Alfonso Maruccia

PRISM, il dibattito, le denunce, i troll

Il programma di intercettazioni della NSA desta scandalo, suscita polemiche, accende dibattiti e dà lo spunto per una proliferazione di cause legali e class action. Ma i cittadini USA amano la dittatura morbida del tecnocontrollo, pare

Roma - Come ampiamente previsto e prevedibile, la pubblicazione delle informazioni riservate in merito al programma PRISM ha dato il via a una serie di reazioni da parte di istituzioni, attivisti, legali e politici di cui non si vede ancora la fine. Molti denunciano e si preoccupano, alcuni difendono, altri avvertono: profilare qualcuno online è un'operazione banale anche senza l'enorme apparato di sorveglianza in mano alla NSA.

Il Parlamento europeo, tanto per cominciare con la politica, è stato spettatore di un dibattito dai toni preoccupati e con tanti richiami all'intervento dell'Unione per obbligare gli USA a rispettare il diritti alla privacy dei netizen del Vecchio Continente. Già un anno fa, d'altronde, le istituzioni comunitarie avvertivano dei rischi in merito al FISA Act e ai poteri di "sorveglianza globale" che la legge emendata forniva al governo statunitense.

Quegli stessi rischi sono poi al centro dell'interesse delle autorità di controllo australiane, anch'esse preoccupate per la piovra onnivora della dragnet USA. In questo caso il problema è di natura più estesa, visto che anche l'intelligence e le forze di polizia locali abuserebbero dei loro poteri quando si tratta di intercettare qualcuno online.
Nel mentre, negli USA si passa dal dibattito agli incartamenti legali. Sir Tim Berners-Lee definisce PRISM un sistema di sorveglianza governativa illegale, mentre lo stesso politico autore del Patriot Act - che ha pur allargato a dismisura i poteri di polizia, intelligence e autorità federali nei confronti della popolazione fuori e dentro gli States - si lamenta di questo vero e proprio abuso del governo.

Sempre negli USA, ma sul fronte legale, l'associazione ACLU (American Civil Liberties Union) intende costringere le autorità a fornire le basi legali sulle quali la Foreign Intelligence Surveillance Court (FISC) ha autorizzato la raccolta indiscriminata dei metadati delle telefonate Verizon da parte della NSA, e ha sporto denuncia. Il senatore Rand Paul prepara una class action, e anche l'attivista Larry Klayman denuncia il governo per plateale violazione della privacy.

C'è poi chi pensa a difendere il programma di sorveglianza globale della NSA basandosi sul fatto - più che dubbio - che PRISM abbia contribuito a sventare un attentato nella metropolitana di New York. In soccorso dei patriottici difensori dell'intelligence spiona arriva poi una ricerca dell'istituto Pew, secondo la quale il 56 per cento degli americani sarebbe a favore di iniziative come il tracciamento dei record telefonici in cambio di una maggiore sicurezza e della protezione dagli attacchi terroristici.

Per chi crede ancora che la privacy abbia un senso PRISM è solo l'ultimo dei problemi, suggeriscono gli esperti, visto che è possibile costruire profili dettagliati di una qualsiasi persona attiva online senza la necessità di un apparato di sorveglianza massiccio e ricco - nei mezzi e nel personale - come quello evidentemente a disposizione di NSA.

Si organizzano infine proteste con trollate coordinate, con uno scambio di comunicazioni globale e denso di parole significative per l'intelligence, per rendere la sorveglianza mondiale a stelle e strisce quantomeno fastidiosa per i sorveglianti.

Alfonso Maruccia
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32 Commenti alla Notizia PRISM, il dibattito, le denunce, i troll
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  • ... a cosa dovrebbe servire?

    Qualcuno ha dato un'occhiata al testo dell'email linkato nell'articolo?

    Quale sarebbe lo scopo?

    Potrebbe aver senso se fosse vero che l'nsa non mette il naso nei testi dell'email, a quel punto ci sarebbero (forse) parecchi metadati fake in giro per la rete. Ma l'ipotesi e` vera?

