FIEG: ecco perché ci servono i soldi

La raccolta pubblicitaria online degli editori anche cartacei cresce esponenzialmente ma la nuova legge garantisce loro sgravi e sovvenzioni. Uno studio della FIEG svela un panorama che fa riflettere

Roma - I giornali cartacei sono in via di estinzione? Pare che alla FIEG, federazione degli editori, qualcuno inizi a crederlo e a ritenere che Internet ne sia la causa. Ma grazie alla raccolta pubblicitaria online in crescita esponenziale e agli sgravi e sovvenzioni previsti dalla nuova legge sull'editoria, gli editori "tradizionali" possono guardare al futuro senza timore di vedersi sgonfiare le tasche dal nuovo medium.

Questo è quanto emerge da uno studio che nei giorni della mobilitazione contro la legge sull'editoria è stato presentato dalla FIEG.

Uno studio secondo cui gli utenti Internet passano davanti al computer una quantità di tempo crescente, diminuendo così progressivamente il tempo che dedicano agli altri media. Una tendenza che sarebbe più visibile per la televisione ma che avrebbe iniziato ad "impattare" anche sul business dei giornali cartacei, oggi "meno letti" di ieri.
In particolare, i dati della FIEG affermano che dei 10 milioni di famiglie che dispongono in Italia di personal computer, il 45,4 per cento nel 2000 ha utilizzato le proprie macchine per collegarsi ad Internet.

Ogni giorno, spiega lo studio FIEG, gli italiani passano mediamente mezz'ora al computer e una parte sempre più consistente di questo tempo sarebbe dedicato all'utilizzo della Rete che secondo gli editori finisce per sottrarre tempo, appunto, agli altri media.
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