Mauro Vecchio

Raccomandazioni musicali su iTunes Radio

L'azienda di Cupertino presenta il proprio servizio in stile Pandora con oltre 200 stazioni in streaming. Sbarcherà sul mercato USA il prossimo autunno

Roma - Dalle indiscrezioni alla presentazione ufficiale nel corso dell'ultima edizione della Worldwide Developers Conference (WWDC) organizzata da Apple per incontrare la comunità dei suoi sviluppatori. A partire dal prossimo autunno, l'atteso servizio di raccomandazione musicale iTunes Radio sbarcherà sul mercato statunitense, a bordo della nuova release 7 del sistema operativo iOS.

Dagli schermi della Apple TV ai principali dispositivi mobile di Cupertino, iTunes Radio offrirà un'esperienza di ascolto personalizzato a partire da centinaia di stazioni radiofoniche con playlist compilate in base ai gusti sonici degli utenti. Mentre il servizio di streaming Google Play Music All Access guarda al modello on-demand di Spotify, il funzionamento della nuova web-radio della Mela è molto più simile a quello di Pandora.

iTunes Radio

Gli utenti statunitensi potranno così affidarsi ai suggerimenti musicali di iTunes - con tanto di pulsante per l'acquisto sul marketplace iOS, come richiesto dalle principali major tra le condizioni per stipulare accordi di licensing - per scoprire artisti dal sound simile a quello dei propri gruppi o cantanti preferiti. Apple ha previsto circa 200 stazioni radiofoniche, posto che più lungo sarà il consumo e più affidabile risulterà il servizio di raccomandazione.
Come anticipato dai tanti rumor circolati online nelle scorse settimane, Apple ha scelto un modello a sottoscrizione gratuita con il supporto di annunci pubblicitari all'interno degli ascolti da postazioni desktop (Mac) e mobile (iPad, iPhone, iPod Touch). A tutti gli utenti statunitensi - incertezza sulle date di lancio in altri paesi del mondo - del servizio in the cloud iTunes Match la web-radio sarà offerta gratuitamente senza messaggi commerciali.

Se iTunes Radio è "il miglior player musicale mai realizzato da Apple" - almeno secondo Eddy Cue, vicepresidente della divisione software e servizi Internet della Mela - servizi musicali come Pandora dovrebbero iniziare a tremare. C'è chi ha però sottolineato come, al contrario di altri prodotti, l'azienda di Cupertino non abbia intenzione di investire più di tanto sulla sua piattaforma, presentata con scarsa enfasi e pochi dettagli.

È chiaro che Pandora ha ancora alcuni vantaggi competitivi nei confronti della Mela, a partire da una presenza più radicata in ambito mobile - si pensi all'ecosistema Android - e forte di un'offerta da 4 dollari (3 euro) al mese per una versione completamente priva di pubblicità. Per adesso, solo gli utenti di iTunes Match - circa 25 euro l'anno - avranno la possibilità di usufruire della web-radio senza consigli per gli acquisti.

Mauro Vecchio

Fonte immagine: Engadget
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