    Dal momento che non siamo sicuri che l'nsa non legga i contenuti, e visto che il testo e` lo stesso per tutti, quanto ci mette l'nsa a filtrare via tutte le email con quel testo? (domanda retorica Sorride)

    Mi verrebbe addirittura da pensare che questa operazione "troll nsa" sia stata partorita dall'nsa stessa, al fine di far venire a galla tutti gli "attivisti dentro" che tipicamente non si espongono, ma che "tanto per una email cosa puo` succedere"? Dajie al complotto! Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: t a n y s t r o p h e u s
    > ... a cosa dovrebbe servire?
    >
    > Qualcuno ha dato un'occhiata al testo dell'email
    > linkato
    > nell'articolo?
    >
    > Quale sarebbe lo scopo?
    >
    > Potrebbe aver senso se fosse vero che l'nsa non
    > mette il naso nei testi dell'email, a quel punto
    > ci sarebbero (forse) parecchi metadati fake in
    > giro per la rete. Ma l'ipotesi e`
    > vera?
    e' un giochino nato ai tempi di echelon... e parte dal presupposto opposto. La ratio era... Proprio perche' l'NSA/echelon legge TUTTI i contenuti, e scattano i "warning" per parole chiave [in realta fanno analisi semantiche ora)... spariamo una GROSSA quantita' di parole chiave sensibili, in modo da creare un overload di warning (=ingestibili). Classica tecnica del caos,rumore,decoy...
    Ovviamente non penso che oggi serva a nulla, un trolling game appunto.
    non+autenticato
  • > e' un giochino nato ai tempi di echelon... e
    > parte dal presupposto opposto. La ratio era...
    > Proprio perche' l'NSA/echelon legge TUTTI i
    > contenuti, e scattano i "warning" per parole
    > chiave [in realta fanno analisi semantiche
    > ora)... spariamo una GROSSA quantita' di parole
    > chiave sensibili, in modo da creare un overload
    > di warning (=ingestibili). Classica tecnica del
    > caos,rumore,decoy...


    Molto comprensibile, ma il fatto e` che in questo "troll bombing" non si chiede di partorire una email ad ognuno, ma di copiare&incollare il testo fornito: se prism si vedesse anche 10 miliardi di email tutte uguali, quanto ci mette a filtrarle? Il rumore di un segnale costante e` nullo Sorride

    Ma anche se le email avessero testo diverso, il fatto di inviarle tutte piu` o meno allo stesso orario (c'e` un countdown, no?) fornisce un ulteriore criterio per filtrarle tutte.

    Insomma, pochi se non nessun problema per chi ascolta. Anzi, pure vantaggi per il fatto di poter aggiungere un utile metadato al profilo degli "attivisti" che hanno partecipato all'iniziativa...


    > Ovviamente non penso che oggi serva a nulla, un
    > trolling game
    > appunto.
    non+autenticato
  • Toni preoccupati del parlamento europeo? Se fossero sinceri potrebbero iniziare a risolvere il problema swift. Per chi non lo sapesse tutte le transazioni economiche tra paesi europei sono loggate anche in america perché l'azienda che amministra il sistema swift ha i server lí.
    Non é una cosa da poco perché oltre alla privacy l'america ha l'abitudine di imporre la sua legge al resto del mondo. Molte banche europee sono state multate per aver violato leggi americane sulle transazioni economiche con l'Iran (le sanzioni europee non erano ancora in vigore e sono menostringenti).
    Tutte le transazioni economiche dall'europa verso paesi classificati come sostenitori del terrorismo vanno segnalate. La lista di paesi include Cuba. Se qualcuno di voi fa un bonifico verso Cuba anche solo per pagarsi le vacanze diventa un sospetto terrorista.
    non+autenticato
  • "secondo la quale il 56 per cento degli americani sarebbe a favore di iniziative come il tracciamento dei record telefonici in cambio di una maggiore sicurezza e della protezione dagli attacchi terroristici."

    Perchè quel 56% di americani non comprende(e non ci riuscirà mai con il sistema mediatico che ci ritroviamo) le implicazioni della sorveglianza totale su ogni singolo individuo.

    Forse sperano che ci sia un agente biondo e integerrimo dei servizi segreti che li difende da terroristi esterni e golpisti interni in 24 episodi della durata di un'ora ciascuno.
  • contenuto non disponibile
  • PRISM si occupa proprio di questo: di tracciare nel marasma mondiale e sopratutto USA delle telecomunicazioni mittente e destinatario e altre info correlate (luoghi del mittente/destinatario, server di invio ricezione ...), sia nel web, sia nelle comunicazioni vocali.
    Non và ad esaminare il contenuto.
    Quando PRISM segnala una comunicazione, il resto passa ad altri apparati: ECHELON per esaminare il contenuto di quanto detto/scritto, altre strutture per sapere di chi invia e chi riceve, e così via. Poi ovviamente vi è chi analizza il tutto e in caso "mette la bandierina".
    Ognuna delle strutture ECHELON, PRISM ..., si allerta ciascuna per suoi casi specifici (PRISM mittenti/destinatari sospetti, ECHELON parle chiave sospette) e allerta di conseguenza le altre strutture, dando vita al processo complessivo.

