaver

San Diego (USA) - Lindows.com si è lanciata in un nuovo progetto con cui spera di dare a Linux e alla propria "variante" LindowsOS un'arma in più per contrastare Windows sul mercato desktop.

Michael Robertson, CEO e fondatore di Lindows.com, ha annunciato il varo di Nvu (pronunciato come n-view), un progetto open source che ha come obiettivo lo sviluppo, in tempi relativamente brevi, di un'applicazione per il Web authoring WYSIWYG (what you see is what you get) dedicata soprattutto agli utenti di Linux meno tecnici e a chi desidera un editor HTML che, al pari di FrontPage o Dreamweaver, consenta di creare pagine Web con pochi clic del mouse.

"Sebbene in giro vi siano già editor HTML per Linux molto validi - ha detto Robertson - nessuno offre una robusta funzionalità di editing WYSIWYG e una stretta integrazione con i server Web, le stesse caratteristiche che rendono Front Page di Microsoft e Dreamweaver di Macromedia ideali per i lavori veloci".
Sul sito Web dedicato al progetto, Nvu.com, viene spiegato che il futuro editor integrerà un gestore di file Web, supporterà la creazione e l'editing avanzato di form, frame e template e includerà wizard per l'inserimento nelle pagine Web di oggetti JavaScript.

Nvu verrà sviluppato a partire dal codice che si trova alla base di Mozilla Composer, l'editor HTML integrato nella famosa suite open source di Mozilla.org: non è un caso che fra i coordinatori del progetto vi sia proprio uno degli sviluppatori di Mozilla Composer, Daniel Glazman, il quale avrà l'opportunità di continuare a lavorare ad entrambi i progetti.

Lindows.com afferma che Nvu condividerà con Mozilla Composer la licenza MPL e tutte le funzionalità di base ma, in aggiunta, avrà un'interfaccia più intuitiva, un gestore integrato di siti, un miglior supporto alle form e alle tabelle e una migliore compatibilità con i browser: tutte caratteristiche che in futuro potrebbero essere integrate anche nell'applicazione originale.

Sebbene Lindows.com non goda di particolare simpatia nella comunità di Linux a causa soprattutto delle sue politiche di marketing e del tentativo di rendere Linux quanto più simile a Windows, alcuni fan del Pinguino ammettono che l'ultima iniziativa di Robertson sembra destinata a portare vantaggi a tutta la comunità.

"Per tutti quelli che non credono che Lindows.com faccia realmente sul serio (e concordo, è effettivamente difficile crederlo), lasciate che vi ricordi - scrive su Slashdot.org un utente noto come GarfBond - che Lindows.com sta *pagando* uno sviluppatore (Glazman, N.d.R.) per continuare a lavorare su di un corrente prodotto open source, Mozilla, (...) dichiarando inoltre che Nvu sarà completamente open source (...)". GarfBond ha posto l'accento sulla volontà di Lindows.com di finanziare con dollari sonanti un progetto il cui codice potrà essere liberamente modificato e ridistribuito da chiunque.

Attraverso il sito in costruzione NvuDev.org Lindows.com spera di creare attorno al proprio progetto una vera e propria comunità di sviluppatori. Il sito Nvu.com - secondo le intenzioni dell'azienda - verrà invece dedicato "alla distribuzione, ai progetti di formazione, al supporto e al marketing di Nvu agli utenti di computer".

La disponibilità della versione 1.0 di Nvu è prevista per il primo trimestre del prossimo anno.
100 Commenti alla Notizia Lindows finanzia un FrontPage per Linux
Ordina
  • Linux e' IMHO
    il coltellino svizzero che consente allo sviluppatore/integratore
    di affrontare problemi diversi a costi hardware/software ragionevoli

    molti pensano che mettera' in crisi l'occupazione nel sofware
    io dopo 17 anni che bazzico il settore ...
    dico di NO

    il 99% degli sviluppatori non sviluppa OS o programmi tipo Office

    il 99% degli sviluppatori sviluppa applicazioni su misura nei campi piu' disparati della attivita' umana

    dai sistemi di sicurezza ,a un radar ,all'autronica ,alla domotica,al cam e all'onnipresente contabilita' fatturazione magazzino

    Il cliente medio si lamenta (e' a ragione) che strumenti base come word processor ,foglio di calcolo
    siano pagati a parte rispetto al sistema operativo
    mentre e' compresivo se gli fai pagare anche salata
    una procedura automatica per la stampa delle etichette
    secondo parametri da lui specificati

    Secondo me l'OPEN SOURCE e' proprio questo ...
    condividere lo sviluppo e gli strumenti di base ....
    affinche' ogniuno possa farne cio' che vuole per risolvere
    i problemi REALI ....
    che danno il PANE al 99% degli sviluppatori del pianeta
    mente fino ad oggi l'1% si arricchiva alle loro spalle ...

