Alfonso Maruccia

Le novità dell'hardware Apple alla WWDC

Cupertino presenta i suoi nuovi sistemi professionali e ultraportatili aggiornati all'era Haswell (CPU). Migliorano prestazioni, autonomia e wireless

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Roma - Dopo le prime anticipazioni arrivate direttamente dalla bocca di Tim Cook, l'edizione 2013 della conferenza Apple per gli sviluppatori (WWDC) ha sancito l'introduzione ufficiale del nuovo hardware di Cupertino. Che farà anche (tanti) soldi con i gadget mobile ma non per questo dimentica gli utenti di PC, con tutta l'evidenza del caso.

La novità più significativa del WWDC 2013 è sicuramente il rinnovamento dei Mac Pro, piattaforma di computing per professionisti e utenti esigenti ferma da anni ma che ora rinasce in un nuovo design "cilindrico" compatto eppure estremamente potente e ricco di possibilità di espansione (esterna).

I cilindrici Mac Pro occupano un ottavo delle dimensioni di un Mac Pro dell'attuale generazione, in compenso sono dotati di una CPU Xeon multi-core (fino a 12 core) e memoria DDR3 con tecnologia ECC a 1866MHz, storage Flash basato su interfaccia PCI-Express, nuove porte Thunderbolt 2 accanto a USB 3.0, HDMI ed Ethernet Gigabit.
Appare inoltre notevole il comparto grafico grazie alla presenza di due GPU discrete FirePro di AMD, con un totale di 4.096 stream processor e banda passante di 528 Gbps (su bus di interfacciamento a 384-bit) per un incremento prestazionale - rispetto alla precedente generazione - che Apple stima essere pari a 2,5 volte.

Se i nuovi Mac Pro sono completamente rinnovati nella forma e "aumentati" nella potenza, per quanto riguarda i sistemi ultraportatili Cupertino ha deciso di concentrarsi soprattutto sui consumi energetici: i design dei nuovi MacBook Air non cambia di molto mentre sotto la scocca trovano posto le nuove CPU Intel consumer(microarchitettura "Haswell") con GPU integrate della serie HD 5000.

I nuovi modelli di MacBook Air da 11 e 13 pollici montano CPU Core i5 (Core i5-4250U a 1,3 GHz di base per entrambi i modelli) oppure Core i7, schermo con risoluzione da 1366x768 pixel (Air 11 pollici) e 1440x900 pixel (Air 13 pollici), storage SSD che parte dai 128GB del modello base fino a un massimo di 256GB, porte Thunderbolt e USB 3.0.

Apple sostiene che la batteria del MacBook Air da 11 dura ora fino 9 ore (dalle 5 precedenti), mentre il modello da 13 può funzionare ininterrottamente per 12 ore (erano 7 nella precedente generazione). E gli incrementi di performance? Sono garantiti dalla nuova architettura Haswell (le CPU Core i5 in modalità Turbo arrivano fino a 2,6GHz) e dalla GPU integrata. Il prezzo dei nuovi MacBook Air: si parte da 1.029 euro per il modello da 11 pollici (storage da 128GB) e 1.129 euro per quello da 13 pollici (sempre con 128GB di storage).

Un'altra novità dei MacBook Air è infine l'aggiornamento del comparto WiFi allo standard 802.11ac, tecnologia "multi-stream" che garantisce trasmissioni wireless di oltre 1 Gigabit al secondo e che caratterizza anche le nuove base station - anch'esse presentate al WWDC 2013 - Airport Extreme e l'unità di backup esterno Time Capsule. In quest'ultimo caso lo spazio di storage è a scelta fra 2 o 3 terabyte.

Alfonso Maruccia
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11 Commenti alla Notizia Le novità dell'hardware Apple alla WWDC
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  • ...è una scommessa. Non mi sento ne di bocciarlo ne di promuoverlo.
    FDG
    10893
  • Se il ventolone lo renderà davvero silenzioso, quello è un bel vantaggio per molti ambienti.
    Non mi piace il fatto che le schede video sembra non si possano sostituire, ma mi piace molto l’espandibilità pompata via ThunderBolt (al limite nuove schede grafiche saranno esterne).
    ... e alla fine hanno fa il Mac Mini Pro.
    Teo_
    2588
  • - Scritto da: FDG
    >
    > ...è una scommessa. Non mi sento ne di bocciarlo
    > ne di promuoverlo.

    io credo abbiano ragionato come scrivono nelle loro HIG per gli sviluppatori:


    "Focus your solution on the needs of 80 percent of your users.

