Copyright, quando il DMCA funziona

L'Ufficio della proprietà intellettuale americano rende nullo il ricorso di Lexmark contro un'azienda che consente di realizzare alternative a basso costo per i toner da stampante

New York (USA) - Potrebbe non bastare a vincere in tribunale, ma non capita spesso che un ricorso basato sui brevetti e realizzato invocando il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) sia ritenuto nullo. Ma è esattamente quello che è successo in un procedimento molto importante intentato dal gigante delle stampanti Lexmark contro la società Static Control, che produce chip per ricaricare i toner delle stampanti. Chip che di fatto consentono di realizzare alternative a basso costo ai prodotti originali.

Secondo l'Ufficio del copyright americano l'appello di Lexmark al DMCA è nullo. Secondo l'Ufficio, infatti, Static Control ha il diritto di vendere i suoi toner chip senza dover ottenere per questo speciali autorizzazioni e questo perché il DMCA prevede che si possano bypassare le architetture informatiche realizzate da terzi "al solo scopo di identificare e analizzare quegli elementi del programma che sono necessari per ottenere l'interoperabilità".

Lexmark ha accusato Static Control di aver aggirato le tecnologie di protezione usate dal produttore per impedire che terze parti costruissero toner con gli stessi sistemi sviluppati da Lexmark. E lo ha fatto tramite una particolare funzione del suo Toner Loading Program gestito da chip contenuti nelle cartucce toner.
Va detto che la decisione dell'Ufficio del copyright non chiude il caso, sul quale deve decidere un giudice distrettuale che a febbraio in una ordinanza ha bloccato la produzione di quei chip da parte della Static Control. Ma è anche ovvio che una decisione come quella assunta dall'Ufficio, lungamente raccontata in 198 pagine di argomentazioni, è destinata ad influenzare il magistrato americano.
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15 Commenti alla Notizia Copyright, quando il DMCA funziona
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  • Io ormai invece di comprare le cartucce di ricambio, semplicemente compro una nuova stampante, ormai ne avrò una ventina ammucchiate.
    Di solito fatti i conti se devo comprare una cartuccia B/n e una o + a colori (dipende dalla stampante) mi conviene comprare la stampante Epson, HP, Lexmark o Canon non importa in offerta in quel momento...risparmio almeno il 50% ed ho una stampante nuova. nuova.:)))
    non+autenticato
  • e poi le vendiA bocca aperta
  • Una cartuccia Epson, per esempio, contiene circa 10mL di inchiostro. Tralasciando il costo della plastica (ridicolo) e quello della testina (che non c'è su tali cartucce) quantifichiamo il costo dell'inchiostro.
    Una cartuccia originale costa circa 18?. Bene. Cacoliamo il costo al litro:

    1L=1000mL, quindi una cartuccia=1/100 di L
    Prezzo al litro=18? * 100 = 1800?

    (Io compro Inchiostro per ricarica, con risultati praticamente identici all'oiginale a circa 30..40? al L.)

    Vi rendete conto che ci prendono per il c..o?
    non+autenticato
  • non diciamoci stupidaggini, anche io ho provato coi chit di ricarica, ma i risultati non sono identici, e ti spiego perché:

    l'utente medio (come me) fa qualche stampa ogni tanto. Necessita di una cartuccia di una certa durata e qualità. Se siringhi e scotchi una certa cartuccia, non venirti a lamentare se si secca, se i grumi vanno a intasare le testine, e cose così.

    a conti fatti, tutto l'inchiostro consumato nell'operazione di pulizia delle testine, e un anno di fermo della macchina, mi han convinto a non ricaricare più. comprerò cartuccie non originali, questo sì.


    inoltre è inutile confrontare quantità esigue con quantità industriali, sappiamo bene che il prezzo unitario diminuisce con acquisti all'ingrosso.

    l'unica sarebbe inventarsi delle cartuccie "ricaricabili", ovvero che non necessitino dello scotch strano, ma abbiano dei tappi ermetici. allora sì.
  • - Scritto da: avvelenato

    > l'utente medio (come me) fa qualche stampa
    > ogni tanto. Necessita di una cartuccia di
    > una certa durata e qualità. Se siringhi e
    > scotchi una certa cartuccia, non venirti a
    > lamentare se si secca, se i grumi vanno a
    > intasare le testine, e cose così.

    Ahem... Non stai parlando con l'ultimo babbeo di questa terra! Sono 5 anni (5) che ricarico cartucce di tutti i tipi, soprattutto EPSON e non ho mai avuto e dico MAI un problema. Ho anche una piccola scorta di cartucce riempite, chiuse con un normalissimo nastro adesivo di carta (come quello dei tappezzieri) e non si seccano. Come per tutte le cose c'è il trucco, ovviamente: quando apri il nastro devi sbattere la cartuccia su un pezzo di carta fino a fare uscire qualche goccia. Poi fila via liscio tutto. Il nastro 'speciale' poi si trova a circa 8..10 euro.

    > a conti fatti, tutto l'inchiostro consumato
    > nell'operazione di pulizia delle testine, e
    > un anno di fermo della macchina, mi han
    > convinto a non ricaricare più.

    La pulizia spreca anche la cartuccia originale. Se hai avuto un fermo macchina significa che hai usato inchistro scadente.


    > cartuccie non originali, questo sì.