    scrive uno che ha PAGATO UN VISUALSTUDIO 1.0
    1.500.000 Lire per fare quattro stupidaggini ...
    senza parlare dei 2.000.000 L per Ms Small Business Server

    oggi lavora e guadagna felicemente con
    Linux + MySQL+Php+Apache

    Saluti
    OpenSorce
    Pino Pallino





    non+autenticato
  • > oggi lavora e guadagna felicemente con
    > Linux + MySQL+Php+Apache
    >

    [OT]

    A casa io uso XP home

    al lavoro sulle 2 macchine ho windows 95 Sorride



    ciao

  • - Scritto da: pippo75
    > > oggi lavora e guadagna felicemente con
    > > Linux + MySQL+Php+Apache
    > >
    >
    > [OT]
    >
    > A casa io uso XP home
    >
    > al lavoro sulle 2 macchine ho windows 95 Sorride
                        ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

    si... le macchine del caffè...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: pippo75
    > > > oggi lavora e guadagna felicemente con
    > > > Linux + MySQL+Php+Apache
    > > >
    > >
    > > [OT]
    > >
    > > A casa io uso XP home
    > >
    > > al lavoro sulle 2 macchine ho windows 95
    > Sorride
    >                    
    > ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
    >
    > si... le macchine del caffè...


    Io ho invece un 270
    non+autenticato



  • > >
    > > al lavoro sulle 2 macchine ho windows 95
    > Sorride
    >                    
    > ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
    >
    > si... le macchine del caffè...


    due torni da circa 250/300 milioni l'uno (il prezzo preciso non lo conosco)

    ciao
  • > due torni da circa 250/300 milioni l'uno (il
    > prezzo preciso non lo conosco)
    >
    > ciao


    valori espressi in lire.

    ciao

  • > Linux e' IMHO
    > il coltellino svizzero che consente allo
    > sviluppatore/integratore
    > di affrontare problemi diversi a costi
    > hardware/software ragionevoli
    >

    le conclusioni non rispettano la premessa
    dici che il coltellino svizzero e' linux
    e poi dici che si puo' far pagare una procedura ad hoc anche parecchi soldi, visto che e' customizzata sulle necessita del cliente.
    E l'open source non e' di ostacolo a questo modo di lavorare.
    Tutto giusto
    TI sfugge pero' che open source non e' linux
    p meglio, non solo
    posso sviluppare software open source anche su windows
    o su ogni altra piattaformna esistente
    quindi linux di per se non e' assolutamente necessario
    considerando il fatto che spesso adottare linux vuol dire far cambiare piattaforma ai clienti
    molto meglio allora farsi dare qualche lira in piu' per lo sviluppo, e farglielo sulla piattaforma che loro gia POSSIEDONO, conoscono e usano ogni giorno

    ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > TI sfugge pero' che open source non e' linux
    > p meglio, non solo
    > posso sviluppare software open source anche
    > su windows
    > o su ogni altra piattaformna esistente
    > quindi linux di per se non e' assolutamente
    > necessario

    Io preferisco fornire un server Linux con l'applicazione MySqL+PhP+Apache
    si chiamano application server ...
    un hardware di qualità costa meno della meta' del solo software di base proposto da M$

    > considerando il fatto che spesso adottare
    > linux vuol dire far cambiare piattaforma ai
    > clienti

    No .... se usi il modello client server
    al client basta un Browser per internet per usare l'applicazione ....

    e io ho la serenità che studiare il mio "pacchetto" di sviluppo non può altro che accrescere la mia professionalita'
    e garantirmi un futuro senza dover spendere migliaia di euro all'anno in tool di sviluppo....
    anzi posso contribuire a migliorare il "coltellino svizzero" aggiungendo strumenti che ancora non ha ...

    Se Oracle/IBM/HP hanno avuto il coraggio di sposare questa piattaforma ...
    Se Macromedia non ha lo stesso coraggio ....
    e' logico che la comunità di VAR (value added reseller)
    che IMHO tiene in piedi il "baraccone" opensource/linux
    cerchino di colmare il vuoto con lo strumento che manca
    (visto che un porting di FrontPage su Linux credo non interessi a Bill G.   Con la lingua fuori )

    > molto meglio allora farsi dare qualche lira
    > in piu' per lo sviluppo, e farglielo sulla
    > piattaforma che loro gia POSSIEDONO,
    > conoscono e usano ogni giorno
    >

    se leggi sopra ....
    l'utente e' ben contento di spendere 500 euro di hardware
    per un application server ..
    gli garantisce tra l'altro che se si becca un virus con outlook
    i suoi dati azziendali non vanno a puttane