    Senza PRISM o altre strutture simili, sarebbe stato ben difficile individuare nel marasma delle comunicazioni mondiali, una comunicazione sospetta.
    Non giriamoci troppo intorno: se si accetta di fare a meno di apparati simili a disposizione delle intelligence governative si deve anche accettare il rischio di essere vittima (noi o qualcun'altro a noi vicino, o del ns paese e/o cultura, o cmq un essere vivente che ha pari dignità nostra a vivere) di uccisioni e/o danni alla persona, etc.
    Sò benissimo che se passasse questo concetto in toto, allora estremizzandolo lo si potrebbe adottare anche per i reati più comuni portando le ns società ad un controllo massivo per la security.
    D'altronde nei paesi dell'allora patto di Varsavia, dove il controllo era massivo e massiccio, i reati percentualmente erano bassissimi, il commercio di stupefacenti quasi assente, non c'era la mafia .... ed è quasi analogo nell'attuale Cina (qualche ventennio fà era meglio ovviamente, con maggior controllo).
  • contenuto non disponibile
  • veramente ci sono pure altre fonti che dicono che fu la polizia metropolitana a sventare l'attentato

    a me queste notizie pompate, sanno tanto di propaganda pura e semplice
    non+autenticato
  • - Scritto da: BSD_like
    > http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013
    >
    >
    > fà riflettere

    Ma soprattutto fà con l'accento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tribunale di Roma
    > - Scritto da: BSD_like
    > >
    > http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013
    > >
    > >
    > > fà riflettere
    >
    > Ma soprattutto fà con l'accento.
    leguleio
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: BSD_like
    > http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013
    >
    >
    > fà riflettere

    La cosa mi puzza. L'indirizzo email in questione era veramente stato segnalato da PRISM o era giá sotto controllo per altre indagini?
    Non é che hanno messo su una bella storiella per giustificare PRISM?
    non+autenticato
  • La seconda che hai detto. Specifichiamo: dopo la soffiata che ha messo in enorme imbarazzo l'intera amministrazione Obama, hanno cercato di metterci una toppa. Il controspionaggio come concetto esiste dalla fine dell'Ottocento, e funzionava: c'è bisogno di inventarsi un occhio nel buco della serratura di ognuno per eseguire operazioni di controspionaggio, adesso!
    Certo non potevano dire che grazie al sistema di intercettazione hanno sventato l'attentato all'aereo da Amsterdam a Detroit:

    http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_26/detro...

    Perché quello lo hanno sventato i passeggeri, e solo loro. Sorride
    non+autenticato
  • ma chi l'ha detto che è il 56%? sono le solite statistiche del cavolo, che servono solo a manipolare le menti deboli
    non+autenticato
  • Quote:
    > Per chi crede ancora che la privacy abbia un senso PRISM è
    > solo l'ultimo dei problemi, suggeriscono gli esperti, visto che
    > è possibile costruire profili dettagliati di una qualsiasi
    > persona attiva online senza la necessità di un apparato di
    > sorveglianza massiccio e ricco
    Beh, discutiamone: di fronte ad una società privata io posso cercare di spezzettare le informazioni (es. Linea fissa con una compagnia, ADSL con un'altra, cellulare con una terza), navigare con una VPN cambiando in automatico a rotazione il punto di uscita, impostare il Browser perché svuoti cache e cookies ad ogni uscita, far regolarmente riconnettere il router in modo da cambiare IP, intestare le SIM dei cellulari di famiglia ad un'unica persona (così sono in 5 posti diversi contemporaneamente), pagare su Internet generando carte di credito virtuali diverse per ogni pagamento (che è anche un buon modo per proteggersi dalle truffe).
    Insomma con qualche piccolo accorgimento puoi rendere la vita molto difficile ad un privato.

    Ma se è una POLIZIA DI STATO, e non un privato, questa può chiedere tutti gli accessi a tutto, vanificando la diversificazione messa in atto.