    When you do this, most people won’t have to supply any settings, because your app is already set up to behave the way they expect.

    If there is functionality that only a few users might want—or that most users might want only once—leave it out."



    evidentemente, la maggior parte degli utenti del Mac Pro, il massimo che facevano era ficcarci dentro un paio di dischi in più.

    Non ho detto tutti: ho detto la maggior parte.

    Questa maggior parte si ritrovava con un ingombrante, pesante cassone.

    oggi si ritrovano con una soluzione più pulita e più ottimizzata.

    i restanti utenti si ritrovano con una macchina che a conti fatti è comunque più espandibile, al più le affiancheranno una paio di box esterni
  • Il Mac Pro appartiene a un'era che non c'è più; la sua quota di mercato è stata via via erosa dagli iMac (sempre più potenti e meno costosi) e ultimamente dai Mac mini in configurazione server. Parlo da utente Mac di lungo corso: ho avuto per le mani svariati Power Mac, dal G3 grigio allo Yosemite, dai G4 delle varie generazioni ai G5 (che espandevo regolarmente, in tutti i modi). Mi sono fermato proprio davanti ai Mac Pro, ripiegando - appunto - sugli iMac che a un terzo del prezzo garantivano prestazioni adatte a chi ne aveva bisogno, e ho scelto i Mac mini quando non c'era bisogno di 'sta gran potenza di calcolo. Inevitabile, dunque, la scelta di Apple: la trovo azzeccatissima e il fatto che sarà "made in USA" avrà un bel ritorno di immagine sulle vendite presso gli americani, che sono molto sensibili su questi temi.
  • quindi del 20% chi se ne frega, basta convincerli col marketing.
    cmq quello che conta è il prezzo, se costa 2000€ è buono se costa 3000€ che se lo tengano
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo

    > quindi del 20% chi se ne frega, basta convincerli
    > col marketing.

    Preferisci fregartene di un 80%?
    FDG
    10893
  • na terza via non si trova eh?... 0 si accontenta il 20% o l'80%... bah...
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    >
    > quindi del 20% chi se ne frega, basta convincerli
    > col marketing.

    no, quelli del 20% troveranno il modo di adattarsi.

    l'alternativa è dare una soluzione mediocre all'80%

    leggiti il principio di pareto

    > cmq quello che conta è il prezzo, se costa 2000€
    > è buono se costa 3000€ che se lo
    > tengano

    io credo avrà un prezzo base intorno ai 2500
  • - Scritto da: gnammolo
    > quindi del 20% chi se ne frega, basta convincerli
    > col
    > marketing.
    > cmq quello che conta è il prezzo, se costa 2000€
    > è buono se costa 3000€ che se lo
    > tengano
    Chi ha bisogno di quelle potenze guarda poco il prezzo, a volte ha dei sw che costano 5-10 volte la macchina, per loro quello che conta è che facciano bene quello che devono fare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    > quindi del 20% chi se ne frega, basta convincerli
    > col
    > marketing.
    > cmq quello che conta è il prezzo, se costa 2000€
    > è buono se costa 3000€ che se lo
    > tengano
    Come ragioni?
    Seriamente, vieni a fare l troll o ragioni veramente così?
    Il punto non è convincere il 20% con il marketing, ma soddisfare il target cui si è deciso di puntare.
    Evidentemente quel 20% (30%, 50%, quello che è) non è nel target di Apple.
    Chi ha mai detto che un'azienda deve fare tutto per tutti??
    non+autenticato
  • Pur non avendone visto l’aspetto, gli sviluppatori di MARI ne sembrano soddisfatti http://appleinsider.com/articles/13/06/14/develope...
    Teo_
    2588