    Se poi trovo clienti ILLUMINATI che oltre al server M$ decidono di buttare alle ortiche anche i client
    perche' non gli serve il publishing avanzato (settore in cui l'ambiente linux deve ancora progredire)
    e' tutto di guadagnato per lui ...
    perche' e' probabile che l'hardware che e' in circolazone da 3 anni gli possa bastare per almeno i prossimi 5
    mentre M$ e' arrivata alla "frutta" e gia' pensa di proporre software a "noleggio" per poter "spremere" un altro po' i propri utonti



    non+autenticato
  • Navigando in rete ho trovato una bella soluzione in Java, si chiama Eclipse e penso possa fare furore tra i programmatori Php perchè è semplice, modulare e funzionante.

    Incorpora la visione del database direttamente sul programma stesso, il completamento automatico, il debug e tanto altro.

    E' portabile e funziona bene.
    Su http://www.eclipse.org/ trovate il coure del programma, mentre su http://phpeclipse.sourceforge.net trovate i vari plugin.

    Eclipse è supportata da grandi nomi come Ibm, Redhat, suse e tanti.. da provare, secondo me.

    Per quato riguarda l'editing in visuale, credo sia roba per inesperti di HTML o apprendisti.

    Ciaoo

  • - Scritto da: php_inside
    > Navigando in rete ho trovato una bella
    > soluzione in Java, si chiama Eclipse e penso
    > possa fare furore tra i programmatori Php
    > perchè è semplice, modulare e funzionante.

    si confermo eclipse lo utilizzo molto spesso
    quando devo fare delle robette in java
    tuttavia i plugin di php confesso di non averli mai
    provati bisogna dargli un'occhiataSorride
    ciao

  • - Scritto da: php_inside

    > Per quato riguarda l'editing in visuale,
    > credo sia roba per inesperti di HTML o
    > apprendisti.

    Questa boiata te la potevi anche risparmiare. Persone come Lynda Weinman, David Siegel, Matthew Pizzi, ed altri nomi eccellenti del web design italiano ed estero, lavorano costantemente e quotidianamente utilizzando prodotti professionali come Dreamweaver, Golive, Flash ed altri che conoscerai benissimo come il vecchio Homesite.
    Oggigiorno il 75% del develop si ha grazie all'editing visuale, spesso necessario, a meno che non si tratti di realizzare la paginetta della scuola.

    non+autenticato

  • > > Per quato riguarda l'editing in visuale,
    > > credo sia roba per inesperti di HTML o
    > > apprendisti.
    >
    > Questa boiata te la potevi anche
    > risparmiare. Persone come Lynda Weinman,
    > David Siegel, Matthew Pizzi, ed altri nomi
    > eccellenti del web design italiano ed
    > estero, lavorano costantemente e
    > quotidianamente utilizzando prodotti
    > professionali come Dreamweaver, Golive,
    > Flash ed altri che conoscerai benissimo come
    > il vecchio Homesite.

    Forse hai ragione, non ho reso chiaro il concetto, mi spiego meglio. Il Dreamweaver è utile nel caso in cui hai bisogno di capire e vedere il risultato finale e realizzare qualcosa infretta... io mi riferivo più che altro alla realizzazione di siti web dinamici, quindi php.

    Ad esempio, quando realizzo qualcosa in php, l'html lo scrivo tutto a mano oppure mi faccio mandare il layout del sito dal mio grafico per farmi un'idea di come deve venire il tutto.
  • Ciao a tutti,
    vorrei fare una domanda forse per alcuni ridicola.

    Ipotizzando che un giorno tutto il software esistente sia opensource, free , ecc.. ma chi produrrà più il software ?

    O, per essere più precisi, chi farebbe più degli sforzi talvolta notevoli per metter in piedi una software house?

    Il guadagno lo si farebbe con i servizi ?

    Ma ne siete sicuri ?

    Se tutto il software sarà libero e gratuito per quale motivo un'azienda dovrebbe pagarvi tanti euro per un lavoro fatto su un software gratis ?

    Non so se mi sono spiegato.

    Su di un forum uno può scrivere quello che vuole ma la realtà talvolta è diversa. Io, finora, non ho mai conosciuto qualcuno che ha impostato la sua vita lavorativa (e non solo) sullo sviluppo del software e che al tempo stesso vada in giro a regalare sorgenti (propri ed altrui) perchè si darebbe la zappa sui piedi sminuendo il suo lavoro.

    A parole si fa tutto ma quando a fine mese hai da pagare affitto, luce, acqua, gas, telecom, adsl, telefonini, cancelleria, commercialista, iva, ecc i discorsi cambiano. Chi non sta vivendo questa cosa penso proprio che, nonstante dica il contrario, non riesca a capire "veramente" questo discorso

    Notate bene che non ho fatto riferimento al mondo MS, al modo LINUX, APPLE , ecc!