    Se per farlo ha bisogno di un magistrato (cioè un terzo) che confermi di volta in volta la ragionevolezza del sospetto e SOPRATTUTTO se lo stato ha l'obbligo di informarmi che sono stato indagato (se han trovato qualcosa perché mi mandano un avviso di garanzia, se non han trovato nulla A MAGGIOR RAGIONE per informarmi che sono stato incorrettamente sospettato di qualcosa privo di riscontro ed eventualmente difendermi se c'è stato una abuso o una diffamazione) c'è una corretta segregazione dei compiti.

    Se una singola struttura se la canta e se la suona, anche la struttura più pura ed onesta, è solo questione di tempo perché devii.

    Anche rimanendo nel solo mondo "democratico liberale", gli ultimi trent'anni sono pieni di esempi di abusi conseguenti alla mancanza di segregazione dei compiti...

    La pervasività di Google mi inquieta, ma volendo ho la possibilità di metter in piedi qualche difesa restando nel legale. Con una Agenzia di Stato con compiti investigativi ne ho molte meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker

    >
    > La pervasività di Google mi inquieta, ma volendo
    > ho la possibilità di metter in piedi qualche
    > difesa restando nel legale. Con una Agenzia di
    > Stato con compiti investigativi ne ho molte
    > meno

    Come non quotare un quasi omonimo?
  • - Scritto da: Skywalker
    > Quote:
    > > Per chi crede ancora che la privacy abbia un
    > senso PRISM
    > è
    > > solo l'ultimo dei problemi, suggeriscono gli
    > esperti, visto
    > che
    > > è possibile costruire profili dettagliati di
    > una
    > qualsiasi
    > > persona attiva online senza la necessità di un
    > apparato
    > di
    > > sorveglianza massiccio e ricco
    > Beh, discutiamone: di fronte ad una società
    > privata io posso cercare di spezzettare le
    > informazioni (es. Linea fissa con una compagnia,
    > ADSL con un'altra, cellulare con una terza),
    > navigare con una VPN cambiando in automatico a
    > rotazione il punto di uscita, impostare il
    > Browser perché svuoti cache e cookies ad ogni
    > uscita, far regolarmente riconnettere il router
    > in modo da cambiare IP, intestare le SIM dei
    > cellulari di famiglia ad un'unica persona (così
    > sono in 5 posti diversi contemporaneamente),
    > pagare su Internet generando carte di credito
    > virtuali diverse per ogni pagamento (che è anche
    > un buon modo per proteggersi dalle
    > truffe).
    > Insomma con qualche piccolo accorgimento puoi
    > rendere la vita molto difficile ad un
    > privato.
    >
    > Ma se è una POLIZIA DI STATO, e non un privato,
    > questa può chiedere tutti gli accessi a tutto,
    > vanificando la diversificazione messa in atto.
    >
    >
    > Se per farlo ha bisogno di un magistrato (cioè un
    > terzo) che confermi di volta in volta la
    > ragionevolezza del sospetto e SOPRATTUTTO se lo
    > stato ha l'obbligo di informarmi che sono stato
    > indagato (se han trovato qualcosa perché mi
    > mandano un avviso di garanzia, se non han trovato
    > nulla A MAGGIOR RAGIONE per informarmi che sono
    > stato incorrettamente sospettato di qualcosa
    > privo di riscontro ed eventualmente difendermi se
    > c'è stato una abuso o una diffamazione) c'è una
    > corretta segregazione dei
    > compiti.
    >
    > Se una singola struttura se la canta e se la
    > suona, anche la struttura più pura ed onesta, è
    > solo questione di tempo perché
    > devii.
    >
    > Anche rimanendo nel solo mondo "democratico
    > liberale", gli ultimi trent'anni sono pieni di
    > esempi di abusi conseguenti alla mancanza di
    > segregazione dei
    > compiti...
    >
    > La pervasività di Google mi inquieta, ma volendo
    > ho la possibilità di metter in piedi qualche
    > difesa restando nel legale. Con una Agenzia di
    > Stato con compiti investigativi ne ho molte
    > meno.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Skywalker
    >
    > [...]
    >
    > Bravo, hai colto il punto.
    > Fermo restando che se sono un terrorista,
    > l'informatica mi mette a disposizioni strumenti
    > tali che non c'è alcun modo di fermarmi se non
    > col vecchio e sempre valido sistema
    > dell'infiltrato.
    La tecnica "dell'infiltrato" consiste nel "convincerti" che io sono uno che ti offre qualcosa o condivido/condividiamo qualcosa.
    In informatica "fishing"...
    Ho trovato piuttosto divertente questa:
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Se una singola struttura se la canta e se la
    > suona, anche la struttura più pura ed onesta, è
    > solo questione di tempo perché
    > devii.
    Già, purtroppo il problema è qui, altrimenti idealmente potrebbe anche funzionare