    Grossissimo errore, specialmente con le Epson che hanno la testina nella stampante. Se ti capita quella riempita con inchistro marcio sono davvero dolori.
    non+autenticato
  • gli sta bene a lexmark e a tutti i produttori di stampanti che vendono inkjet a prezzi ridicoli per poi sovraccaricare in maniera mostruosa le proprie cartucce.
    vi pare che una cartuccia per inkjet originale possa costare 25 ? quando due-tre anni fa costava sì e no 10-15 ??
    per fortuna che esistono quelle tarocche se no sarebbe proibitivo usare la stampante!!!
    non+autenticato
  • La filosofia del DCMA quando è stata redatta, sicuramente era ed è quella di tutelare i brevetti.
    Ma in un era di crisi....risulta essere solo uno strumento di potere. La società Static Control in definitiva rende meno onerorso alla società l'uso delle stampanti Lexmark... è chiaro quindi che sul prezzo c'è un profitto (o meglio un furto) se una piccola società riesce a viverci...mentre la Lexmark no! ( o non vuole rinunciare a questo piccolo guadagno)

    Non so a chi dare ragione, visto che la lexmark avrà dovuto subire i costi di produzione della stampante...che vende sicuramente sottocosto per rifarsi sulle ricariche.

    Ma in era di crisi economica molto spesso il ricorso a tali metodi sono il risultato di voler " campare " con le glorie del passato, mentre nell'attuale si è persa la competività...come dimostra Static Control.

    Dimostri la Lexmark l'efficienza e la sua grandezza producendo ricariche a prezzi inferiori della Static Control...(sono troppo idealista!)

    bye
  • Purtroppo la lexmark è fin troppo famosa per i costi esorbitanti delle ricariche per le stampanti.
    Spesso si fa prima (non scherzo) a comprarsi la stampante nuova.

  • > Dimostri la Lexmark l'efficienza e la sua
    > grandezza producendo ricariche a prezzi
    > inferiori della Static Control...(sono

    non è essere idealisti, lexmark studia e investe in tecnologia, produce prodotti e li vende, nel caos di stampanti a basso costo praticamente le vende sottocosto. poi però acquisito il cliente si rifà con cartucce, toner e carte, e li produce il suo business, che oltre a farla guadagnare le da la forza di investire in ricerca e reiniziare il ciclo.

    Static Control, prende un prodotto, lo analizza crea una versione non orginale e la vende a prezzo inferiore, non dovendo studiare coem al lexmark, testare il prodotto investire ecc. questo non significa che non ha costi ma che sono enormemente inferiori. Qui nessuno ruba, qui solo ci sono necessità diverse. Finche sono in pochi a vendere prodotti non originali va bene quando saranno molti, ci rimetteranno tutti, il consumatore che avrà prodotti di bassa qualità e obsoleti e il produttore che non investirà più e probabilemnte chiuderà fabbriche con molti dipendenti che stanno a casa. l'innovazione costa e in qualche modo va pagata, o sulla stampante o sui consumabili, ma da qualche parte le case devono guadagnare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > non è essere idealisti, lexmark studia e
    > investe in tecnologia, produce prodotti e li
    > vende, nel caos di stampanti a basso costo
    > praticamente le vende sottocosto. poi però
    > acquisito il cliente si rifà con cartucce,
    > toner e carte, e li produce il suo business,
    > che oltre a farla guadagnare le da la forza
    > di investire in ricerca e reiniziare il
    > ciclo.
    >
    > Static Control, prende un prodotto, lo
    > analizza crea una versione non orginale e la
    > vende a prezzo inferiore, non dovendo
    > studiare coem al lexmark, testare il
    > prodotto investire ecc. questo non significa
    > che non ha costi ma che sono enormemente
    > inferiori. Qui nessuno ruba, qui solo ci
    > sono necessità diverse. Finche sono in pochi
    > a vendere prodotti non originali va bene
    > quando saranno molti, ci rimetteranno tutti,
    > il consumatore che avrà prodotti di bassa
    > qualità e obsoleti e il produttore che non
    > investirà più e probabilemnte chiuderà
    > fabbriche con molti dipendenti che stanno a
    > casa. l'innovazione costa e in qualche modo
    > va pagata, o sulla stampante o sui
    > consumabili, ma da qualche parte le case
    > devono guadagnare

    non hai tutti i torti. allora lexmark studi bene le sue stampanti e poi ce le faccia pagare.

    se lexmark o chicchessia pretendono di pigliare in giro l'utente offrendogli stampanti a prezzo ridicolo per poi vessarlo ad ogni ricarica, non si lamentino con l'utenza, ma con la dirighenzia.

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Dimostri la Lexmark l'efficienza e la sua
    > > grandezza producendo ricariche a prezzi
    > > inferiori della Static Control...(sono
    >
    > non è essere idealisti, lexmark studia e
    > investe in tecnologia, produce prodotti e li
    > vende, nel caos di stampanti a basso costo
    > praticamente le vende sottocosto. poi però
    > acquisito il cliente si rifà con cartucce,
    > toner e carte, e li produce il suo business,
    > che oltre a farla guadagnare le da la forza
    > di investire in ricerca e reiniziare il
    > ciclo.

    Le cose non stanno esattamente così. Lexmark e altre marche, comprano gli inchiostri da terze parti che li producono per tutti (HP, Epson ecc.), e alle stesse terze parti si rivolgono i produttori di cartucce o ricariche compatibili. Come mai i produttori di compatibili riescono a farlo senza perderci a minor prezzo? Forse speculano di meno?

    Il sistema speculativo non va bene. E' come vendere un'auto a 100 euro e la benzina a 1000 euro al litro... e poi lamentarsi se i benzinai normali la vendono al prezzo di mercato.


    non+autenticato
  • Che cavolo di legge!
    :I

    non+autenticato
  • Basta boicottare Lexmark...
    non+autenticato
  • I chip ci sono anche sulle cartucce Epson, adesso...
  • E li bypassi con un programma..Sorride....

    Cya
    non+autenticato