    Ciao a tutti !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ciao a tutti,
    > vorrei fare una domanda forse per alcuni
    > ridicola.
    [cut]

    il software libero non intende uccidere il software proprietario ma semplicemente difendere una libertà di scelta

    tu fai una fotografia che identifica lo sviluppo del software con i piccoli sviluppatori, magari quelli che lavorano su commissione. IMHO penso che in questo settore siamo arrivati alla frutta, le strade sono aperte solo per le grosse software house in grado di proporre una minestra fondamentalmente riscaldata grazie al marketing e basta. uccidere questo sistema? è impossibile, GNU non si sostituirà mai a Microsoft & co, però la sua esistenza non può che garantire una parvenza di libertà per chi vuole scegliere. E senza uccidere alcun mercato, anzi forse proprio rivitalizzandolo con nuove soluzioni che non siano il solito programmino riformato nella facciata

    ma è così difficile da capire? è così difficile capire che netscape l'ha uccisa microsoft quando non c'erano alternative e non mozilla?
    gian_d
    10466
  • Ragazzi debbo ammettere che questi dubbi, mi hanno non poco assilato anche a me, e la verita' ancora adesso sono diviso con le vostre due visioni.

    Per e verissimo che la nuova corrente che si e' venuta a creare con linux, ha permesso al mondo dell'informatica di rinnovarsi e non poco, basti pensare, che dopo win98SE, che ritengo uno delle migliori relase, di windows, abbiamo dovuto aspettare non poco per winxp, che non era la solita minestra scaldata (Me su tutti), ma chiedo anche se le grandi aziende non ne aprofitteranno, e daranno il ben servito a tutti quelli che si sono fatti in quattro per portare avanti questa filosofia.
    Oppure se linux non diventera' altro che un nuovo windows, quando quest'ultimo verra sconfitto, dopo tutto sempre Nomi come IBM, Hp, ecc... i stanno dietro e loro voglio guadagnarci e non poco.

    Certo per adesso stiamo parlando solo a livelli molto teorici, e percio' aspettiamo e che dio ce la mandi buona.


    ps: non sono molto d'accordo con te sul fatto di netscape, in quanto anche quest'ultima, si e' data non poche zappe sui piedi.

  • - Scritto da: diegoitaliait
    > Ragazzi debbo ammettere che questi dubbi, mi
    > hanno non poco assilato anche a me, e la
    > verita' ancora adesso sono diviso con le
    > vostre due visioni.

    è normale avere dubbi, non è normale avere solo certezze

    >
    > Per e verissimo che la nuova corrente che si
    > e' venuta a creare con linux, ha permesso al
    > mondo dell'informatica di rinnovarsi e non
    > poco, basti pensare, che dopo win98SE, che
    > ritengo uno delle migliori relase, di
    > windows, abbiamo dovuto aspettare non poco
    > per winxp, che non era la solita minestra
    > scaldata (Me su tutti), ma chiedo anche se
    > le grandi aziende non ne aprofitteranno, e
    > daranno il ben servito a tutti quelli che si
    > sono fatti in quattro per portare avanti
    > questa filosofia.

    questa è già una risposta ad un dubbio: ci sarebbe stato questo miglioramento di Windows senza qualche spina nel fianco? Eppure non mi sembra che la vitalità del software libero degli ultimi anni abbiano messo in seria crisi microsoft, magari...


    > Oppure se linux non diventera' altro che un
    > nuovo windows, quando quest'ultimo verra
    > sconfitto, dopo tutto sempre Nomi come IBM,
    > Hp, ecc... i stanno dietro e loro voglio
    > guadagnarci e non poco.

    GNU-Linux non può cadere in questa trappola, la difesa sta proprio nella GPL. Al contrario, ci sono i grossi nomi che hanno capito che anche l'open può essere un business senza necessariamente fare opera di volontariato. Questo l'hanno capito in IBM, in HP, Sun ecc. o i vari "piccoli" che rispondono al nome di Red Hat o SuSe. Solo zio Bill si è trincerato in questa battaglia alla conquista del predominio assoluto. gli altri poi sono quaquaraqua che navigano sulla cresta dell'onda di mamma microsoft

    > ps: non sono molto d'accordo con te sul
    > fatto di netscape, in quanto anche
    > quest'ultima, si e' data non poche zappe sui
    > piedi.

    beh, la mia era una battuta buttata lì tanto per tirare un esempio, le cose sono in realtà molto più complesse. ciò non toglie che il male maggiore di netscape si chiama Internet Explorer nel momento in cui è stato saldato a windows.
    gian_d
    10466