    > La pervasività di Google mi inquieta, ma volendo
    > ho la possibilità di metter in piedi qualche
    > difesa restando nel legale.
    Inquieta anche me. Per esempio come fai?
    - Io cambio motori di ricerca, ma mi trovo meglio con google per cui è comunque il motore che uso di più (solo questione di abitudine?).
    - Gmail: purtroppo è diventata il mio account principare prima che mi rendessi conto del problema della privacy; potrei ancora migrare, ma devo trovare un provider valido: suggerimenti?
    - Pubblicità varia in giro/cookie traccianti: uso noscript+gostthery, spero sia sufficiente almeno a limitare il potere tracciante di google.
    - Lo smartphone è molto comodo (per), ma le alternative al terminale di google scarseggiano: apple costa veramente tanto e ha comunque i suoi limiti (imposti, per lo più), microsoft non mi convince per niente. Poi cerco di evitare i servizi/le app google (o di limitarne l'uso), ma per certe cose non riesco proprio, a meno di non limitare molto le funzionalità del cellulare - che diventerebbe molto meno smart e, quindi, molto meno utile.
    Suggerimenti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: iii
    > Suggerimenti?

    FIREFOX:

    Su Firefox (se non li conosci) puoi aggiungere questi:

    https://www.eff.org/https-everywhere
    https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/refcon...
    https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/anonym...
    https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/better...
    https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/cslite...


    GOOGLE

    Su gmail usi IMAP o POP3? Perché se usi IMAP molto probabilmente le email che hai inviato e ricevuto sinora si trovano ancora tutte sui server di google...e questo non solo facilita gli spioni di turno ma è anche un ulteriore rischio in caso di hacking dell'account.
    Le email (fatte salve specifiche esigenze) vanno SEMPRE scaricate: cosa che NON avviene di default con il protocollo IMAP (almeno utilizzando gmail).


    NUOVA EMAIL

    Un sistema relativamente semplice è quello di registrare un domino ed acquistare dello spazio spazio web.

    Prendi un .info (grossomodo con 7 euro lo registri per dieci anni) poi uno spazio web; un esempio indicativo su tutti: Lussemburgo/Olanda oppure zona Sud America. L'hosting base viaggia intorno ai 4 o 5 euro/anno). Lo spazio web acquistato puoi anche non usarlo (ma volendo e potendo lo puoi trasformare in un servizio personalizzato Cloud via ftp con accesso limitato tramite password - compatibilmente con il traffico mensile concesso e le caratteristiche tecniche dell'hosting prescelto).

    Una volta che hai un nome di dominio lo trasferisci verso lo spazio web acquistato e tramite il pannello di gestione del sito (tipicamente cpanel o plesk) ti configuri le email disponibili (che possono variare da 1-2 ad illimitate, dipende dalle specifiche del contratto stesso).

    Il nome di dominio sceglilo con attenzione poiché diventerà parte integrante delle nuove email da te create.

    Prima di procedere ti consiglio di mandare una mail al supporto del provider prescelto in modo da sapere dov'è fisicamente collocato il server ovvero dove verranno stoccati i tuoi dati (quindi anche le email): questa è un'informazione che ti può dare solo la società che ti fornirà il servizio (il cosiddetto ''data colocation center'' non deve essere in America/Europa, ed in particolare deve essere lontano lontano da: Inghilterra/Canada/Francia/Germania/Italia/Spagna).
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    Modificato dall' autore il 13 giugno 2013 00.50
    -----------------------------------------------------------
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: vrioexo
    >
    > > GOOGLE
    > >
    > > Su gmail usi IMAP o POP3? Perché se usi IMAP
    > > molto probabilmente le email che hai inviato
    > e
    > > ricevuto sinora si trovano ancora tutte sui
    > > server di google...e questo non solo
    > facilita
    > gli
    > > spioni di turno ma è anche un ulteriore
    > rischio
    > > in caso di hacking
    > > dell'account.
    >
    > Inutile.
    > Una volta che l'email è disponibile presso i loro
    > server, la cancellazione è un semplice flag che
    > ti fa vedere o meno i
    > messaggi.
    > Loro li vedono sempre.