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ipotizzando che un giorno tutto il software
    > esistente sia opensource, free , ecc.. ma
    > chi produrrà più il software ?
    >
    > O, per essere più precisi, chi farebbe più
    > degli sforzi talvolta notevoli per metter in
    > piedi una software house?
    Leggiti "open sources, voci dalla rivoluzioni open source". Il libro costa davvero poco, è edito dalla Apogeo. Ti chiaririrai un bel po' di dubbi.
    Cmq la risposta è: ci sarebbero molte più software house, non come ora dove se uno vuole fare una software house viene subito amazzato dai grandi (specie in US dove anche per scrivere un "hello world" devi pagare brevetti).

    > Il guadagno lo si farebbe con i servizi ?
    Leggi il libro Occhiolino

    > Ma ne siete sicuri ?
    Si, leggi quel libroA bocca aperta

    > A parole si fa tutto ma quando a fine mese
    > hai da pagare affitto, luce, acqua, gas,
    > telecom, adsl, telefonini, cancelleria,
    > commercialista, iva, ecc i discorsi
    > cambiano.
    Se tutto il software fosse open (come nella tua ipotesi) il governo potrebbe finanziare i progetti più meritevoli... è un'ipotesi, cmq leggi il libro!

    Aggiungo anche:
    http://linux.pueste.it/AL/a2478.html

    dove troverai risposta a domande come:
    «Ma i programmatori non meritano una ricompensa per la loro creatività?»
    «Un programmatore non dovrebbe poter chiedere una ricompensa per la sua creatività?»
    «Ma i programmatori non moriranno di fame?»
    «Ma le persone non hanno diritto di controllare come la loro creatività viene usata?»
    «La competizione fa sì che le cose siano fatte meglio.»
    «Ma senza un incentivo economico non smetterebbero tutti di programmare?»
    «Abbiamo un disperato bisogno dei programmatori. Se ci chiedono di smettere di aiutare i nostri vicini dobbiamo obbedire.»
    «I programmatori devono guadagnarsi da vivere in qualche modo.»


    Aggiungo: se posti domande come queste significa due cose, la prima che non hai mai letto nulla sull'argomenti, la seconda che neppure hai fatto la fatica di cercare risposte a queste domande.

  • - Scritto da: zanac
    >
    > Aggiungo: se posti domande come queste
    > significa due cose, la prima che non hai mai
    > letto nulla sull'argomenti, la seconda che
    > neppure hai fatto la fatica di cercare
    > risposte a queste domande.

    E secondo te che cosa sta facendo se no cercare risposte a queste domande?

    Sei un bel tipo tu èh?

  • - Scritto da: exsinistro
    > E secondo te che cosa sta facendo se no
    > cercare risposte a queste domande?
    >
    > Sei un bel tipo tu èh?

    Usare i motori di ricerca mai, neh?A bocca aperta

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il guadagno lo si farebbe con i servizi ?
    >
    > Ma ne siete sicuri ?

    Redhat docet

    > Se tutto il software sarà libero e gratuito
    > per quale motivo un'azienda dovrebbe pagarvi
    > tanti euro per un lavoro fatto su un
    > software gratis ?

    ti sei risposto sopra... per i servizi.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > O, per essere più precisi, chi farebbe più
    > degli sforzi talvolta notevoli per metter in
    > piedi una software house?
    >
    > Il guadagno lo si farebbe con i servizi ?
    >
    > Ma ne siete sicuri ?

    Dando qualcosa in piu' rispetto al prodotto gratis e facendo pagare le licenze

    Suse docet.

    Posono vivere anche con i servizi, ma non è detto che siano sufficienti e poi per fornire servizi devi avere una buona struttura di organico.
    Poi devi considerare che un tuo concorrente puo' dare lo stesso servizio senza dover recuperare il costo dello sviluppo, quindi partiresti in negativo.

    >
    > Se tutto il software sarà libero e gratuito
    > per quale motivo un'azienda dovrebbe pagarvi
    > tanti euro per un lavoro fatto su un
    > software gratis ?

    Le ditte danno un prodotto gratis solo quando questo non determina loro la fonte di guadagno primario.



  • - Scritto da: Anonimo
    > Ciao a tutti,
    > vorrei fare una domanda forse per alcuni
    > ridicola.
    > Ipotizzando che un giorno tutto il software
    > esistente sia opensource, free , ecc.. ma
    > chi produrrà più il software ?
    > O, per essere più precisi, chi farebbe più
    > degli sforzi talvolta notevoli per metter in
    > piedi una software house?

    Sai come funziona Unix?
    E' un insieme di mattoncini creati in 30 anni. Cron, Bind, Bourne Shell, at, grep ecc.
    Un sistemista? Deve scrivere un programa che faccia manutenzione e backup, cosa fa? Non scrive nessun programma ma fa degli script shell che richiamano exp (per il DB), tar, gzip, li infila nel cron per essere eseguito ogni giorno.
    Su Winzozz come fai? Hai un programma apposito a cui spiegare cio' che devi fare, anche facile, non lo metto in dubbio. Se non avessi questo programma dovresti essere un programmatore e te lo dovresti scrivere. Con Unix hai messo insieme tante risorse gia' esistenti (mattoncini) per fargli fare quello che vuoi.
    Cosa centra questo con quello che dici.
    Il freesoftware e' come quei mattoncini della filosofia di Unix/Linux.
    Ossia nella maggiorparte dei casi hai disponibili liberamente (con i sorgenti) e spesso gratuitamente (ma non necessariamente) una miriade di strumenti con i quali costruire applicazioni nuove. Librerie di funzioni e classi, programmi e comandi per gli scopi piu' disparati.
    Io sto scrivendo un programma di gestione di un'anagrafe, si basa su database mysql, sfrutta apache come webserver e il linguaggio e' php, sfruttera' OpenOffice.org per la conversione dei documenti, visualizzatori liberi di pdf o sxw ecc. Tutto e' disponibile liberamente e anche gratuitamente.
    Io sono oltre meta' dell'opera perche' grazie all'esistenza di un buon DB gratuito e ad altri strumenti, questi non li devo riscrivere da me. Le librerie di funzione PEAR per il php sono tanti mattoncini da mettere insieme pr velocizzare il mio lavoro dato che gia' forniscono classi per l'autenticazione e tanti esempi di cosine che mi potrebbero servire.
    Il lavoro di programmazione con tanti strumenti liberi si riduce ad un assemblaggio di mattoncini gia' pronti. Quindi paradossalmente il lavoro del programmatore non e' piu' cosi' pesante e gravoso da dover essere remunerato. Il tempo per la manutenzione e i servizi alle aziende alle quali fornisco questo programma unione di mattoncini preesistenti, quello me lo faccio pagare.
    Il software libero non uccide nessuno, rende disponibile conoscenza utile alla risoluzione di problemi, conoscenza che viene sfruttata da chi sa come sfruttrla e si fa pagare per questo.
    Se l'azienda alla quale serve un programma e' in grado di prendere da se questi strmenti liberi e metterli insieme per ottenere cio' che le serve forse e' l'unica cosa che sta antipatica a chi sviluppa software closed, anche perche' costoro si vedono soffiare questo predominio dal software liberamente disponibile e assemblabile da chiunque.
    Quindi i programmatori "closed" si rodono solo per la fine del loro predominio e monopolio grazie solo ad un'oscurita della conoscenza che viene mantenuta segreta.
    E' un modo diverso di vedere le cose. Un modo che a me piace e dovrebbe piacere a tutti i piccoli programmatori anche quelli closed, perche' toglie dalle mani delle poche grosse aziende del settore il predominio assoluto su tutto, che viene pagato 1/10 del suo valore.
    In questo modo si rimette in gioco tutto, e tutti possiamo guadagnarne qualcosa non solo in termini monetari ma anche "in" conoscenza...


    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it
  • grandissimo!!!!
    Sorride
    gian_d
    10466
  • stiamo assistendo in diretta allo sviluppo di un software che, come scritto nell'articolo, potrà essere ridistribuito con i sorgenti gratuitamente...

    perchè?

    in italia ci sono molte piccole software house che sviluppano editor per il web e codice in genere... bene (cioè male)... queste aziende smetteranno di sviluppare tali soluzioni per dedicarsi ad altro

    chi svilupperà altre soluzioni?

    esisterà più concorrenza vera?

    ... insomma, il freesoftware portato a tali conseguenze porterà vantaggi solo a Lindows e a pochissimi altri... vedrete...

    fermiamo il freesoftware dei pochi !

    W il software commerciale di tutti (open o closed che sia)
  • una domanda .....

    ma lo sviluppo economico, della societa', delle conoscenze ...etc...etc.... si ottiene facendo tutti lo stessa cosa (leggi software), oppure ottimizzando il sistema e facendo tutti cose diverse, collaborando ove possibile, utilizzando quello che e' gia' stato fatto da altri e quindi potendosi dedicare a nuove opportunita', e ottimizzando il sistema ?

    mi rendo conto che la domanda e' retorica, ma in effetti per me (e per moltissimi altri, si calcola che in Italia oggi gli utilizzatori di software libero siano piu' di 3 milioni) la risposta e' scontata !!