    Dipende come vengono impostate le politiche di gestione dei dati sensibili e questo varia da Azienda ad Azienda e non solo in base alle leggi locali: penso anche che questo discorso possa essere esteso a prescindere dal protocollo di comunicazione implementato...basta vedere quello che succede con Yahoo (Pop3) se non lo usi ad esempio per più di un anno: con un paio di click riattivi l'account e non perdi nulla (email incluse).

    - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: vrioexo
    >
    > > Le email (fatte salve specifiche esigenze)
    > vanno
    > > SEMPRE scaricate
    >
    >
    > questo sì.
    > sincronizzate sempre in locale perché non potete
    > sapere se e quando il servizio verrà interrotto o
    > magari se resterete senza internet per via di
    > lavori di scavo che per errore hanno tranciato la
    > vostra
    > fibra.

    Lo scaricamento della posta elettronica è una sana abitudine quotidiana che va praticata anche perché usando IMAP, come ho accennato, ci si espone ad ulteriori rischi: vedi quel che è successo ai Deputati grillini! (hackeraggio in blocco di tutte le email ricevute).


    - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: vrioexo
    >
    > > Un sistema relativamente semplice è quello di
    > > registrare un domino ed acquistare dello
    > spazio
    > > spazio
    > > web.
    >
    > mhhh i one ho già un paio, ma i nomi di dominio
    > sono 'impresentabili'
    >A bocca aperta
    >
    >
    > > Il nome di dominio sceglilo con attenzione
    > poiché
    > > diventerà parte integrante delle nuove email
    > da
    > > te
    > > create.
    >
    > ecco! Rotola dal ridere

    Se l'obiettivo principale è quello di avere più di caselle di posta elettronica gestibili in prima persona ad un prezzo relativamente contenuto, il nome di dominio andrebbe scelto con cura tra quelli disponibili in rapporto all'uso (anche lavorativo) che se ne farà.

    - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: vrioexo
    >
    > > Prima di procedere ti consiglio di mandare
    > una
    > > mail al supporto del provider prescelto in
    > modo
    > > da sapere dov'è fisicamente collocato il
    > server
    > > ovvero dove verranno stoccati i tuoi dati
    > (quindi
    > > anche le email): questa è un'informazione
    > che
    > ti
    > > può dare solo la società che ti fornirà il
    > > servizio (il cosiddetto ''data colocation
    > > center'' non deve essere in America/Europa
    >
    > esistono altri continenti? Newbie, inesperto

    Se parliamo di email & privacy, evitare sicuramente gli USA e parte dell'Europa mi sembra abbastanza logico visto anche i recenti sviluppi. Certo, trovare un fornitore di servizi così specifico è difficile: locazione dei server, costo basso, affidabilità del servizio stesso, tutela dei dati e privacy! Però ritoccando il budget verso l'alto le possibilità di scelta dovrebbero aumentare.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > forse c'è solo la svizzera.
    > Almeno finchè non offrono loro dollari ed euro

    Ho come l'impressione che laddove esista (esisteva?) il cosiddetto ''segreto bancario'', le libertà digitali siano maggiormente tutelate (Svizzera, Lussemburgo) che però non vuol dire automaticamente ''protette''; poi un discorso a parte merita l'Olanda - e non solo per le olandesi Occhiolino - riguardo la difesa dei diritti universali dell'individuo di cui fanno parte anche i diritti digitali: in Europa dovrebbero essere considerati un modello di società a cui ispirarsi. Poi c'è tutta l'area del Nord Europa (Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca) famosa non solo per la qualità della vita (freddo escluso) ma anche per l'eccellente rapporto Stato/cittadino.

    In giro comunque si trovano offerte di hosting in grado di garantire un minimo di privacy, ad esempio: uno shared hosting di tipo offshore (Paesi Bassi) parte dai 27 Euro/anno con email illimitate (costi di mantenimento del dominio esclusi). Il punto debole di questo tipo di soluzioni non è tanto la performance globale del servizio o le caratteristiche quanto i limiti spesso imposti sulla Bandwidth mensile disponibile; d'altronde è meglio così che vedere scritto ''Bandwidth unlimited'' per poi scoprire, qualche settimana dopo aver pagato, che non è vero...