    WIWA il software libero !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > una domanda .....
    >
    > ma lo sviluppo economico, della societa',
    > delle conoscenze ...etc...etc.... si ottiene
    > facendo tutti lo stessa cosa (leggi
    > software), oppure ottimizzando il sistema e
    > facendo tutti cose diverse, collaborando ove
    > possibile, utilizzando quello che e' gia'
    > stato fatto da altri e quindi potendosi
    > dedicare a nuove opportunita', e
    > ottimizzando il sistema ?
    >
    > mi rendo conto che la domanda e' retorica,
    > ma in effetti per me (e per moltissimi
    > altri, si calcola che in Italia oggi gli
    > utilizzatori di software libero siano piu'
    > di 3 milioni) la risposta e' scontata !!
    >
    > WIWA il software libero !

    e chi dovrebbe ottimizzarlo il sistema ? ... visto che non si guadagna un gran che con il software gratis...

    devi essere lungimirante per capire che il sistema fondato dallo Stallman va bene fin quando è ridotto...

    imho non esisterebbe tanto software al mondo se fosse tutto libero e gratuito... la proprietà è una legge di natura e la conoscenza e la sua diffusione non dipendono assolutamente dall'open source...

    ...e poi tu credi davvero che conoscere gli scontati algoritmi di NVU per la formattazione HTML equivale a "diffondere cultura e conoscenze" ???

    no... questa è solo una mossa maldestra di Lindows

  • - Scritto da: dotnet

    > proprietà è una legge di natura ...

    Trovo il resto opinabile ma su questa affermazione mi permetto di dissentire, parlo in termini antropologici ovviamente e non in termini politici o ancor peggio basandomi su una cultura.

    "La proprietà *non* è una legge di natura" questa definizione è equivalente a dire che "esiste almeno una cultura al mondo sottoposta a condizioni naturali che possiamo ritenere "normali" che non ha questa caratteristica".

    La dimostrazione di questo "teorema" è semplice, la proprietà (di tipo terriero) non è patrimonio di nessuna cultura: Indiani d'america, zingari, popoli d'europa di millenni fa, ecc, ecc.

    La proprietà (di tipo conoscitivo) è sempre stata un patrimonio delle comunità, vedi il fuoco, vedi il ferro, vedi la carta, ecc, ecc, mai personale.

    La proprietà come casa è comunitaria in molte società.

    Si può andare avanti a lungo ma spero che ti sua utile per modificare il tuo concetto di naturalità e quello di proprietà.

  • - Scritto da: Sandro kensan

    >
    > La proprietà (di tipo conoscitivo) è sempre
    > stata un patrimonio delle comunità, vedi il
    > fuoco, vedi il ferro, vedi la carta, ecc,
    > ecc, mai personale.
    >

    ma cosa c'entra la conoscenza e la cultura con un prodotto software (Nvu) gratis made in Lindows per fare pagine web e distruggere qualsiasi tipo di concorrenza ?
    non+autenticato
  • C'entra con lo sviluppo. Poi sta a Macromedia e alle altre fare in modo che il loro prodotto attragga di più la gente: è uno stimolo per loro Sorride

    Ma anche se non fosse, di per sè rappresenta sviluppo e questo è sempre stato una cosa buona Occhiolino

    Chi ammazza la concorrenza è chi approfitta della sua condizione di monopolio (leggi... non voglio aprire flame), ma le killer application non sono mai state di per se stesse un male

  • > Chi ammazza la concorrenza è chi approfitta
    > della sua condizione di monopolio (leggi...

    mai studiato economia vero?
    la concorrenza perfetta si ha quando si vendono prodotti simili a prezzi simili...
    se uno vende a ZERO, per gli altri non rimane che adeguarsi a quel prezzo oppure chiudere...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Sandro kensan
    >
    > >
    > > La proprietà (di tipo conoscitivo) è
    > sempre
    > > stata un patrimonio delle comunità, vedi
    > il
    > > fuoco, vedi il ferro, vedi la carta, ecc,
    > > ecc, mai personale.
    > >
    >
    > ma cosa c'entra la conoscenza e la cultura
    > con un prodotto software (Nvu) gratis made
    > in Lindows per fare pagine web e distruggere
    > qualsiasi tipo di concorrenza ?

    Chiunque è libero di scegliere fra un editor wysiwyg gratuito e frontpage. Se poi Microsoft non riesce a vendere un prodotto facendo valere un eventuale valore aggiunto non mi metterò certo a piangere.
    Esiste una miriade di editor web, alcuni proprietari, alcuni freeware, alcuni liberi. Non mi sembra che front page o dreamweaver siano minacciati da questa concorrenza.

    IO preferisco scegliere: su win uso InterDev (pagato) per libera scelta e l'ho preferito ad AceHTML freeware o ad arachnophilia freeware o al composer di mozilla/netscape, mi romperebbe molto invece se fosse stata invece una scelta imposta, perciò sono tra quelli che preferiscono che un aracnophilia o un quanta plus o un bluefish continuino ad esistere.
    Ben venga il progetto di Lindows, sicuramente non lo userò mai perché preferisco un editor agevolato che mi indenta il codice e mi colori i tag piuttosto che un programma che mi ottimizza il codice per un browser e basta.
    Perciò mi auguro che sia reso disponibile a chiunque voglia farsi un'home page personale uno strumento che gli consenta di farlo senza doversi necessariamente studiarsi l'HTML o acquistare una licenza per front page o peggio ancora piratarlo.

    Il software libero non uccide la concorrenza, le dà impulso costringendo chiunque voglia restare nel mercato a offrire prodotti migliori. Se microsoft vuole vincere questa concorrenza che si decida a fare un editor web decente. punto.
    gian_d
    10466

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Sandro kensan
    >
    > >
    > > La proprietà (di tipo conoscitivo) è
    > sempre
    > > stata un patrimonio delle comunità, vedi
    > il
    > > fuoco, vedi il ferro, vedi la carta, ecc,
    > > ecc, mai personale.
    > >
    >
    > ma cosa c'entra la conoscenza e la cultura
    > con un prodotto software (Nvu) gratis made
    > in Lindows per fare pagine web e distruggere
    > qualsiasi tipo di concorrenza ?

    Perchè scusa, non eri tu che fino a ieri dicevi che la gente non usa prodotti free ma è sempre la microsoft a farla da padrona? La concorrenza è stata già uccisa da microsoft anni e anni fa.
    non+autenticato
  • Hai ragione, altro che la ventata di progresso del software commerciale, tipo:
    - la licenza sui plug-in: IE non userà più i plug-in
    - il brevetto sui metodi di download
    Devo continuare?

    Io credo che tu dovresti guardare in faccia la realtà e capire che quello che va bene per il breve termine (una spinta in più allo sviluppo) non è detto che vada bene per il lungo termine (pessima qualità a causa del TTM, idee brevettate e non più usabili o sviluppabili. società d'informatica che spendono più per gli avvocati che per gli sviluppatori, ecc).

    Ciao
  • - Scritto da: dotnet
    > e chi dovrebbe ottimizzarlo il sistema ? ...
    > visto che non si guadagna un gran che con il
    > software gratis...

    con il software gratis non ci guadagni nulla con il software
    open source si e pure tanto.....
    se sei sviluppatore opensource di qualche programma
    strategico tipo gnome kde mozilla apache samba
    ecc ecc ottieni i fondi come consulente da grandi
    ditte,se sei sviluppatore open source e pure affarista
    ci fai ancora piu soldi.
    come si fanno non te lo dira' mai nessuno ma stai pur certo
    che i servizi a valore aggiunto su linux sono concreti
    perche dietro ci gira gente consapevole e professionista.
    ci sono moltissimi case studies che dimostrano quello
    che ho detto a cominciare da linuxcare prosa progeny
    "lindows" montavista (embedded ) thekompany e molte altre ancora...

    > imho non esisterebbe tanto software al mondo
    > se fosse tutto libero e gratuito... la
    > proprietà è una legge di natura e la
    > conoscenza e la sua diffusione non dipendono
    > assolutamente dall'open source...

    la proprieta' intellettuale rimane sempre all'autore
    anche se distribuisci il tuo software GPL
    mentre la conoscenza intesa come valore aggiunto
    assume un valore intrisicamente maggiore rispetto
    a quella che puo avere il team di sviluppo della
    ACME Srl perche' oltre ad essere condivisa
    in un certo qual modo dispone di piu potenziali
    sviluppatori con conseguente amuento di visibilita dello
    stesso.


  • Io lo uso e mi ci trovo bene.Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Che ne pensate??

    tempo fa cercavo una versione per linux attraverso google ma mi sono perso in qualche meandro e non l'ho trovata, puoi darmi un link? per ora uso quanta plus e mi trovo abbastanza bene, ma ho letto da qualche parte che HTMLKit è raccomandato dal W3C, il che non è poco

    per win uso interdev come editor di testo: mi colora il codice e così giustifico la spesa della licenza di quel pacco di visual studio Sorride e non modifica un solo carattere di quello che metto io. una sola volta ho fatto l'errore di salvare dalla modalità wysiwyg una pagina che avevo editato in codice e mi ha stravolto tutto. ok, l'ho riscritta e come si suol dire l'asinello sardo si monta una sola volta. Per il resto è un ottimo editor testuale Occhiolino
    gian_d
    10466
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)